{"id":185,"date":"2013-11-09T18:07:55","date_gmt":"2013-11-09T17:07:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seltest.info\/brun\/?p=185"},"modified":"2013-11-09T18:09:04","modified_gmt":"2013-11-09T17:09:04","slug":"sui-sommi-nasi-di-stupevole-fattura-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sui-sommi-nasi-di-stupevole-fattura-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Sui sommi nasi di stupevole fattura. Di Gabriele D&#8217;Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: orange;\">SUI SOMMI NASI DI STUPEVOLE FATTURA<\/p>\n<p>(dove scherzosamente si disquisisce di storiche protuberanze facciali)*<\/span><\/p>\n<table width=\"10\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"1\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#003399\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/imblog.aufeminin.com\/blog\/D20060327\/45038_232551216_ref_naso_H083143_L.jpg\" width=\"200\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Naso: &#8220;caratteristica prominenza con struttura di protezione dell&#8217;organo olfattivo&#8221;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec recitano le prime righe descrittive del Devoto Oli.<\/p>\n<p>Ma questo &#8220;affare&#8221; \u00e8 forse qualcosa di pi\u00f9. Principe indiscusso della fisionomia facciale, metafora di istinto e perspicacia, sensibile strumento di selezione degli effluvi che, se sono piacevoli, allietano il sistema nervoso ed il cervello diventando<br \/>\nodori, mentre, se non lo sono, si mutano in miasmi scatenando, per reazione difensiva, la chiusura di ogni pertugio ricettivo, Sua Maest\u00e0 il naso rappresenta il biglietto da visita di un volto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 delle orecchie e della bocca, quest&#8217;organo \u00e8 simbolo manifesto di un&#8217;interiorit\u00e0 psicologica. Solo gli occhi tengono testa al naso, ma con l&#8217;handicap che essi, entrambi o in singolo, possono essere mancanti o spenti, mentre \u201cLui\u201d \u00e8 un organo sempre presente e ben visibile.<\/p>\n<p>Per quel matto di Nietzsche \u00e8 addirittura l&#8217;organo supremo del pensiero. Comunque, senza arrivare a questi paradossi, il naso ha un posto di grande rilievo nella storia e nell&#8217;arte, cio\u00e8 in letteratura e in pittura.<br \/>\nChe sia greco, retto, camuso, aquilino, a patata, rincagnato ecc. questo tipo di protuberanza ha sempre trovato ospitalit\u00e0 nelle facce, nella memoria, nella fantasia.<\/p>\n<p>Il poeta romano Ovidio, non a caso si chiamava Publio Nasone. Sul leggendario organo di Cleopatra si sono scritti saggi e romanzi. Dante Alighieri non scherzava in quanto alla<br \/>\nnobile prominenza, anche caratteristica familiare dei Duchi di Montefeltro, dei Borbone, di Giuseppe Verdi&#8230;<\/p>\n<table width=\"10\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"1\" align=\"right\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#003399\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.ilsolealguinzaglio.it\/dati\/pag\/12.13\/fot\/s_502.jpg\" width=\"200\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I nasi pi\u00f9 famosi dell&#8217;era moderna sono forse appartenuti a Maria Callas, a Barbra Streisand, a Giorgio Gaber, a Carlo Delle Piane, a Gerard Depardieu, a Edoardo Sanguineti (\u00e8 stato un grande critico letterario e poeta; se pur meno noto degli altri, ostentava un \u201ccoso\u201d davvero notevole, un po&#8217; alla Pippo Franco).<br \/>\nTerminerei questo parziale elenco omaggiando due simpatici attori del cinema italiano: il mio quasi compaesano Sergio Rubini, dal naso a cima di rapa, e il romano Ricky Tognazzi, dal coso a patana zuccarina.<\/p>\n<p>NASI IN LETTERATURA<\/p>\n<p>Cominciare dal naso pi\u00f9 celebre \u00e8 forse scontato ma doveroso. Parliamo ovviamente di quello<br \/>\nportato con somma eleganza dal Cyrano de Bergerac di Rostand.<br \/>\nQuesto estroso ed ironico autore<br \/>\nsi esibisce in un lungo, irresistibile elenco sugli aspetti, le caratteristiche e le somiglianze con gli<br \/>\noggetti che ha il naso di Cyrano.<br \/>\nQuasi un&#8217;esercitazione accademica e un&#8217;anticipazione profetica di quello che sar\u00e0 il magistrale lavoro analitico prodotto dal geniale Raymond Queneau 150 anni dopo in\u201c Esercizi di stile\u201d, dove un banale episodio di cronaca viene riproposto in novantanove variazioni sul tema, con un effetto esilarante.<\/p>\n<p>Tra i classici nasi letterari da citare quelli descritti dal vulcanico Rabelais in \u201cGargantua e Pantagruel\u201d.<br \/>\nSono gli organi olfattivi in dotazione agli abitanti dell&#8217;\u201disola degli snasati\u201d, che poi non sono affatto tali perch\u00e9 le nez ce l&#8217;hanno, solo che \u00e8 a forma di&#8230;asso di fiori. Non \u00e8 che il sulfureo Francois sia stato sempre cos\u00ec delicato, infatti, nel cap.XX del terzo libro della sua opera \u2013 fiume introduce un personaggio che si chiama \u201cNasodicapra\u201d, un poverocristo sordo muto che predice il futuro a Panurgo finendo per irritarlo di brutto.<\/p>\n<p>Comunque \u00e8 abbastanza evidente che per quell&#8217;impunito di Rabelais spesso il naso \u00e8 una metafora dell&#8217;organo sessuale, come d&#8217;altronde in vari autori tra cui Laurence Sterne. Nel romanzo \u201cVita di Tristam Shandy\u201d, il raffinato satirista inglese gioca molto col doppiosenso. Quando nasce il protagonista della storia, il dottore gli schiaccia inavvertitamente il naso, facendolo diventare una focaccia, con gran disappunto del padre che si lamenta perch\u00e9 in famiglia tutti hanno sempre avuto \u201cnasi\u201d di una certa dimensione&#8230;<\/p>\n<p>Prima di riprendere il percorso storico dei nasi famosi presenti in letteratura, mi sia consentita una piccola digressione riguardante invece uno spiritoso \u201cgioco dei nasi\u201d inventato nel &#8216;600 dal bolognese Giuseppe Maria Mitelli, bizzarro artista incisore che disegn\u00f2 un&#8217;accurata tavola composta da ventuno caselle contenenti tutti i tipi di nasi possibili(ad arcone, quadrato,gobbo, a spola,porcino,ecc.) su cui lanciare i dadi per un gioco simile a quello dell&#8217;oca&#8230;<\/p>\n<table width=\"10\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"1\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#003399\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.fanoinforma.it\/file_articoli\/2008\/7\/16101633_4605070154_big.jpg \" width=\"200\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Molto noto il racconto grottesco, anzi assurdo, di Nicolaj Gogol in cui un signore perde il suo naso che se ne va a spasso per l&#8217;intera citt\u00e0, addirittura personificandosi in un burocrate di Stato.<\/p>\n<p>Meno conosciuti forse i nasi nobili presenti nella \u201cMorte a Venezia di Thomas Mann, e il super naso di un singolare personaggio di Heinrich Boll che sente gli odori anche attraverso il telefono.<\/p>\n<p>Questo tipo mi ricorda un certo signore di cui parla Piero Chiara in un suo romanzo di cui non ricordo il titolo. Nelle giornate di vento favorevole, se ne stava per ore sul bordo lago, ma di spalle alle acque, facendo convogliare l&#8217;aria nelle sue sensibili narici alla ricerca degli odori d&#8217;antan, il pane appena sfornato nel paese al di l\u00e0 del lago, il profumo del fieno ecc&#8230;.<\/p>\n<p>Un altro formidabile portatore di naso, in Chiara, \u00e8 il pretore Oscar Fittipaldi, protagonista de \u201cCon quel naso\u201d, nel libro \u201cViva Migliavacca!\u201d(1982).<br \/>\nSentite che descrizione: &#8220;Egli era infatti tutto naso, nel senso che la sua fisionomia appariva dominata da una ventola a forma di una D maiuscola che dava l&#8217;impressione di costituire la met\u00e0 abbondante della sua faccia. Un naso secco, pallido, proiettato in fuori come il manico di un pitale, che sembrava fatto per essere afferrato con le dita e che certamente era stato stretto chiss\u00e0 quante volte per scherzo o per punizione da compagni di scuola e da maestri, lasciandogli un continuo timore d&#8217;essere preso in giro e facendo di lui il pi\u00f9 permaloso degli uomini.\u201d<\/p>\n<p>Altra appendice clamorosa \u00e8 quella di Vitangelo Moscarda. \u201cAvevo ventotto anni e sempre fino allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente\u201d declama dentro di s\u00e9 il povero giovane dopo che la moglie gli ha \u201cplacidamente\u201d gettato in faccia la &#8220;verit\u00e0&#8221;: ha un naso che pende a destra.<br \/>\nRivelazione amarissima che sconvolge e porta alla follia il protagonista di \u201cUno, nessuno e centomila\u201d, ultimo romanzo di Luigi Pirandello ed ultimo esempio di \u201ccrisi d&#8217;identit\u00e0 e di coscienza\u201d nell&#8217;universo umoristico pirandelliano.<\/p>\n<p>Ma possiamo chiudere l&#8217;argomento nasale in maniera cos\u00ec triste? Certamente no, anche perch\u00e9 ho voluto lasciare come ciliegina finale il naso pi\u00f9 conosciuto al mondo, quello del signor bambino-burattino Pinocchio&#8230;<br \/>\n&#8220;Allora dopo gli occhi, gli fece il naso; ma il naso, appena fatto, cominci\u00f2 a<br \/>\ncrescere: e cresci, cresci, cresci divent\u00f2 in pochi minuti un nasone che non finiva mai. Il povero<br \/>\nGeppetto si affaticava a ritagliarlo; ma pi\u00f9 lo ritagliava e lo scorciava, e pi\u00f9 quel naso impertinente diventava lungo.\u201d Due piccole osservazioni: intanto, se il naso \u00e8 lungo, le orecchie sono inesistenti:<br \/>\nGeppetto si \u00e8 dimenticato di farle e forse per questo, inconsciamente, ha \u201ccompensato\u201d abbondando col primo.<br \/>\nIl naso di Pinocchio \u00e8 lungo ovunque, in ogni disegno, animazione o maschera, fuorch\u00e9 in Walt Disney che, sin dagli anni quaranta, lo ha sempre rappresentato in forma abbastanza contenuta. Perch\u00e9? Mistero insoluto.<\/p>\n<p>IL NASO IN PITTURA<\/p>\n<table width=\"10\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"1\" align=\"right\" bgcolor=\"#ffffff\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#003399\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/1\/1b\/Piero,_Double_portrait_of_the_Dukes_of_Urbino_02_480.jpg\" width=\"200\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Questo breve excursus sui nasi \u201ctaglia forte\u201dnon pu\u00f2 terminare senza un accenno alle rappresentazioni pittoriche.<br \/>\nMeritano senz&#8217;altro di essere citati<br \/>\n1) Il nobile rostro aquilino di Federico da Montefeltro immortalato da Piero della Francesca;<br \/>\n2) Il grosso peperone esibito dal mostro de &#8220;Il sonno&#8221; dell&#8217;immaginifico Salvator Dal\u00ec;<br \/>\n3) L&#8217;esageratissima protuberanza dipinta ad olio dal tedesco George Grosz e intitolata semplicemente \u201cNaso\u201d;<br \/>\n4)Il surreale nasone che termina direttamente nella pipa dipinto da Maigritte ne \u201c La lampada filosofica\u201d;<br \/>\n5) Dulcis in fundo, il naso greco bidimensionale di Dora Maar ritratto da quel grande visionario geniale di Pablo Picasso.<\/p>\n<p>Ed ora che avete terminato la lettura (spero piacevole) di questo mini saggio, correte ad osservare davanti allo specchio il vostro amato naso. Vedrete che, in fondo in fondo, non vi dispiacer\u00e0<br \/>\nperch\u00e9, dopo tanti anni, gli siete affezionati.<br \/>\nRitroverete cos\u00ec l&#8217;affiatamento con quella simpatica,<br \/>\nfamiliare parte di voi stessi, lasciando con un palmo di naso gli speranzosi chirurghi estetici.<\/p>\n<p>(A proposito: avete mai visto uno di loro con il naso rifatto?)<\/p>\n<p><span style=\"color: orange;\">Gabriele D&#8217;Amelj Melodia <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SUI SOMMI NASI DI STUPEVOLE FATTURA (dove scherzosamente si disquisisce di storiche protuberanze facciali)* Naso: &#8220;caratteristica prominenza con struttura di protezione dell&#8217;organo olfattivo&#8221;. Cos\u00ec recitano le prime righe descrittive del Devoto Oli. Ma questo &#8220;affare&#8221; \u00e8 forse qualcosa di pi\u00f9. Principe indiscusso della fisionomia facciale, metafora di istinto e perspicacia, sensibile strumento di selezione degli effluvi che, se sono piacevoli, allietano il sistema nervoso ed il cervello diventando odori, mentre, se non lo sono, si mutano in miasmi scatenando, per reazione difensiva, la chiusura di ogni pertugio ricettivo, Sua Maest\u00e0 il naso rappresenta il biglietto da visita di un volto. Pi\u00f9 delle orecchie e della bocca, quest&#8217;organo \u00e8 simbolo manifesto di un&#8217;interiorit\u00e0 psicologica. Solo gli occhi tengono testa al naso, ma con l&#8217;handicap che essi, entrambi o in singolo, possono essere mancanti o spenti, mentre \u201cLui\u201d \u00e8 un organo sempre presente e ben visibile. Per quel matto di Nietzsche \u00e8 addirittura l&#8217;organo supremo del pensiero. 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