{"id":187952,"date":"2021-05-22T16:58:45","date_gmt":"2021-05-22T14:58:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=187952"},"modified":"2021-05-22T13:04:15","modified_gmt":"2021-05-22T11:04:15","slug":"san-michele-salentino-adotta-il-regolamento-dei-beni-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/san-michele-salentino-adotta-il-regolamento-dei-beni-comuni\/","title":{"rendered":"San Michele Salentino adotta il Regolamento dei Beni Comuni"},"content":{"rendered":"<p>Nella seduta del consiglio comunale di oggi, marted\u00ec 18 maggio 2021, su proposta del consigliere Michele Salonna e all\u2019unanimit\u00e0, \u00e8 stato approvato il Regolamento dei Beni Comuni che promuove forme innovative di collaborazione tra l\u2019Amministrazione, i cittadini e le associazioni   per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani.<\/p>\n<p>Al momento sono 25 i Comuni che lo hanno adottato e 55 quelli che hanno avviato l\u2019iter per l\u2019approvazione, di cui 4 nella provincia di Brindisi.  Il Regolamento \u00e8 stato ideato e realizzato da Labsus \u2013 Laboratorio per la sussidiariet\u00e0, in collaborazione con il Comune di Bologna, prima Amministrazione in Italia ad averlo approvato il 21 febbraio del 2014.<\/p>\n<p>Il progetto<\/p>\n<p>Il progetto di Labsus si basa su un\u2019idea molto semplice, cio\u00e8 che \u201cle persone sono portatrici non solo di bisogni ma anche di capacit\u00e0 e che \u00e8 possibile che queste capacit\u00e0 siano messe a disposizione della comunit\u00e0 per contribuire a dare soluzione, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale\u201d. <\/p>\n<p>Quale sussidiariet\u00e0<\/p>\n<p>Quella che Labsus promuove \u00e8 un\u2019idea di sussidiariet\u00e0 positiva, che vede la pubblica amministrazione e i cittadini come alleati, protagonisti di un rapporto di collaborazione fondato sulla fiducia reciproca. La sussidiariet\u00e0, dunque, si pone come la piattaforma costituzionale sulla quale costruire una societ\u00e0 di cittadini autonomi, solidali e responsabili, che si alleano con la pubblica amministrazione per la cura dei beni comuni.<\/p>\n<p>Il regolamento per i Beni Comuni <\/p>\n<p>Il regolamento per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani chiama le persone al dovere di responsabilit\u00e0 nelle comunit\u00e0 in cui vivono, in un momento storico caratterizzato dall\u2019erosione dei diritti e da risorse sempre decrescenti. Apre un ventaglio di possibilit\u00e0 enorme e un terreno di sperimentazione e di ricerca i cui risultati si valuteranno tra anni. Avvia un percorso in virt\u00f9 del quale i cittadini stessi divengono amministratori dei beni comuni senza incorrere in sanzioni di alcun tipo.<br \/>\n\u201cI beni comuni sono quei beni a disposizione di tutti, la cui cura porta un beneficio a tutta la comunit\u00e0 \u2013 spiega il consigliere comunale e capogruppo, Michele Salonna. Possono essere beni materiali, come le aree verdi, gli spazi di comunit\u00e0, immateriali, ovvero la solidariet\u00e0, l\u2019integrazione, le attivit\u00e0 culturali, o digitali, come la garanzia all\u2019accesso e all\u2019inclusione. Questo strumento ha l\u2019obiettivo di promuovere l\u2019impegno civico e la collaborazione tra cittadini e amministrazione. Anche San Michele Salentino ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali. Ogni cittadino pu\u00f2 intervenire attivamente nell\u2019interesse della comunit\u00e0, integrando le attivit\u00e0 del Comune, attraverso la sigla di un patto di collaborazione che pu\u00f2 nascere, spontaneamente, da proposte dei cittadini oppure in risposta ad una sollecitazione del Comune. La proposta progettuale presentata \u2013 conclude Salonna &#8211; se ritenuta ammissibile in merito ai principi del Regolamento sui beni comuni, verr\u00e0 discussa e sviluppata durante una fase di confronto con l&#8217;Amministrazione, attraverso la quale si provveder\u00e0 a dettagliare i contenuti dell&#8217;intervento e tutte le fasi di realizzazione\u201d.<br \/>\nCome funziona<\/p>\n<p>Il cuore del Regolamento sono i \u201cPatti di Collaborazione\u201d che prevede interventi sia carattere occasionale sia a carattere continuativo e pu\u00f2 prevedere, ad esempio, la disponibilit\u00e0 dei beni, la manutenzione, il restauro, la riqualificazione di beni e anche l\u2019attivit\u00e0 di progettazione, organizzazione, animazione, produzione culturale, realizzazione di eventi e iniziative in ambito culturale, sociale e sportivo.<\/p>\n<p>Cosa deve fare il Comune<\/p>\n<p>Il Comune garantisce ai cittadini attivi, singoli o associati tra loro, un interlocutore unico nel rapporto con l\u2019amministrazione mettendo a disposizione l\u2019ufficio per l\u2019Amministrazione condivisa, deputato alla analisi e gestione delle proposte di collaborazione e ad assicurare il corretto bilanciamento dei molteplici interessi pubblici e privati che tali proposte investono.<br \/>\nAl fine di rendere trasparente l\u2019attivit\u00e0 collegata ai patti di collaborazione l\u2019Amministrazione prevede di pubblicare sul sito istituzionale dell\u2019ente gli elaborati e le risultanze delle iniziative e attivit\u00e0, promuovendo anche eventuali conferenze stampa, convegni, eventi dedicati e ogni altra forma di comunicazione e diffusione dei risultati.<br \/>\nNell\u2019attivazione di questi percorsi condivisi, il Comune pu\u00f2 prevedere l\u2019attribuzione di agevolazioni a favore dei cittadini attivi, quali ad esempio, l\u2019uso a titolo gratuito di immobili di propriet\u00e0 comunale e il comodato d\u2019uso di beni strumentali e materiali di consumo necessari alla realizzazione delle attivit\u00e0 previste, ed anche la realizzazione di percorsi formativi e l\u2019eventuale riconoscimento di forme di visibilit\u00e0 della collaborazione quali ad esempio installazione di targhe informative, menzioni speciali o spazi dedicati negli strumenti informativi.<\/p>\n<p>Cosa devono fare i cittadini <\/p>\n<p>Presentare le proposte all\u2019ufficio per l\u2019Amministrazione condivisa, che il Comune dovr\u00e0 attivare, per valutare la fattibilit\u00e0 del progetto e co-progettare le azioni di cura. Le proposte possono riguardare tutti gli spazi e gli edifici pubblici in stato di degrado e abbandono, da riqualificare, ma anche beni comuni immateriali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella seduta del consiglio comunale di oggi, marted\u00ec 18 maggio 2021, su proposta del consigliere Michele Salonna e all\u2019unanimit\u00e0, \u00e8 stato approvato il Regolamento dei Beni Comuni che promuove forme innovative di collaborazione tra l\u2019Amministrazione, i cittadini e le associazioni per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Al momento sono 25 i Comuni che lo hanno adottato e 55 quelli che hanno avviato l\u2019iter per l\u2019approvazione, di cui 4 nella provincia di Brindisi. Il Regolamento \u00e8 stato ideato e realizzato da Labsus \u2013 Laboratorio per la sussidiariet\u00e0, in collaborazione con il Comune di Bologna, prima Amministrazione in Italia ad averlo approvato il 21 febbraio del 2014. Il progetto Il progetto di Labsus si basa su un\u2019idea molto semplice, cio\u00e8 che \u201cle persone sono portatrici non solo di bisogni ma anche di capacit\u00e0 e che \u00e8 possibile che queste capacit\u00e0 siano messe a disposizione della comunit\u00e0 per contribuire a dare soluzione, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale\u201d. Quale sussidiariet\u00e0 Quella che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":182998,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-187952","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=187952"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187952\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":187954,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187952\/revisions\/187954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=187952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=187952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=187952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}