{"id":187410,"date":"2021-05-12T09:06:13","date_gmt":"2021-05-12T07:06:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=187410"},"modified":"2021-05-12T09:06:13","modified_gmt":"2021-05-12T07:06:13","slug":"testa-flaei-cisl-il-polo-energetico-di-brindisi-va-difeso-con-coerenza-allinterno-del-pniec","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/testa-flaei-cisl-il-polo-energetico-di-brindisi-va-difeso-con-coerenza-allinterno-del-pniec\/","title":{"rendered":"Testa (Flaei Cisl): &#8220;il polo energetico di Brindisi va difeso con coerenza all&#8217;interno del PNIEC&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nel contesto del Settore Elettrico Brindisi ha sempre rappresentato un polo strategico a livello nazionale.<br \/>\nNoi riteniamo che l\u2019esperienza maturata in questo territorio nel settore non possa essere dispersa, pertanto ricordiamo sempre che all\u2019interno degli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia e il Clima), che prevede l\u2019uscita dal carbone per il 2025, vi \u00e8 l\u2019esigenza di tenere in debita considerazione gli aspetti di sostenibilit\u00e0 sociale e occupazionale oltre agli aspetti\/obiettivi di tutela ambientale all\u2019interno di uno sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 necessario ribadire che, nell\u2019ambito della transizione energetica, il percorso da sviluppare \u00e8 rivolto ad una \u201cgiusta transizione\u201d dove il prezzo non sia pagato solo dai lavoratori e dalle lavoratrici.<\/p>\n<p>In Italia \u00e8 stato deciso di accelerare la transizione dai combustibili tradizionali alle fonti rinnovabili, percorrendo la strada del graduale abbandono della generazione elettrica a carbone entro il 2025, con un primo step di analisi al 2023, favorendo lo sviluppo delle rinnovabili e, per una parte residua, utilizzando il gas.<\/p>\n<p>Su questo il PNIEC \u00e8 molto chiaro: affronta i nodi e indica le soluzioni per procedere alla dismissione del carbone.<br \/>\nLo sviluppo delle rinnovabili e degli accumuli, da solo, al 2025 non riuscir\u00e0 a garantire l\u2019uscita dal carbone.<\/p>\n<p>Sul tema, spesso, si confonde e allora vale la pena chiarire che non spetta a Terna la programmazione energetica del Paese: Terna d\u00e0 pareri sulla compatibilit\u00e0 della chiusura di un impianto, applica regole e sviluppa procedure definite dall\u2019autorit\u00e0 o dalla legge.<\/p>\n<p>Nel frattempo il Governo, con Decreto ministeriale 28 giugno 2019, d\u00e0 una risposta importante a garanzia della copertura del fabbisogno elettrico italiano, individuato da Terna sulla base di una previsione di lungo periodo, da aggiornare annualmente e introduce il mercato della capacit\u00e0 il cui obiettivo unico \u00e8 quello di rispondere \u201calla necessit\u00e0 di assicurare l\u2019adeguatezza del sistema con procedure che massimizzano i benefici per il sistema elettrico nazionale e privilegiano la capacit\u00e0 dotata dei necessari requisiti ambientali e di flessibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Per concretizzare questa transizione bisogna sviluppare una programmazione con conseguente realizzazione degli impianti sostitutivi e di tutte le infrastrutture necessarie, cos\u00ec come previsto nel PNIEC e quindi: generazione rinnovabile, generazione flessibile, reti elettriche e sistemi di accumulo da realizzare nei prossimi anni.<\/p>\n<p>La progressione contemporanea delle due linee di indirizzo \u00e8 necessaria per poter cogliere il risultato in condizioni di assoluta sicurezza ed economicit\u00e0 della fornitura di energia elettrica, progressione che dovr\u00e0 vedere l\u2019indispensabile sviluppo delle fonti rinnovabili (principalmente eolica e fotovoltaica) di per s\u00e9 non programmabili e intermittenti, la chiusura definitiva del carbone a fronte di 3GW di nuova capacit\u00e0 a gas, nuovi sistemi di accumulo per 3 GW nelle aree centro-sud, sud e isole (6 GW al 2030) necessari alla stabilizzazione del sistema elettrico.<br \/>\nIn questo quadro si inserisce il recupero del polo energetico di Brindisi che deve prevedere la produzione dell\u2019energia elettrica con lo sviluppo di rinnovabili (principalmente fotovoltaico), l\u2019analisi della possibilit\u00e0 di sviluppo eolico (anche off shore), la realizzazione di alcuni impianti a gas per realizzare l\u2019uscita dal carbone (vedi il progetto ENEL).<br \/>\nPer\u00f2, per il recupero oggettivo dell\u2019occupazione che si perder\u00e0 rispetto all\u2019assetto attuale, tutto ci\u00f2 non basta e bisogna prevedere su Brindisi anche lo sviluppo di un polo di produzione del vettore idrogeno (che ha senso se l\u2019idrogeno verr\u00e0 prodotto con energia elettrica da overproduction di energia rinnovabile).<\/p>\n<p>Ma questo ancora non \u00e8 sufficiente: dovremmo tutti impegnarci affinch\u00e9 si riesca a promuovere lo sviluppo della filiera industriale legata alle rinnovabili e al risparmio energetico.<br \/>\nSolo cos\u00ec potremo garantire, in questa importante realt\u00e0 che tanto ha dato in termini di produzione elettrica all\u2019Italia, lo sviluppo complessivo della filiera elettrica, necessario al fine di realizzare una giusta transizione e assicurare uno sviluppo sostenibile che tenga assieme rispetto per l\u2019ambiente e occupazione.<\/p>\n<p>A questo punto, anche noi ci associamo alle grida di allarme affinch\u00e9, pur mantenendo la doverosa accuratezza nell\u2019analisi, si semplifichino e si accelerino le procedure legate alle autorizzazioni, in quanto le lungaggini e le incertezze allontanano gli investimenti, rischiando cos\u00ec la beffa di non centrare gli obiettivi del 2025 e, conseguentemente, di restare nella situazione attuale.<br \/>\nCon il rischio, ad un certo punto, di veder chiudere la centrale perch\u00e9 gli impianti a gas (che dovranno garantire il fabbisogno elettrico mitigando anche l\u2019effetto intermittente delle fonti rinnovabili) saranno stati realizzati da qualche altra parte.<\/p>\n<p>La conseguenza sarebbe la perdita effettiva di tutta l\u2019occupazione: noi a questo ci opporremo in tutti i modi.<br \/>\nDa qui nasce il nostro impegno costante per tener alta l\u2019attenzione sul polo di Brindisi e individuare le possibili soluzioni atte a risolvere la situazione che si \u00e8 determinata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Amedeo Testa<br \/>\nSegretario generale nazionale Flaei Cisl<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel contesto del Settore Elettrico Brindisi ha sempre rappresentato un polo strategico a livello nazionale. Noi riteniamo che l\u2019esperienza maturata in questo territorio nel settore non possa essere dispersa, pertanto ricordiamo sempre che all\u2019interno degli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia e il Clima), che prevede l\u2019uscita dal carbone per il 2025, vi \u00e8 l\u2019esigenza di tenere in debita considerazione gli aspetti di sostenibilit\u00e0 sociale e occupazionale oltre agli aspetti\/obiettivi di tutela ambientale all\u2019interno di uno sviluppo sostenibile. Per questo \u00e8 necessario ribadire che, nell\u2019ambito della transizione energetica, il percorso da sviluppare \u00e8 rivolto ad una \u201cgiusta transizione\u201d dove il prezzo non sia pagato solo dai lavoratori e dalle lavoratrici. In Italia \u00e8 stato deciso di accelerare la transizione dai combustibili tradizionali alle fonti rinnovabili, percorrendo la strada del graduale abbandono della generazione elettrica a carbone entro il 2025, con un primo step di analisi al 2023, favorendo lo sviluppo delle rinnovabili e, per una parte residua, utilizzando il gas. 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