{"id":184542,"date":"2021-03-11T10:55:44","date_gmt":"2021-03-11T09:55:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=184542"},"modified":"2021-03-11T10:55:44","modified_gmt":"2021-03-11T09:55:44","slug":"legambiente-brindisi-su-facebook-le-mostre-brindisi-citta-dellaccoglienza-italia-e-albania-unite-da-un-mare-di-pace-e-mare-delle-aquile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/legambiente-brindisi-su-facebook-le-mostre-brindisi-citta-dellaccoglienza-italia-e-albania-unite-da-un-mare-di-pace-e-mare-delle-aquile\/","title":{"rendered":"Legambiente Brindisi: su facebook le mostre &#8220;Brindisi citt\u00e0 dell\u2019accoglienza&#8221;, &#8220;Italia e Albania unite da un mare di pace&#8221; e &#8220;Mare delle Aquile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>A causa delle restrizioni imposte dal Covid 19, Legambiente non potr\u00e0 organizzare in presenza la riproposizione delle mostre \u201cBrindisi citt\u00e0 dell\u2019accoglienza , \u201cItalia e Albania unite da un mare di pace\u201d e \u201cMare delle Aquile\u201d.<\/p>\n<p>Il materiale grafico e video sar\u00e0 diffuso virtualmente su Facebook (Legambiente Brindisi) seguendo un percorso storico e temporale che rappresenti pagine importanti della storia delle migrazioni e della capacit\u00e0 di accoglienza della citt\u00e0 di Brindisi e del suo porto, definito dall\u2019UNESCO nell\u2019ottobre 2010 \u201cmonumento testimone di cultura di pace nel mondo\u201d.<\/p>\n<p>Nella mostra \u201cBrindisi citt\u00e0 dell\u2019accoglienza\u201d, sono stati documentati gli esodi di ebrei dalla Turchia alla fine del 1800, la fuga dei serbi, con il re morente, durante il primo conflitto mondiale, la creazione, poco conosciuta, di un campo di concentramento nazista a Tuturano, la fuga degli italiani dalla Grecia e soprattutto da Corf\u00f9 per sfuggire alla violenza nazista, la fuga dall\u2019Istria di italiani, fra i quali Sergio Endrigo, sfuggiti alla violenza dell\u2019esercito di Tito ed ospitati nel collegio Tommaseo e la lunga storia della presenza in Egitto di brindisini, fra i quali il padre del dott. Tonino Di Giulio, fra la fine del 1800 e la fuga nel 1956 dopo la conquista del potere da parte di Nasser.<\/p>\n<p>Nella mostra \u201cItalia e Albania unite da un mare di pace\u201d, vengono descritte le fughe dall\u2019Albania gi\u00e0 nel 1990 e poi l\u2019esodo di 25.000 profughi nel marzo 1991, abbinando foto ed articoli ed accompagnando i pannelli con i poetici ricordi del prof. Ali Myrto, direttore del parco archeologico e del museo di Durazzo, che ha descritto la disperazione, il bisogno di libert\u00e0 e di democrazia, la nostalgica partenza e la speranza di un popolo in fuga ammassato sulla nave Legend, prima di esaltare la qualit\u00e0 dell\u2019accoglienza da parte dei brindisini verso i fratelli albanesi. La mostra ha raccolto anche la descrizione di pagine di storia successive fino alla guerra civile del1997 ed all\u2019avvio del processo di pacificazione, oltre all\u2019esposizione della lettera con cui si \u00e8 chiesta l\u2019assegnazione a Brindisi della medaglia d\u2019oro al valor civile fra gli altri avanzata dal giornalista Giampaolo Pansa.<\/p>\n<p>Nella terza sezione viene descritto il rapporto di Legambiente con l\u2019Albania, iniziato il 6 marzo 1991 con la decisione di creare nella sede di via Lata un centro di accoglienza fulcro degli aiuti giunti dai circoli dell\u2019associazione in tutta Italia, proseguito con il sostegno alla missione delle suore di Ivrea a Fier, laddove si sono impegnati in attivit\u00e0 artigianali ragazzi e ragazze sottratti alle grinfie della malavita, continuato con l\u2019arrivo in due diversi anni di Goletta verde Internazionale nei porti albanesi e con la stipula di accordi con le Camere di Commercio di Brindisi Valona, Durazzo e Tirana e sfociato nel progetto Interreg \u201cMare delle Aquile\u201d, del quale nella mostra \u00e8 documentato un percorso turistico culturale e storico artistico in Albania attraverso pannelli espositivi ed un video.<\/p>\n<p>Sabato 6 marzo, il presidente albanese Edi Rama ha detto che \u201cBrindisi \u00e8 bellissima e che ha mostrato una capacit\u00e0 di accoglienza che gli albanesi non dimenticheranno mai\u201d ed ha chiesto l\u2019istituzione di un giorno (7 marzo) e di un museo della memoria. Legambiente comunicher\u00e0 al presidente Rama ed alle Istituzioni nazionali interessate, la piena disponibilit\u00e0 delle mostre citate e virtualmente proposte dieci anni dopo, oltre ad ulteriore materiale d\u2019archivio per l\u2019organizzazione dell\u2019appuntamento annuale e del museo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Circolo \u201cTonino Di Giulio\u201d Legambiente Brindisi.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A causa delle restrizioni imposte dal Covid 19, Legambiente non potr\u00e0 organizzare in presenza la riproposizione delle mostre \u201cBrindisi citt\u00e0 dell\u2019accoglienza , \u201cItalia e Albania unite da un mare di pace\u201d e \u201cMare delle Aquile\u201d. Il materiale grafico e video sar\u00e0 diffuso virtualmente su Facebook (Legambiente Brindisi) seguendo un percorso storico e temporale che rappresenti pagine importanti della storia delle migrazioni e della capacit\u00e0 di accoglienza della citt\u00e0 di Brindisi e del suo porto, definito dall\u2019UNESCO nell\u2019ottobre 2010 \u201cmonumento testimone di cultura di pace nel mondo\u201d. Nella mostra \u201cBrindisi citt\u00e0 dell\u2019accoglienza\u201d, sono stati documentati gli esodi di ebrei dalla Turchia alla fine del 1800, la fuga dei serbi, con il re morente, durante il primo conflitto mondiale, la creazione, poco conosciuta, di un campo di concentramento nazista a Tuturano, la fuga degli italiani dalla Grecia e soprattutto da Corf\u00f9 per sfuggire alla violenza nazista, la fuga dall\u2019Istria di italiani, fra i quali Sergio Endrigo, sfuggiti alla violenza dell\u2019esercito di Tito ed ospitati nel collegio Tommaseo e la lunga storia della&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":65884,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-184542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=184542"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184542\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":184544,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184542\/revisions\/184544"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=184542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=184542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=184542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}