{"id":18775,"date":"2014-07-30T10:33:03","date_gmt":"2014-07-30T08:33:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=18775"},"modified":"2014-07-30T10:33:03","modified_gmt":"2014-07-30T08:33:03","slug":"mesagne-ecco-le-tariffe-tari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/mesagne-ecco-le-tariffe-tari\/","title":{"rendered":"Mesagne: ecco le tariffe Tari"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Amministrazione comunale ha ridotto l\u2019addizionale Irpef dallo 0,65% allo 0,60%, mantenendo, al contempo, l\u2019esenzione reddituale di \u20ac 10.000,00. Siffatto abbattimento porter\u00e0 nelle casse comunali minori entrate che saranno compensate con le maggiori entrate derivanti dalla lotta all\u2019evasione e dalla riduzione della spesa corrente.<br \/>\nPer quanto concerne la Tari, sono state determinate le relative Tariffe il cui gettito, come noto, \u00e8 destinato alla copertura dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.<br \/>\nLe Tariffe si suddividono in utenze domestiche e non domestiche, a loro volta sono composte da una quota fissa e da una quota variabile.<\/p>\n<p>Per le utenze domestiche, la tariffa \u00e8 parametrata al numero degli occupanti ed alla superficie, cos\u00ec come previsto dalla legge la quale stabilisce che pi\u00f9 sono gli occupanti maggiore \u00e8 la propensione a produrre rifiuti; mentre per quelle non domestiche oltre alla superficie rileva la tipologia di attivit\u00e0 svolta, la cui potenzialit\u00e0 a produrre rifiuti \u00e8 stata valutata astrattamente dal legislatore mediante la previsione di determinati coefficienti. Giova mettere in evidenza che la Tari, per come strutturata, porta inevitabilmente ad un maggior prelievo rispetto alla Tarsu, pertanto, il passaggio dalla vecchia Tarsu alla Tari, determina inevitabilmente, per alcune attivit\u00e0, un effetto moltiplicativo del prelievo, anche molto sostenuto. L\u2019Amministrazione comunale, al fine di scongiurare i paventati forti aumenti per alcune categorie di attivit\u00e0, ha notevolmente ridotto i coefficienti previsti dalla legge ed ha proceduto ad una pi\u00f9 equa rimodulazione del piano tariffario. Ed invero, per alcune attivit\u00e0 (quali ad esempio: artigianali, ristoranti, bar, ortofrutta, negozi, ecc.) il legislatore ha previsto dei coefficienti molto alti perch\u00e9 dallo stesso considerate potenzialmente produttive di maggiori rifiuti urbani ed assimilati, con conseguente aumento del prelievo fiscale che poteva raggiungere il 100% con punte fino al 500% ed oltre. La variazione degli indici di produttivit\u00e0 da parte dell\u2019Amministrazione ed una pi\u00f9 equa rimodulazione tariffaria, hanno reso possibile un forte contenimento degli aumenti per queste attivit\u00e0 maggiormente presenti nel territorio mesagnese, tant\u2019\u00e8 che il massimo aumento previsto non \u00e8 andato oltre il 30% circa. Anche per le utenze domestiche, grazie ad una pi\u00f9 equa redistribuzione del carico tariffario, non si sono avuti gli aumenti che si temevano inizialmente; infatti, le famiglie ed i pensionati fino a tre occupanti, pagheranno sostanzialmente quanto pagavano con la Tarsu.<br \/>\nL\u2019Assessore ai tributi, Avv. Carlo Caforio, chiarisce che \u201cla Tari, per come strutturata e per come concepita dal legislatore, genera inevitabilmente un aumento del prelievo fiscale che per alcune categorie di attivit\u00e0 sarebbe stato abbastanza sostenuto in mancanza di un attento e scrupoloso lavoro di rimodulazione del piano tariffario posto in essere dall\u2019amministrazione comunale. E\u2019 proprio il passaggio dalla Tarsu alla Tari che d\u00e0 luogo necessariamente ad un aumento del prelievo tributario, i cui rincari, per\u00f2, sono stati scongiurati ovvero estremamente contenuti grazie al fatto che l\u2019Amministrazione comunale ha non solo ridotto fortemente i coefficienti previsti dalla legge, ma ha adottato una pi\u00f9 equa rimodulazione dell\u2019impalcatura tariffaria. Tengo, altres\u00ec, a precisare che laddove il Comune avesse per lo scorso anno adottato la Tares, in luogo della Tarsu, come avvenuto nella maggior parte dei Comuni, il raffronto con la Tari sarebbe stato molto meno impari perch\u00e9 gi\u00e0 di per s\u00e9 la Tares avrebbe generato aumenti rispetto alla Tarsu.\u201d<\/p>\n<p>Il Sindaco Franco Scoditti si ritiene soddisfatto del lavoro svolto dall\u2019Assessore Avv. Caforio, con la preziosa collaborazione dell\u2019Ufficio Tributi, anche in considerazione della riduzione dell\u2019addizionale Irpef, non mancando, altres\u00ec, di evidenziare alcune modifiche al regolamento della Tari, resesi necessarie per andare incontro alle esigenze dei contribuenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MESAGNE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Amministrazione comunale ha ridotto l\u2019addizionale Irpef dallo 0,65% allo 0,60%, mantenendo, al contempo, l\u2019esenzione reddituale di \u20ac 10.000,00. Siffatto abbattimento porter\u00e0 nelle casse comunali minori entrate che saranno compensate con le maggiori entrate derivanti dalla lotta all\u2019evasione e dalla riduzione della spesa corrente. Per quanto concerne la Tari, sono state determinate le relative Tariffe il cui gettito, come noto, \u00e8 destinato alla copertura dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Le Tariffe si suddividono in utenze domestiche e non domestiche, a loro volta sono composte da una quota fissa e da una quota variabile. Per le utenze domestiche, la tariffa \u00e8 parametrata al numero degli occupanti ed alla superficie, cos\u00ec come previsto dalla legge la quale stabilisce che pi\u00f9 sono gli occupanti maggiore \u00e8 la propensione a produrre rifiuti; mentre per quelle non domestiche oltre alla superficie rileva la tipologia di attivit\u00e0 svolta, la cui potenzialit\u00e0 a produrre rifiuti \u00e8 stata valutata astrattamente dal legislatore mediante la previsione di determinati coefficienti. 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