{"id":189712,"date":"2021-07-05T14:06:12","date_gmt":"2021-07-05T12:06:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=189712"},"modified":"2021-07-05T14:06:12","modified_gmt":"2021-07-05T12:06:12","slug":"porto-di-brindisi-il-resoconto-della-conferenza-stampa-sulla-v-i-a-alla-vasca-di-colmata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/porto-di-brindisi-il-resoconto-della-conferenza-stampa-sulla-v-i-a-alla-vasca-di-colmata\/","title":{"rendered":"Porto di Brindisi: il resoconto della conferenza stampa sulla V.I.A. alla &#8220;vasca di colmata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 appena conclusa, nella sede di Brindisi dell&#8217;Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale una conferenza stampa nel corso della quale il presidente Ugo Patroni Griffi ha illustrato alla stampa il progetto &#8220;vasca di colmata&#8221;, a seguito dell&#8217;esito positivo della procedura di V.I.A..<br \/>\nDopo un&#8217;articolata istruttoria, durata oltre tre anni e mezzo, lo scorso 21 giugno, infatti, con Decreto di compatibilit\u00e0 ambientale n. 254. il Ministero della Transizione Ecologica (MTE), di concerto con il Ministero della Cultura (MIC), ha finalmente licenziato il progetto dei &#8220;lavori per il completamento dell\u2019infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est&#8221;.<br \/>\nSi tratta di una svolta fondamentale per il porto di Brindisi che consentir\u00e0 all&#8217;Ente di procedere speditamente con il dragaggio del porto. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di avere fondali pi\u00f9 profondi nelle aree maggiormente operative:<br \/>\nda circa -8.0 mt (batimetria media attuale) a -12.0 sotto il livello del mare, nell\u2019area di S. Apollinare;<br \/>\nda circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, lungo il canale di accesso al porto interno;<br \/>\nda circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, nell\u2019area di contorno alle calate di Costa Morena.<br \/>\nIn un sito SIN (sito di interesse nazionale caratterizzato da aree potenzialmente contaminate molto estese classificate come \u201cdannose\u201d dallo Stato italiano, laddove sia confermata la presunta contaminazione), quale \u00e8 Brindisi, infatti, lo strumento maggiormente sostenibile, sia dal punto finanziario che ambientale, che la Legge indica per gestire i materiali rivenienti dai dragaggi in aree estese \u00e8, appunto, la realizzazione di una vasca di colmata.<\/p>\n<p>Il procedimento, avviato nel novembre 2017, ha risentito di una sospensione, richiesta dall&#8217;AdSP MAM a luglio 2019 e concessa dall&#8217;ufficio competente del Ministero dell&#8217;Ambiente (oggi MTE) il successivo novembre per effettuare una attualizzazione della caratterizzazione dei fondali interessati dall&#8217;intervento infrastrutturale e richiesti per acquisire ulteriori elementi sulla loro qualit\u00e0. La caratterizzazione, \u00e8 bene evidenziarlo, \u00e8 stata finalizzata in tempo utile &#8211; nonostante, peraltro, tutte le limitazioni imposte dal lockdown della prima fase dell&#8217;emergenza sanitaria da COVID 19. Il risultato della caratterizzazione, che ha comportato una serie di attivit\u00e0 che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, ha confermato il dato qualitativo gi\u00e0 assunto a base del progetto come composto anche dalle caratterizzazioni validate nel 2011 da ISPRA (ex ICRAM).<\/p>\n<p>\u00f9In linea con la propria vocazione al dialogo e alla condivisione, negli ultimi mesi dello scorso anno, seppure sulla scorta di parere favorevole gi\u00e0 rilasciato dalla Commissione Tecnica di Verifica dell\u2019Impatto Ambientale del Ministero dell\u2019Ambiente, l&#8217;AdSP MAM ha rivisitato il layout di progetto, nei termini di una sua significativa riduzione d\u2019impronta, anche in esito e in risposta alle risultanze di un incontro tecnico tenuto con la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiBACT (ora MIC).<br \/>\nNel nuovo layout progettuale, oltre alla riduzione in pianta, \u00e8 stato cercato un sostanziale incremento della superficie permeabile e una conseguente diminuzione del volume della cassa di circa 150.000 m3, la riduzione del fronte di accosto, l\u2019aumento dell\u2019ampiezza del nuovo canale (da 45 mt a 130 mt) e, infine, un diverso trattamento dei confini lato terra e della sponda occidentale del canale sui quali verranno messi a dimora impianti arborei e arbustivi sistemati a \u201cdune\u201d, per proteggere l\u2019area dal traffico veicolare (interventi, questi ultimi, di riqualificazione paesaggistica in coerenza con quanto previsto per l\u2019area dal \u201cProgetto di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri\u201d, di cui al vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).<br \/>\nUn parco verde sul mare, quindi, che coprir\u00e0 un&#8217;area di circa 50.000m2 e che, oltre a poter ospitare flora e fauna selvatiche, potr\u00e0 essere fruibile dal pubblico, con un impatto visivo e ambientale rilevante. L\u2019area verde sar\u00e0, infatti, percorsa da una passeggiata pedonale (circa 670 m) di collegamento dell\u2019ingresso carrabile alla nuova foce del Fiume Grande.<br \/>\nNei prossimi mesi, l&#8217;Ente portuale avvier\u00e0 una consultazione popolare per la scelta del nome con cui intitolare il nuovo parco e soprattutto la bellissima baia che verr\u00e0 realizzata.<br \/>\n&#8220;Non abbiamo mai perso un minuto di tempo, non abbiamo mai lesinato energie e sforzi, abbiamo sempre lavorato a testa bassa per dare a Brindisi questa opportunit\u00e0- commenta il presidente dell&#8217;AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-, perch\u00e9 lo sviluppo del porto passa inevitabilmente dall&#8217;approfondimento dei fondali. Il mercato internazionale punta sempre pi\u00f9 sul \u201cgigantismo navale\u201d, in conseguenza delle sensibili economie di scala riguardanti sia il costo di costruzione che quello di gestione; per essere competitivi e appetibili, quindi, dobbiamo assolutamente adeguarci e non restare indietro, offrendo pescaggi e infrastrutturazione adeguati. Il prossimo obiettivo sar\u00e0 la realizzazione degli accosti di Sant&#8217;Apollinare. Vasca di colmata e dragaggi, cono di atterraggio, nuovi accosti: i tre pilastri su cui si fonda il porto del futuro. Ho seguito personalmente il progetto di ambientalizzazione di una infrastruttura strategica dimostrando che l\u2019utile pu\u00f2 essere anche bello, anzi come in questo caso, bellissimo&#8221;.<br \/>\nIl nuovo layout, quindi, denominato &#8220;Progetto 2020&#8221;, ha ottenuto il provvedimento di compatibilit\u00e0 ambientale che fa da volano per il futuro sviluppo del porto di Brindisi.<br \/>\nIl quadro economico prevede l&#8217;impiego di 60 milioni di euro rivenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.<br \/>\nOttenuta, dunque, la compatibilit\u00e0 ambientale dell\u2019opera, il prossimo passaggio procedurale la conferenza dei servizi per l\u2019ottenimento dell\u2019autorizzazione unica ZES.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso della conferenza stampa, il Presidente ha, inoltre, parlato dello stato di avanzamento procedurale del progetto di \u201cPotenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro a Costa Morena Ovest \u2013 Realizzazione di un pontile con Briccole\u201d.<br \/>\nAnche in questo caso, l\u2019Ente portuale sta lavorando speditamente per avviare i lavori di un progetto fondamentale, finalizzato a garantire la sicurezza nelle operazioni di ormeggio, specie in condizioni metereologiche avverse.<br \/>\nDopo un lungo ed elaborato decorso procedimentale, avviato nel 2019, infatti, si \u00e8 conclusa positivamente nell\u2019aprile scorso la conferenza di servizi asincrona, relativa all\u2019approvazione del progetto definitivo dell\u2019opera.<br \/>\nProdromico a tale risultato, il parere favorevole del Consiglio Superiore Lavori Pubblici sulla proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale e, anche in adempimento ad alcune indicazioni contenute nel predetto parere, la conferma dei pareri favorevoli gi\u00e0 avuti in precedenza dal Ministero dell\u2019Ambiente, ottenuta a seguito di specifica \u201cvalutazione preliminare\u201d condotta da tale Dicastero a termini dell\u2019art.6, comma 9, del D.lgs. 152\/2006.<br \/>\nA breve, scontate le procedure di verifiche di rito del progetto demandate ad ASSET &#8211; Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio, tuttora in corso, l\u2019avvio della procedura di affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 appena conclusa, nella sede di Brindisi dell&#8217;Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale una conferenza stampa nel corso della quale il presidente Ugo Patroni Griffi ha illustrato alla stampa il progetto &#8220;vasca di colmata&#8221;, a seguito dell&#8217;esito positivo della procedura di V.I.A.. Dopo un&#8217;articolata istruttoria, durata oltre tre anni e mezzo, lo scorso 21 giugno, infatti, con Decreto di compatibilit\u00e0 ambientale n. 254. il Ministero della Transizione Ecologica (MTE), di concerto con il Ministero della Cultura (MIC), ha finalmente licenziato il progetto dei &#8220;lavori per il completamento dell\u2019infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est&#8221;. Si tratta di una svolta fondamentale per il porto di Brindisi che consentir\u00e0 all&#8217;Ente di procedere speditamente con il dragaggio del porto. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di avere fondali pi\u00f9 profondi nelle aree maggiormente operative: da circa -8.0 mt (batimetria media attuale) a -12.0 sotto il livello del mare, nell\u2019area di S. 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