{"id":189140,"date":"2021-06-24T15:12:27","date_gmt":"2021-06-24T13:12:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=189140"},"modified":"2021-06-24T15:12:27","modified_gmt":"2021-06-24T13:12:27","slug":"come-valorizzare-il-castello-di-oria-la-discussione-della-sesta-commissione-consiliare-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/come-valorizzare-il-castello-di-oria-la-discussione-della-sesta-commissione-consiliare-regionale\/","title":{"rendered":"Come valorizzare il castello di Oria. La discussione della sesta commissione consiliare regionale"},"content":{"rendered":"<p>Il castello di Oria, di propriet\u00e0 privata e chiuso dal 2007, va riaperto al pubblico, ai cittadini, alle scolaresche, ai turisti. Lo ha dichiarato l\u2019assessore regionale pugliese alla cultura Massimo Bray (\u201csi tratta di un bene identificativo della storia di una citt\u00e0, merita una tutela nell\u2019interesse di tutti\u201d) e lo chiedono i consiglieri regionali Maurizio Bruno e Paolo Pagliaro, che hanno sollecitato l\u2019audizione davanti alla sesta commissione del Consiglio regionale, convocata dal presidente Donato Metallo.<\/p>\n<p>Un tavolo tra tutti i soggetti interessati avvier\u00e0 un dialogo per una soluzione condivisa. La Soprintendenza ai beni culturali \u00e8 disponibile a un confronto con le Istituzioni pubbliche, il Comune di Oria e i proprietari, per cercare di restituire il monumento alla fruibilit\u00e0 pubblica. Non ritiene per\u00f2 che per il castello, gi\u00e0 oggetto di cinque riconoscimenti di tutela pubblica, sussistano i requisiti per la dichiarazione di interesse eccezionale ai sensi delle norme nazionali (articoli 14 e 104 del D.lgs. 42\/2004), richiesta dai consiglieri proponenti.<\/p>\n<p>Per la riapertura del castello di Oria si sono espressi anche i colleghi Alessandro Leoci e Luigi Caroli, che ha chiesto la convocazione in audizione della societ\u00e0 proprietaria.<\/p>\n<p>S\u00ec al tavolo istituzionale dal Comune. Il sindaco Maria Carone ha comunicato che dal 2018 si sta lavorando a un\u2019intesa con la propriet\u00e0 ed \u00e8 pronta una bozza di convenzione sottoposta all\u2019esame del Consiglio comunale e della cittadinanza (esposizione di raccolte archeologiche, apertura a scopi culturali, turistici e per ospitare eventi). Si passer\u00e0 dal riconoscimento dell\u2019interesse pubblico del bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nota del consigliere Paolo Pagliaro, capogruppo la Puglia domani.<br \/>\n\u201cGigantesco gioiello di pietra, vascello natante nell\u2019aria. Definizioni poetiche per un monumento straordinario, il castello di oria, su cui abbiamo acceso oggi i riflettori in commissione cultura. Su mia richiesta, condivisa con il collega bruno, \u00e8 stato aperto un confronto che ha come obiettivo la restituzione alla fruizione pubblica del castello, arroccato sull\u2019acropoli da cui domina la terra d\u2019Otranto. Chiediamo la dichiarazione d\u2019interesse eccezionale per questo bene, da quattordici anni chiuso alle visite, perch\u00e9 \u00e8 il passaggio necessario per riaprirne le porte alla comunit\u00e0. \u00c8 questa la via per preservare l\u2019enorme valore culturale di un luogo identitario tra i i pi\u00f9 preziosi del Salento e della Puglia.<br \/>\nSul bene esistono gi\u00e0 cinque vincoli di tutela, ha precisato la soprintendenza, rimarcando insieme al comune che ogni accordo di riapertura al pubblico non pu\u00f2 prescindere da una trattativa con la propriet\u00e0 privata del castello, acquisita nel 2007 per venti milioni di euro. Da parte nostra non c\u2019\u00e8 alcuna volont\u00e0 di entrare in polemica n\u00e9 di mettere in discussione i legittimi interessi privati, ma ci preme innanzitutto tutelare il diritto della collettivit\u00e0 a rientrare in possesso di un bene che \u00e8 sostanza della sua identit\u00e0. E questa \u00e8 una priorit\u00e0 che prescinde da ogni colore politico.<br \/>\nL\u2019architetto Errico, funzionario della soprintendenza, nella sua approfondita relazione ha puntualizzato che il castello \u00e8 parte integrante della rocca di Oria, dell\u2019intera cittadella in zona tre colli che abbraccia anche l\u2019attiguo monastero, la cattedrale e il vescovado. Dunque, la nostra volont\u00e0 \u00e8 quella di estendere la richiesta di riconoscimento d\u2019interesse eccezionale all\u2019intera cittadella, per preservarla e aprirla al pubblico e ai turisti.<br \/>\nCrediamo che la bozza di convenzione fra comune e propriet\u00e0 possa essere rivista in modo da garantire la pi\u00f9 ampia fruizione pubblica del bene, per salvaguardare gli interessi di tutti. Sono felice che l\u2019assessore Bray abbia colto appieno lo spirito del nostro interessamento, nel solco della visione illuminata di Federico II.<br \/>\nHo gi\u00e0 annunciato una nuova richiesta di audizione, condivisa con i colleghi bruno e caroli, accogliendo l\u2019invito di quest\u2019ultimo a convocare anche la propriet\u00e0, attore fondamentale degli accordi che si andranno a negoziare. La direzione di un tavolo di concertazione \u00e8 quella giusta, dialoghiamo per trovare le soluzioni migliori. Ma la propriet\u00e0 privata del castello non diventi veto per tenere fuori i visitatori da una meraviglia assoluta del nostro patrimonio architettonico e culturale.<br \/>\nContinuer\u00f2 a farmi paladino della terra messapica, come ho fatto rivendicando la presenza di monumenti identitari della provincia brindisina nello spot promozionale della regione, e come feci gi\u00e0 dieci anni fa, quando \u2013 a risarcimento della tendopoli per migranti allestita in quella zona \u2013 realizzai da editore uno spot per evidenziare le bellezze di Oria e Manduria, chiedendo e ottenendo che venisse mandato in onda sulle reti nazionali. Perch\u00e9 difendere e valorizzare era e resta la nostra priorit\u00e0\u201d.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>Nota del consigliere regionale di Fratelli d\u2019Italia, Luigi Caroli, a margine della sesta commissione.<br \/>\n\u201cSe oggi, finalmente, in Regione si \u00e8 tornati a parlare dello straordinario Castello di Oria \u00e8 perch\u00e9 un privato lo ha acquistato nel 2007 (quando il pubblico non esercit\u00f2 il diritto di prelazione), lo ha ristrutturato spendendo 20 milioni di euro. Vorrei ricordare ai colleghi consiglieri regionali della Sesta Commissione \u2013 che oggi ha trattato il tema \u2013 che la nostra Carta Costituzionale tutela anche la propriet\u00e0 privata che oggi non solo non \u00e8 stata invitata in audizione, ma alla quale viene data la \u2018colpa\u2019 della mancata fruizione al pubblico del monumento di eccezionale carattere storico-culturale. \u00c8 indubbio che la Regione &#8211; ma tutti gli enti pubblici interessati a cominciare dal Comune &#8211; debba fare qualsiasi cosa perch\u00e9 il Castello possa essere fruibile per determinati giorni all\u2019anno e quindi cercare e arrivare a un accordo con la propriet\u00e0 diventa essenziale. E\u2019 evidente \u2013 non serve fare i filantropi con i soldi dei privati \u2013 che la societ\u00e0 che ha cos\u00ec tanto investito nel monumento lo ha fatto per poter ottenere un ritorno economico. Ma perch\u00e9 non deve essere possibile coniugare entrambe le esigenze? Senza dimenticare che i costi di gestione annui a totale carico della propriet\u00e0 oscillano intorno a un milione e mezzo.<br \/>\nAltrimenti se non si vuole che il Castello sia adibito ad attivit\u00e0 commerciali \u2013 chiaramente idonee con il contesto storico dell\u2019immobile \u2013 si faccia un\u2019offerta al privato e lo si acquisti. Poi lo si mantenga anche cos\u00ec come il privato sta facendo da 14 anni. Per questo ho chiesto al presidente della Commissione, Metallo, di convocare la parte privata per ascoltare il loro punto di vista\u201d. <\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nhiarazione del consigliere regionale del Pd Maurizio Bruno.<br \/>\n\u201cNon solo il Castello, ma perfino tutta la \u201cCittadella\u201d di Oria, che comprende la Cattedrale, il Vescovado, il Monastero e la Chiesa di San Barbato, potrebbero essere dichiarati \u201cmonumento di interesse eccezionale\u201d dallo Stato italiano.<br \/>\nE\u2019 senza dubbio questo uno degli elementi pi\u00f9 importanti emersi questa mattina dalla riunione della VI Commissione regionale, convocata per discutere della mia proposta e del consigliere Paolo Pagliaro sul futuro del monumento di Oria.<br \/>\nE credo anche che questa sia la migliore risposta a coloro che, fortunatamente una sparuta minoranza, mi hanno criticato per essermi attivato affinch\u00e9 il Castello, dal 2007 passato in altre mani private, sia nuovamente reso fruibile al pubblico dopo 14 anni di chiusura.<br \/>\nInsomma: siamo partiti con l\u2019idea di dichiarare il Castello \u201cbene di interesse eccezionale\u201d, e siamo arrivati a scoprire che l\u2019intera area che lo circonda, puntellata di altri beni storici straordinari, pu\u00f2 ricadere sotto la stessa dichiarazione.<br \/>\nE far fare a Oria un balzo in avanti enorme. Non so se ci riusciremo. Il percorso non sar\u00e0 facile e richieder\u00e0 il coinvolgimento di diversi soggetti, inclusi ovviamente i proprietari del maniero.<br \/>\nMa ora so con certezza che questa \u00e8 la strada da battere con ancora maggiore determinazione, per donare alla citt\u00e0 di Oria qualcosa che, evidentemente, le andava riconosciuto da sempre, ma a cui mai si era giunti prima.<br \/>\nVorrei ringraziare per la riunione di oggi tutti i soggetti auditi, dalla sindaca di Oria Maria Lucia Carone alla Soprintendenza, dall\u2019assessore regionale alla Cultura Massimo Bray al referente dell\u2019associazione Mente Civica Glauco Caniglia.<br \/>\nOgnuno deve e pu\u00f2 fare in questa battaglia per Oria la sua parte.<br \/>\nLa dichiarazione di interesse eccezionale non contrasta in alcun modo con le trattative tra Amministrazione e proprietari per giungere a un accordo sulla fruizione del Castello. Anzi: le due strade si rafforzano e si completano a vicenda. Perch\u00e9 se un accordo tra le parti pu\u00f2 garantire dei risultati nell\u2019immediato e con gli attuali proprietari, la dichiarazione di interesse eccezionale blinderebbe gli interessi di tutta la citt\u00e0 e della comunit\u00e0 per sempre.<br \/>\nEd \u00e8 a questo che dobbiamo puntare tutti. Cogliamo questa incredibile occasione per far compiere a Oria un balzo in avanti insperato. Collaborando assieme, restando uniti. Teniamo la politica e il resto da parte. Scriviamo insieme questa pagina di storia ricca di enormi potenzialit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il castello di Oria, di propriet\u00e0 privata e chiuso dal 2007, va riaperto al pubblico, ai cittadini, alle scolaresche, ai turisti. 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