{"id":188423,"date":"2021-06-05T07:56:55","date_gmt":"2021-06-05T05:56:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=188423"},"modified":"2021-06-05T07:56:55","modified_gmt":"2021-06-05T05:56:55","slug":"forte-a-mare-soprintendente-davidde-scindere-i-toni-dai-contenuti-la-soprintendenza-e-responsabile-della-custodia-e-della-fruizione-del-complesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/forte-a-mare-soprintendente-davidde-scindere-i-toni-dai-contenuti-la-soprintendenza-e-responsabile-della-custodia-e-della-fruizione-del-complesso\/","title":{"rendered":"Forte a Mare, Soprintendente Davidde: &#8220;scindere i toni dai contenuti, la Soprintendenza \u00e8 responsabile della custodia e della fruizione del complesso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La Soprintendente Barbara Davidde, alla luce delle polemiche di stampa intervenute in concomitanza con l\u2019inaugurazione del Castello Forte a Mare ed amareggiata dai toni assunti, propone la seguente riflessione, nella speranza di ripristinare un dialogo con toni istituzionali corretti e rispettosi del reciproco operato e dei ruoli rispettivamente assunti, nonch\u00e9 delle specifiche responsabilit\u00e0 di ognuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come noto Forte a Mare \u00e8 un complesso monumentale in consegna alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, di cui \u00e8 stato condotto il recupero parziale attraverso il lotto funzionale di lavori concluso nell\u2019autunno del 2020, che comportava anche la realizzazione di un progetto di fruizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo progetto prevede la visita del sito dall\u2019alto dei camminamenti di ronda, mediante un percorso anulare che spazia dall\u2019area esterna ad alta valenza paesaggistica, con i percorsi ricavati nella macchia mediterranea, e la possibilit\u00e0 di ripercorrere i camminamenti delle due maniche dell\u2019Opera a Corno, riconnettendosi quindi al Forte a Mare. A tale scopo \u00e8 stato realizzato il progetto conservativo con incluso il ripristino della continuit\u00e0 dei camminamenti di ronda fondamentali per la sua corretta e completa lettura; si \u00e8 proceduto, quindi, alla ricucitura del tratto di mura crollato ad Est, per mezzo della costruzione di una struttura in legno lamellare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso conduce, quindi, direttamente al primo piano del Forte, passando in quota sulla darsena interna, attraverso la Porta Regia e la terrazza panoramica, per concludersi nelle sale monumentali del primo piano del maniero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I lavori si sono conclusi gi\u00e0 dell\u2019autunno del 2020, ma le restrizioni vigenti in materia di contenimento epidemiologico non hanno consentito l\u2019apertura dei siti culturali di competenza del Ministero della Cultura in tutta Italia. Non appena il Ministero, in adesione alle nuove disposizioni nazionali, ha consentito e promosso la riapertura graduale dei musei e dei monumenti, la Soprintendenza ha attivato le procedure amministrative finalizzate alla riapertura del complesso monumentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Preso atto delle dichiarazioni rese dal Sindaco e, tuttavia, con il fermo proposito di scindere i toni dai contenuti, preme rimarcare il fatto che dopo anni di inutilizzo e vandalizzazione finalmente, con la formula delle aperture programmate, che consentano una adeguata gestione dei flussi dei visitatori, si \u00e8 reso possibile un primo importante passo verso la futura pubblica fruizione del Forte a Mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pubblica fruizione resta obiettivo primario comune, da raggiungere con i tempi e i modi pi\u00f9 adeguati e solo quando la Soprintendenza, responsabile della custodia e della fruizione del complesso, potr\u00e0 garantire congrue condizioni di sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale obiettivo sar\u00e0 perseguito a seguito del successivo lotto di lavori, gi\u00e0 programmato, che prevede la dotazione delle infrastrutture di adduzione per la corrente elettrica, l\u2019acqua, lo smaltimento dei reflui e la fibra per la connessione internet; servizi ad oggi garantiti da impianti e sistemi provvisori, in modo da consentirne un utilizzo continuativo e la completa accessibilit\u00e0 per un pubblico pi\u00f9 vasto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pertanto, al momento, il sito monumentale non pu\u00f2 essere ancora un luogo aperto alla libera fruizione, dato che il recupero effettuato non ha potuto mettere in sicurezza tutto il compendio, costituito da porzioni non ancora ispezionate e da continui salti di quota che, se non opportunamente gestiti, potrebbero costituire un pericolo per la pubblica incolumit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pertanto, l\u2019impegno della Soprintendenza in questa fase \u00e8 stato quello di favorire l\u2019uso saltuario e non continuativo del monumento, consentendo la visita in maniera controllata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Soprintendenza, con l\u2019intento di porsi come presenza positiva e propositiva, assume l\u2019impegno di garantire sul posto un proprio presidio fisso di personale, che sar\u00e0 coadiuvato in questa prima fase dal servizio reso dall\u2019Associazione \u201cLe Colonne\u201d, individuata mediante la sottoscrizione di un accordo di partenariato pubblico-privato, che sta svolgendo il programma di visite ed attivit\u00e0 presentato durante l\u2019inaugurazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non esclude la possibilit\u00e0 di avviare un dialogo proficuo e costruttivo con ulteriori soggetti, non a scopo di lucro, che vorranno presentare, nell\u2019esclusivo interesse della collettivit\u00e0, proposte e progetti di fruizione e valorizzazione, compatibili con le attuali condizioni del complesso monumentale, e che potranno essere incardinate nel percorso di visita gi\u00e0 definito. Le proposte saranno accuratamente vagliate e avviate nelle forme pi\u00f9 opportune, mettendo in atto procedure che garantiscano la trasparenza e l\u2019equa partecipazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pertanto, la Soprintendenza ribadisce la massima disponibilit\u00e0 e il massimo impegno a dar vita ad un dialogo costruttivo con il Comune e con tutti gli altri Enti ed organismi territoriali che vorranno prendervi parte, senza perseguire scopi di lucro, per il comune intento di valorizzare il complesso monumentale di Forte a Mare, inserito tra gli attrattori culturali dal Ministero della Cultura, purch\u00e9 sia garantito il rispetto dei ruoli e dei corretti toni istituzionali. Quanto sopra, nell\u2019auspicio che una altrettanto ferma volont\u00e0 di partecipazione e di sostegno all\u2019attivit\u00e0 di tutela e valorizzazione istituzionale sia manifestata dal Comune in tutte le circostanze che vedono impegnata la Soprintendenza nel territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Comunicato Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi e Lecce <\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Soprintendente Barbara Davidde, alla luce delle polemiche di stampa intervenute in concomitanza con l\u2019inaugurazione del Castello Forte a Mare ed amareggiata dai toni assunti, propone la seguente riflessione, nella speranza di ripristinare un dialogo con toni istituzionali corretti e rispettosi del reciproco operato e dei ruoli rispettivamente assunti, nonch\u00e9 delle specifiche responsabilit\u00e0 di ognuno. &nbsp; Come noto Forte a Mare \u00e8 un complesso monumentale in consegna alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, di cui \u00e8 stato condotto il recupero parziale attraverso il lotto funzionale di lavori concluso nell\u2019autunno del 2020, che comportava anche la realizzazione di un progetto di fruizione. &nbsp; Questo progetto prevede la visita del sito dall\u2019alto dei camminamenti di ronda, mediante un percorso anulare che spazia dall\u2019area esterna ad alta valenza paesaggistica, con i percorsi ricavati nella macchia mediterranea, e la possibilit\u00e0 di ripercorrere i camminamenti delle due maniche dell\u2019Opera a Corno, riconnettendosi quindi al Forte a Mare. 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