{"id":189041,"date":"2021-06-21T14:09:05","date_gmt":"2021-06-21T12:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=189041"},"modified":"2021-06-28T10:51:42","modified_gmt":"2021-06-28T08:51:42","slug":"sabato-26-sara-bevilacqua-porta-in-scena-al-verdi-stoc-ddo-io-sto-qua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sabato-26-sara-bevilacqua-porta-in-scena-al-verdi-stoc-ddo-io-sto-qua\/","title":{"rendered":"Sabato 26 Sara Bevilacqua porta in scena al Verdi &#8220;Stoc dd\u00f2 &#8211; Io sto qua&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un pezzo di teatro civile nella storia di \u00abBrindisi in Scena\u00bb, la rassegna in programma nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con le nuove produzioni delle compagnie della citt\u00e0. Prossimo appuntamento sabato prossimo 26 giugno, sipario ore 18.30, con \u00abStoc dd\u00f2 &#8211; Io sto qua\u00bb, spettacolo di Meridiani Perduti per la drammaturgia di Osvaldo Capraro, la regia e l\u2019interpretazione di Sara Bevilacqua.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 organizzato con il sostegno dei fondi regionali destinati al piano straordinario per la cultura e lo spettacolo \u00abCustodiamo la Cultura in Puglia\u00bb e la partecipazione del main sponsor Enel, dei sostenitori Intesa San Paolo, Confindustria Brindisi ed Ance Brindisi. Prezzi: 10 euro; 5 euro ridotto bambini fino a 12 anni. Durata: 60 minuti.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione saranno osservate le regole del protocollo per il contrasto della diffusione del Covid-19. I biglietti sono disponibili sul circuito online Vivaticket (tinyurl.com\/38stxvdu) e presso il botteghino del Teatro, aperto al pubblico dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. Sabato 26 giugno, giorno dello spettacolo, dalle ore 11 alle 13 e a partire dalle 17.30. Info 0831 562 554 e www.nuovoteatroverdi.com.<\/p>\n<p>Ci sono eventi che sconvolgono, che hanno tutta la forza per segnare svolte finali, per piegare il corso del destino. Come la morte di un figlio, al centro del nuovo lavoro di Meridiani Perduti. Ma la morte di Michele Fazio ha anche i connotati di una storia, di un dramma che supera i confini della famiglia. E contamina l\u2019intera societ\u00e0 di quelle domande che hanno a che fare con lo stato della civilt\u00e0, del senso comune, della capacit\u00e0 di essere prossimi senza offendere o invadere, del mettere la coscienza prima del sangue. Michele Fazio era un ragazzo barese di quindici anni che amava la vita. Sognava di diventare un carabiniere. Amava la musica, giocare a calcio con i suoi amici per i vicoli di Bari Vecchia. La sua vita fu spezzata il 12 luglio del 2001, mentre tornava a casa dopo una serata con gli amici, per cenare con la sua famiglia. Furono attimi: si sentirono degli spari, tutti fuggirono lasciando il vuoto, lasciando il ragazzo solo riverso per terra.<\/p>\n<p>L\u2019incontro con quella traiettoria maledetta. Un proiettile destinato a un affiliato al clan rivale che s\u2019imbatte nella vita di un ragazzo spazzando in un attimo progetti e slanci. Vittima innocente della mafia, diranno poi le carte processuali. Quelle che avrebbero portato alla sbarra gli artefici di una faida che per anni ha fatto la storia degli affari criminali, straziando fascino e bellezza della citt\u00e0 vecchia. Tragedie come la morte di Michele lasciano ombre laceranti nella famiglia, un bivio che pu\u00f2 far sprofondare nella voragine del rancore e dell\u2019odio o, per converso, indicare il senso della redenzione. Pinuccio e Lella, padre e madre di Michele, hanno avuto la forza di trasformare la rabbia in azione civica di giustizia e di legalit\u00e0, in una testimonianza forte e vera che non batte il sentiero della vendetta, che li porta spesso a parlare ai ragazzi delle scuole. Lo spettacolo \u00e8 la voce di Lella, che Sara Bevilacqua, sola sul palcoscenico, interpreta in tutte le possibili declinazioni, dalla gioia alla disperazione, dallo sconforto al coraggio, dall\u2019abbandono al riscatto. Tutte intrecciate con lo stesso filo, la forza di una donna e madre che non ha mai chinato il capo lanciando il guanto di sfida contro la criminalit\u00e0 e i suoi peggiori derivati, l\u2019omert\u00e0 e l\u2019indifferenza. Lella \u00e8 sempre rimasta l\u00ec, al suo posto, in quella palazzina di largo Amendoni nel cuore vivo di Bari Vecchia, \u201cStoc dd\u00f2\u201d, con l\u2019uscio aperto e le finestre spalancate a fare, senza paura e senza resa, da contraltare al cerchio chiuso della malavita.<\/p>\n<p>\u00abHo rivisto Osvaldo Capraro dopo diversi anni &#8211; ha raccontato Sara Bevilacqua &#8211; e con l\u2019aiuto di Francesco Minervini ci siamo messi sulle tracce di questa straordinaria e sfortunata famiglia. Il primo incontro, a casa di Lella e Pinuccio, \u00e8 stato un vortice di emozioni vissuto con empatia, la verit\u00e0 del dolore che Lella attraversava come un fiume in piena. Mi ha subito colpito la forza di questa donna, incrollabile in tutti momenti di una narrazione drammatica, dall\u2019infanzia all\u2019epilogo di una vita spezzata per un maledetto errore. Era facile scavare la trincea dell\u2019ostilit\u00e0, invece lei e Pinuccio hanno saputo ritagliare nel borgo antico un\u2019isola di civilt\u00e0 allargandone ogni giorno i confini. In nome di Michele e di tutti i ragazzi il cui futuro \u00e8 anzitutto un diritto. In perfetto accordo con l\u2019esortazione di don Ciotti che si \u00e8 speso perch\u00e9 rimanessero nel quartiere, dove sono nati e cresciuti, come due portatori sani di civilt\u00e0, senza recedere di un millimetro sul loro percorso. Lella e Pinuccio oggi sono due educatori, e la necessit\u00e0 di portare un vento buono tra i pi\u00f9 giovani \u00e8 partita dal perdono dell\u2019esecutore materiale, un ragazzo che, a distanza di vent\u2019anni, pu\u00f2 prendere in consegna anche i sogni di Michele. Ma perch\u00e9 il vento buono porti beneficio e aria nuova \u00e8 necessario che le finestre di ogni casa rimangano aperte. Il male si diffonde nel chiuso guasto delle coscienze\u00bb.<\/p>\n<p>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pezzo di teatro civile nella storia di \u00abBrindisi in Scena\u00bb, la rassegna in programma nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con le nuove produzioni delle compagnie della citt\u00e0. Prossimo appuntamento sabato prossimo 26 giugno, sipario ore 18.30, con \u00abStoc dd\u00f2 &#8211; Io sto qua\u00bb, spettacolo di Meridiani Perduti per la drammaturgia di Osvaldo Capraro, la regia e l\u2019interpretazione di Sara Bevilacqua. L\u2019appuntamento \u00e8 organizzato con il sostegno dei fondi regionali destinati al piano straordinario per la cultura e lo spettacolo \u00abCustodiamo la Cultura in Puglia\u00bb e la partecipazione del main sponsor Enel, dei sostenitori Intesa San Paolo, Confindustria Brindisi ed Ance Brindisi. 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