{"id":188289,"date":"2021-05-31T14:01:26","date_gmt":"2021-05-31T12:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=188289"},"modified":"2021-06-01T09:06:33","modified_gmt":"2021-06-01T07:06:33","slug":"intotheatrewild-al-via-il-progetto-per-la-produzione-di-una-serie-tra-esperienze-immersive-in-natura-cinema-e-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/intotheatrewild-al-via-il-progetto-per-la-produzione-di-una-serie-tra-esperienze-immersive-in-natura-cinema-e-teatro\/","title":{"rendered":"Intotheatrewild: al via il progetto per la produzione di una serie tra esperienze immersive in natura, cinema e teatro"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta questa mattina nella sala Universit\u00e0 di Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi la conferenza stampa di presentazione del progetto \u201cIntoTheatreWild, la serie\u201d una proposta che la compagnia INTI condivide con il Teatro Pubblico Pugliese, la Regione Puglia e un partenariato tra conservazione e valorizzazione del paesaggio che ne delinea gi\u00e0 lo spirito innovativo di ricerca: FAI Puglia, FEDERPARCHI Italia, Societ\u00e0 Speleologica Italiana, Gruppo Speleologico Martinese, Riserva di Torre Guaceto, Riserva del Litorale Tarantino. All\u2019incontro hanno partecipato Emma Taveri, assessore al Turismo del Comune di Brindisi, Roberto Romeo, consigliere di amministrazione del Tpp, Alessandro Ciccolella, direttore del consorzio di gestione della Riserva di Torre Guaceto, Alessandro Mariggi\u00f2, direttore delle Riserve Naturali del litorale tarantino, Michela Cerini, componente del Gruppo Speleologico Martinese e co-direttrice artistica del progetto insieme a Luigi D\u2019Elia per la compagnia INTI. Durante la conferenza sono stati letti i messaggi di vicinanza e sostegno al progetto di Saverio Russo, presidente del FAI Puglia, e di Sergio Orsini, presidente della Societ\u00e0 Speleologica Italiana.  <\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 cofinanziata nell\u2019ambito della \u201cProgrammazione Custodiamo la Cultura in Puglia\u201d &#8211; Fondo speciale per cultura e patrimonio culturale (L. R. 40\/2016) &#8211; art. 15 comma 3 Investiamo nel vostro futuro.<\/p>\n<p>\u201cIntoTheatreWild, la serie\u201d \u00e8 un progetto di ricerca artistica che viene da lontano e in particolare dalla lunga ricerca che D\u2019Elia (autore, attore e artista a tutto campo) da oltre quindici anni conduce tra teatro e natura con il desiderio di fondere organicamente pratica artistica e attraversamento dei luoghi. Quest\u2019ultimo approdo di ricerca, condiviso con Michela Cerini (consulente artistico creativo, fotografa e videomaker) e nato durante il primo lockdown da una forte istanza di rinnovamento e riflessione rispetto al rapporto uomo-natura, creazione artistica-materia dell\u2019arte, conduce alla produzione di una miniserie di tre documentari, tre racconti video che raccontano i luoghi ancora incontaminati della Puglia. L\u2019obiettivo \u00e8 di calare l\u2019esperienza del teatro e della narrazione nella naturalit\u00e0 pi\u00f9 intoccata dei luoghi, far incontrare nel vivo parola, gesti e natura, spogliando la creazione artistica di estetismi e convenzioni, cogliendo direttamente i racconti negli scenari pi\u00f9 naturali e meno antropizzati della Puglia. Insomma, ritrovare il teatro nella sua forma pi\u00f9 vicina alla natura mettendo al centro il fuoco vivo del racconto e restituendo tutto questo con lo strumento del cinema in natura.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019idea nasce da una domanda &#8211; ha detto Luigi D\u2019Elia &#8211; che ho condiviso con Michela Cerini al termine del primo lockdown. Ci siamo chiesti se l\u2019uomo avesse sbagliato tutto, se la sua compulsione di consumare qualsiasi cosa fosse arrivata a un punto di non ritorno. Anche nella creazione artistica. Ci siamo mai chiesti se la natura accettasse questa presenza, a volte invasiva. E allora questa produzione si mette dalla parte dei luoghi naturali, come se la natura raccontasse se stessa, la racconta e la attraversa in modo discreto, rarefatto e rispettoso\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuando il teatro si cala nella natura &#8211; ha continuato Roberto Romeo &#8211; si spoglia di tutti i suoi elementi estetici e formali, restituendo la sua essenza pi\u00f9 profonda e intima. Il teatro nella natura azzera la distanza tra realt\u00e0 e rappresentazione perch\u00e9 lo spettatore \u00e8 calato nel fuoco del racconto, non ha bisogno di immaginare lo scenario nel quale si svolge l\u2019azione scenica perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec, lo tocca, lo respira. Con la sua finzione il teatro nella natura fa un passo in pi\u00f9 verso la verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa Riserva di Torre Guaceto &#8211; ha sottolineato Alessandro Ciccolella &#8211; comprende alcune zone del tutto wild, cio\u00e8 mai battute dall\u2019uomo, e il nostro impegno continua a preservarle perch\u00e9 alcuni spazi hanno bisogno di non incontrare l\u2019uomo per garantire gli equilibri dell\u2019ecosistemi. L\u2019uomo deve addentrarsi nella natura a pi\u00e8 leggero senza invadere i suoi spazi, e l\u2019iniziativa di INTI si focalizza su questa necessit\u00e0. Lasciare che la natura difenda la irrangiungibilit\u00e0 di alcuni suoi luoghi\u00bb.  <\/p>\n<p>\u00abLe restrizioni dovute alla crisi pandemica &#8211; ha aggiunto Alessandro Mariggi\u00f2 &#8211; ha permesso alla natura di riprendersi i suoi spazi, l\u2019allentamento della pressione dell\u2019uomo paradossalmente ha giovato e ci ha aiutato a proteggere alcune aree naturali. Il ciclo della vita ha potuto riprendere appieno il suo corso e la speranza \u00e8 che ora l\u2019uomo non manometta ci\u00f2 che la natura ha faticosamente ricostruito\u00bb.  <\/p>\n<p>\u00abIl progetto rilegge il rapporto tra teatro e natura &#8211; ha osservato Michela Cerini &#8211; superando la prospettiva dell\u2019utilizzo indiscriminato della terra. Il teatro entra nella natura in punta di piedi senza pensare che l\u2019uomo abbia il diritto di dominarne ogni suo spazio. L\u2019uomo che si inoltra nei luoghi della natura non \u00e8 un turista ma un ospite, non deve contaminarli. La pandemia ci consegna un paradigma culturale molto diverso da ci\u00f2 che \u00e8 stato in passato\u00bb.  <\/p>\n<p>\u00abIntoTheatreWild non \u00e8 solo un progetto interessante &#8211; ha concluso EmmaTaveri &#8211; ma \u00e8 in linea con la visione di territorio che l\u2019Amministrazione comunale intende perseguire. Per molto tempo il turismo \u00e8 stato inteso nella sua dimensione di massa, quantitativa, oggi questo approccio cambia e la domanda si orienta verso esperienze nel territorio aderenti alla sua storia e al suo equilibrio. Il futuro del turismo si lega a progetti come questo e al mondo della creativit\u00e0 in generale, mi piacerebbe che questa ricerca si estendesse a nuove aree, come Punta del Serrone, per offrire ancora pi\u00f9 motivi alla scelta di Brindisi come destinazione\u00bb.<\/p>\n<p>La narrazione intimamente vissuta e portata nella natura, attraverso le parole, le azioni, le suggestioni ambientali, diventa, nella ricerca della compagnia, un\u2019esperienza diretta di partecipazione e di ascolto della storia che gli stessi territori sono in grado di sprigionare e raccontare. Da una parte, lo spettatore recupera un aspetto originario del racconto dei luoghi: \u00e8 l\u00ec, sulla terra del racconto, \u00e8 presente agli odori e ai suoni, si libera del teatro formale ritrovando materialmente i sentieri delle storie. Dall\u2019altra, con il movimento e il filo del racconto, lo spettatore attraversa il luogo, lo riscopre con gli occhi ingenui del gioco teatrale, si addentra piano in una prospettiva di incontro e di esperienza e, con sensibilit\u00e0 contemporanea, ritrova l\u2019alleanza con una natura che nel sentire comune \u00e8 percepita nella maggior parte dei casi come priva d\u2019anima.<\/p>\n<p>I documentari teatrali restituiscono l\u2019esperienza di tre residenze in luoghi naturali scelti per testimoniare la libert\u00e0 dello spirito antico della natura, angoli speciali ed eletti della wilderness pugliese. Il teatro incontra le parole e le parole sublimano i silenzi incontrastati di luoghi protetti, santuari del silenzio, nei quali lo spettatore abbatte il confine tra s\u00e9 e l\u2019ambiente, i silenzi, i ritmi, le dimensioni, le leggi naturali, i pericoli. Tre aree esclusive della Puglia che conservano un mantello vegetale prezioso, cresciuto con incredibile lentezza. Il progetto promuove un rapporto sostenibile con la Puglia, quella che disvela memorie e tesori a piccole dosi, quella lontana dal consumo di massa e dalle mete mainstream. Una Puglia inedita che unisce, come due capi di un filo, natura selvaggia e vette d\u2019arte in un solo canovaccio e offre i suoi territori in chiave di armonia, condivisione, benstare e ascolto. Tutto questo fa il teatro, la sua anima wild che intreccia passi e parole, andare e stare, spirito e radici, leggerezza e fermezza.<\/p>\n<p>I luoghi scelti per la produzione dei primi tre episodi pilota e le modalit\u00e0 di produzione senza filtri e immersive esprimono gi\u00e0 in s\u00e9 la visione del progetto. Il primo \u00e8 Torre Guaceto, la riserva naturale statale sulla costa adriatica dell\u2019alto Salento che identifica l\u2019eccellenza della natura protetta di Puglia, dove \u00e8 prevista la produzione del corto teatrale \u201cAli\u201d seguendo i ritmi dell\u2019approdo degli uccelli migratori.<br \/>\nIl secondo \u00e8 Bosco Cuturi a Manduria, una lecceta monumentale di circa 35 ettari compresa nella Riserva del Litorale Tarantino, dove sar\u00e0 realizzata la produzione di un corto teatrale liberamente ispirato a \u201cIl Barone rampante\u201d di Italo Calvino girato direttamente tra le cime degli alberi del bosco.<br \/>\nInfine, la Grotta di Nove Casedde, geosito di interesse nazionale in territorio di Martina Franca, che sar\u00e0 teatro di un corto girato nei meandri carsici della grotta ispirato al racconto \u201cUlisse e Polifemo\u201d dall\u2019Odissea di Omero.<\/p>\n<p>Oltre a Luigi D\u2019Elia e Michela Cerini che ne curano la direzione artistica, il progetto incontrer\u00e0 altri creativi della Puglia e non solo tra teatro, ricerca del suono e cinema, tra cui Nunzia Antonino, Mirko Lodedo, Tommaso Qzerty Danisi e Roberto Aldorasi.<\/p>\n<p>Per seguire il progetto:<br \/>\nfacebook.com\/intotheatrewildlaserie\/<br \/>\ninstagram.com\/intotheatrewild_laserie\/<br \/>\nwww.luigidelia.it<\/p>\n<p>\u00abBasta un colle, una vetta, una costa. Che fosse un luogo solitario e che i tuoi occhi risalendo si fermassero in cielo. L\u2019incredibile spicco delle cose nell\u2019aria oggi ancora tocca il cuore. Io per me credo che un albero, un sasso profilati sul cielo, fossero d\u00e8i, fin dall\u2019inizio\u00bb. Cesare Pavese &#8211; \u201cI dialoghi con Leuc\u00f2\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta questa mattina nella sala Universit\u00e0 di Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi la conferenza stampa di presentazione del progetto \u201cIntoTheatreWild, la serie\u201d una proposta che la compagnia INTI condivide con il Teatro Pubblico Pugliese, la Regione Puglia e un partenariato tra conservazione e valorizzazione del paesaggio che ne delinea gi\u00e0 lo spirito innovativo di ricerca: FAI Puglia, FEDERPARCHI Italia, Societ\u00e0 Speleologica Italiana, Gruppo Speleologico Martinese, Riserva di Torre Guaceto, Riserva del Litorale Tarantino. All\u2019incontro hanno partecipato Emma Taveri, assessore al Turismo del Comune di Brindisi, Roberto Romeo, consigliere di amministrazione del Tpp, Alessandro Ciccolella, direttore del consorzio di gestione della Riserva di Torre Guaceto, Alessandro Mariggi\u00f2, direttore delle Riserve Naturali del litorale tarantino, Michela Cerini, componente del Gruppo Speleologico Martinese e co-direttrice artistica del progetto insieme a Luigi D\u2019Elia per la compagnia INTI. Durante la conferenza sono stati letti i messaggi di vicinanza e sostegno al progetto di Saverio Russo, presidente del FAI Puglia, e di Sergio Orsini, presidente della Societ\u00e0 Speleologica Italiana. 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