{"id":187737,"date":"2021-05-18T16:27:11","date_gmt":"2021-05-18T14:27:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=187737"},"modified":"2021-05-18T19:47:25","modified_gmt":"2021-05-18T17:47:25","slug":"botta-e-risposta-tra-borri-ed-amati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/botta-e-risposta-tra-borri-ed-amati\/","title":{"rendered":"Botta e risposta tra Borri ed Amati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di seguito una nota dell\u2019assessore all\u2019Urbanistica Dino Borri in risposta al consigliere regionale Fabiano Amati.<\/strong><\/p>\n<p>Fabiano Amati, attualmente consigliere regionale di maggioranza e presidente della commissione bilancio\/finanze\/programmazione nell\u2019attuale Governo Emiliano della Regione Puglia, di professione avvocato ma singolarmente incline a praticare con disinvoltura conoscenze e pratiche multiple nel proprio comportamento politico, non perde occasione per criticare, in genere in modo offensivo e non informato, il Governo Rossi del Comune di Brindisi.<br \/>\nAmati del Governo Rossi frequenta in particolare e per lo pi\u00f9 senz\u2019alcun successo (si veda la recente d\u00e9bacle regionale e statale della tesi pro condono edilizio di Amati) l\u2019urbanistica brindisina, per come questa si esprime nell\u2019assessorato e nell\u2019ufficio tecnico del settore, indirizzando alle figure politiche e professionali che attualmente la esprimono critiche che vanno spesso al di l\u00e0 del gioco politico per farsi vere e proprie offese, oltretutto spesso derivanti da profonda ignoranza dei fatti e da incompetenza.<br \/>\nLa critica da \u2018tuttologo\u2019 \u00e8 infatti costume discutibile e difficile, da cui in genere conviene tenersi fuori, al fine di evitare polemiche pretestuose nonch\u00e9 danni alle strutture indirizzatarie istituzionali, tecniche e politiche, specie quando queste ultime concepiscano il proprio lavoro come una bella e complessa missione da onorare ogni giorno a favore delle comunit\u00e0 di riferimento.<br \/>\nAmati negli ultimi tempi ha focalizzato i propri arditi ma mal riposti interessi Catilinari sulla difesa dell\u2019attuale governo politico e tecnico della Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale da presunti comportamenti dissennati del Comune di Brindisi, ancora una volta con un particolare focus sui comportamenti urbanistici, da lui ritenuti \u201cideologici\u201d e costruiti in modo tale da \u201cimporsi di nascosto\u201d celandosi per esempio in \u201cun documento di pianificazione [se Amati allude al DPP perch\u00e9 non dirlo chiaramente, visto che il DPP ha raccolto da AdSPdMAM ancor pi\u00f9 estese e esplicite critiche per esempio per i fondali del porto ricalcanti quelle di Amati?] che disegna un mondo che non c\u2019\u00e8\u201d.<br \/>\nL\u201911 maggio 2021 Amati ha dichiarato, peraltro in singolare sintonia di tempi e di toni con un\u2019analoga accusa del segretario di AdSPdMAM Vespasiani relativa al fatto che il DPP documento programmatico preliminare di Brindisi ormai in dirittura di arrivo e prossimo alla discussione in consiglio comunale prodromico al PUG piano urbanistico generale indirizzerebbe una insostenibile lode alle doti naturali del porto di Brindisi e in particolare ai suoi buoni fondali, visto che invece questi sarebbero inadatti alle aspirazioni di AdSPdMAM [ndr: peccato che AdSPdMAM abbia ormai abituato la comunit\u00e0 di Brindisi a promesse da marinaio e a mere aspirazioni non seguite da capacit\u00e0 realizzative adeguate e\/o perseguite con determinazione], che \u201cLa Giunta comunale di Brindisi tratta il suo porto come se fosse un approdo per la pesca amatoriale e non come un\u2019immensa infrastruttura di produzione di servizi. [Omissis] Il DPP dice ci\u00f2 che non \u00e8: che abbiamo grandi fondali per accogliere tutti i traffici pi\u00f9 proiettati nella modernit\u00e0. Abbiamo invece bisogno di realizzare grandi opere portuali, comprese quelle per aumentare la profondit\u00e0 dei fondali, proprio per candidare il porto di Brindisi nel mondo del gigantismo navale; fuori da questa ipotesi il mondo dei commerci e dei traffici ci considerer\u00e0 inospitali e non verr\u00e0 mai a trovarci. [Omissis]\u201d.<br \/>\nEvitando di commentare, come pure potremmo fare, lo stile Italiano speditivo dell\u2019eloquio di Amati, rileviamo che l\u2019avv. Amati, pur se apparentemente ispirato dalla critica analoga di AdSPdMAM, non sa molto di porti del \u2018sistema\u2019 MAM, visto che la media di -12 m dei fondali lungo lo sviluppo dei lunghi banchinamenti di Brindisi [ndr: fonte AdSPdMAM] \u00e8 assai superiore a quella dei fondali lungo lo sviluppo almeno 2 volte minore di quello di Brindisi dei banchinamenti di Bari (nel porto di Bari, porto non naturale ma artificiale la cui storia risale alla transizione tra XVIII e XIX secolo (dC) a fronte di un porto naturale com\u2019\u00e8 quello di Brindisi la cui storia risale al III sec (aC), fondali di \u2013 12 metri si raggiungono forse solo alla punta del molo foraneo, al limite del porto, l\u00e0 dove non vi sono accosti) e anche assai superiore al fondale medio di Barletta o di Monopoli.<br \/>\nRileviamo che l\u2019avv. Amati, originario di Fasano e quindi certamente a conoscenza dei porticcioli di Torre Canne e di Savelletri presenti in quella cittadina costruiti per la piccola pesca e per il diporto di corto raggio, poco o nulla sa di traffici e vicende di porti pi\u00f9 grandi e importanti, com\u2019\u00e8 per il caso del porto di Brindisi la cui protezione Amati pare abbia assunto senza riceverne alcuna investitura pubblica.<br \/>\nIl porto di Brindisi, va ricordato a Amati, \u00e8 il porto dal quale Traiano lanci\u00f2 con un infinit\u00e0 di navi la vittoriosa campagna di Dacia nel I-II sec dC, \u00e8 il porto terminalistico della Valigia delle Indie per i traffici coloniali inglesi del XIX-XX sec, \u00e8 il porto per il quale nessun tecnico o politico avveduto e consapevole potrebbe pensare a quella destinazione a \u201capprodo di attivit\u00e0 di pesca amatoriale\u201d che egli ironicamente attribuisce agli attuali responsabili della urbanistica Brindisina.<br \/>\nPeraltro in qualche modo su una via di rinuncia ai traffici seri nel Porto Interno \u00e8 AdSPdMAM che si sta facendo protagonista, per esempio perorando (anche nel proprio DPSSP che non \u00e8 chiaro se AdSPdMAM intenda prodromico a un nuovo PRP o solo a un limitato aggiustamento del vecchio PRP vigente dagli anni 1970) la chiusura del porto interno a navi traghetto, navi ro-ro, e navi da crociera per destinarlo forse a megayachts delle \u00e9lites internazionali che magari potrebbero essere riforniti da mercanti di cibi di lusso e da stuoli di camerieri in livrea adatti agli emiri o pseudoemiri di turno certo senza alcuna ricaduta positiva sulla economia della comunit\u00e0 Brindisina e sulla sua necessaria conversione a una economia pi\u00f9 avanzata e high tech e in definitiva pi\u00f9 internazionalmente competitiva.<br \/>\nAbsit iniuria verbis, l\u2019avv. Amati, semplice consigliere regionale non abilitato a quell\u2019esame in giunta regionale dei documenti e piani urbanistici di Brindisi in itinere che \u00e8 per fortuna della comunit\u00e0 Brindisina e del suo porto del tutto estraneo a ogni possibile influenza e potere di Amati e \u00e8 ben inquadrato nella legislazione urbanistica regionale, nel minacciare \u201cuna battaglia politica senza sconti\u201d ricorda un po&#8217; le Tigri di Carta evocate da Mao negli anni 1960.<br \/>\nMeno male che nonostante l\u2019estrema inazione e velleitariet\u00e0 di AdSPdMAM, che da quando governa Brindisi non \u00e8 riuscita a fare neanche una piccola opera infrastrutturale nuova nel grande porto naturale, \u00e8 superata dalle doti naturali del porto (localizzazione, ampiezza, fondali, comunit\u00e0 locale esperta nei traffici marittimi, che sono quelle che ne hanno fatto la fortuna nella storia e che certamente bisogna ulteriormente sviluppare, tanto che i traffici stanno segnando nel complesso una qualche ripresa, nonostante la pandemia, confermando Brindisi come porto pi\u00f9 importante di AdSPdMAM e cui AdSPdMAM deve riservare anzitutto per ci\u00f2 ogni attenzione e ogni briciola della propria capacit\u00e0 tecnica e politica di progetto e di gestione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questa la dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, con riferimento alla nota stampa diramata oggi dall\u2019assessore all\u2019urbanistica del Comune di Brindisi Dino Borri.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019attacco volgare che subisco dall\u2019assessore Borri nasconde un attacco senza precedenti del Comune di Brindisi alla credibilit\u00e0 del Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale Ugo Patroni Griffi e dei suoi tecnici. Confermo in ogni caso la mia ignoranza e incompetenza e perci\u00f2 prima di parlare mi affido ai tecnici di cui mi avvalgo. L\u2019unica cosa che so di mio, per\u00f2, \u00e8 che Borri parla di urbanistica senza che abbia ancora demolito il rudere con concessione scaduta, quindi abusivo, che ha costruito nel contesto paesaggistico pregiato di Selva di Fasano\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome al solito il metodo \u00e8 quello squadrista o fascista di sinistra. Screditare le persone per contrastare le loro idee. Nulla di nuovo.<br \/>\nIn questo caso, per\u00f2, si contrasta la mia opinione sul DPP al PUG del Comune di Brindisi, definendola ignorante e incompetente, nonostante sia noto che le mie parole hanno ripreso le note tecniche formulate dall\u2019Autorit\u00e0 portuale. Ne deriva che l\u2019accusa non \u00e8 rivolta a me, ma alla competenza e al prestigio tecnico del Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 portuale Ugo Patroni Griffi e dei suoi tecnici. A loro, in ogni caso, la mia solidariet\u00e0 e il sostegno della Regione Puglia e del Partito Democratico, cio\u00e8 dell\u2019ente e del partito che concorro a rappresentare.<br \/>\nFaccio infine notare che l\u2019uso della carta intestata del Comune di Brindisi per offendere e diffamare le persone, potrebbe far ravvisare l\u2019ipotesi della malversazione, che posta sotto il vincolo della continuazione con l\u2019altra ipotesi dell\u2019abuso edilizio a Selva di Fasano, determina la pena di noi tutti cittadini della Provincia di Brindisi all\u2019ascolto di cos\u00ec tante sciocchezze mai viste ammucchiate in tale quantit\u00e0. E il bello \u00e8 che non penso abbiamo mai fatto tanto male per essere sottoposti a tale afflizione\u201d.\/comunicato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito una nota dell\u2019assessore all\u2019Urbanistica Dino Borri in risposta al consigliere regionale Fabiano Amati. Fabiano Amati, attualmente consigliere regionale di maggioranza e presidente della commissione bilancio\/finanze\/programmazione nell\u2019attuale Governo Emiliano della Regione Puglia, di professione avvocato ma singolarmente incline a praticare con disinvoltura conoscenze e pratiche multiple nel proprio comportamento politico, non perde occasione per criticare, in genere in modo offensivo e non informato, il Governo Rossi del Comune di Brindisi. Amati del Governo Rossi frequenta in particolare e per lo pi\u00f9 senz\u2019alcun successo (si veda la recente d\u00e9bacle regionale e statale della tesi pro condono edilizio di Amati) l\u2019urbanistica brindisina, per come questa si esprime nell\u2019assessorato e nell\u2019ufficio tecnico del settore, indirizzando alle figure politiche e professionali che attualmente la esprimono critiche che vanno spesso al di l\u00e0 del gioco politico per farsi vere e proprie offese, oltretutto spesso derivanti da profonda ignoranza dei fatti e da incompetenza. 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