{"id":188858,"date":"2021-06-16T19:25:49","date_gmt":"2021-06-16T17:25:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=188858"},"modified":"2021-06-16T11:17:53","modified_gmt":"2021-06-16T09:17:53","slug":"in-posta-con-documenti-falsi-iracheno-arrestato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/in-posta-con-documenti-falsi-iracheno-arrestato\/","title":{"rendered":"In posta con documenti falsi: Iracheno arrestato"},"content":{"rendered":"<p>In posta per attivare una postepay, ma la carta di identit\u00e0 era falsa: finisce in manette un iracheno S.H.O.J. di 40 anni. Sono stati i dipendenti dell&#8217;Ufficio postale di Brindisi ad insospettirsi quando il giovane, nel chiedere l\u2019apertura carta, ha esibito un documento che non ha superato le verifiche antifrode del sistema di Poste. In particolare, gioved\u00ec 10 giugno, alle ore 13:30, l\u2019iracheno, in un ufficio postale di Brindisi, ove si era recato per attivare una carta postpay, ha tentato di utilizzare una carta di identit\u00e0 poi risultata falsa. Il sistema di sicurezza di Poste Italiane, all\u2019atto dell\u2019inserimento dei dati del documento di identit\u00e0, ha emesso un alert che ha determinato gli operatori di quell\u2019ufficio a richiedere l\u2019intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brindisi. Alla presenza di quest\u2019ultima, l\u2019iracheno ha cercato di disfarsi del documento falso gettandolo per terra, unitamente ad altro documento di cui aveva denunciato, qualche giorno prima, lo smarrimento presso la Questura di Brindisi.  Sono scattati immediatamente gli accertamenti sull\u2019uomo, sulla sua storia da quando \u00e8 arrivato in Italia e sui suoi documenti da parte di personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brindisi, in sinergia con personale dell\u2019ufficio Digos della Questura di Brindisi.<br \/>\nAccertata la falsit\u00e0 del documento, l\u2019Iracheno, \u00e8 stato arrestato con l&#8217;accusa di porto di documenti falsi, questi ultimi sequestrati e tradotto presso il carcere di Taranto. Misura severa, frutto di un inasprimento della pena per reati del genere, solitamente apripista a truffe in rete o acquisti truffaldini su internet.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 di indagine prosegue per accertare come e da chi l\u2019iracheno si \u00e8 procurato il documento falso.<\/p>\n<p>Brindisi, 15.06.2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In posta per attivare una postepay, ma la carta di identit\u00e0 era falsa: finisce in manette un iracheno S.H.O.J. di 40 anni. Sono stati i dipendenti dell&#8217;Ufficio postale di Brindisi ad insospettirsi quando il giovane, nel chiedere l\u2019apertura carta, ha esibito un documento che non ha superato le verifiche antifrode del sistema di Poste. In particolare, gioved\u00ec 10 giugno, alle ore 13:30, l\u2019iracheno, in un ufficio postale di Brindisi, ove si era recato per attivare una carta postpay, ha tentato di utilizzare una carta di identit\u00e0 poi risultata falsa. Il sistema di sicurezza di Poste Italiane, all\u2019atto dell\u2019inserimento dei dati del documento di identit\u00e0, ha emesso un alert che ha determinato gli operatori di quell\u2019ufficio a richiedere l\u2019intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Brindisi. Alla presenza di quest\u2019ultima, l\u2019iracheno ha cercato di disfarsi del documento falso gettandolo per terra, unitamente ad altro documento di cui aveva denunciato, qualche giorno prima, lo smarrimento presso la Questura di Brindisi. 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