{"id":190151,"date":"2021-07-12T20:34:30","date_gmt":"2021-07-12T18:34:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=190151"},"modified":"2021-07-13T16:36:59","modified_gmt":"2021-07-13T14:36:59","slug":"decarbonizzazione-macchia-cgil-ora-si-realizzino-i-progetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/decarbonizzazione-macchia-cgil-ora-si-realizzino-i-progetti\/","title":{"rendered":"Decarbonizzazione, Macchia (CGIL): &#8220;ora si realizzino i progetti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il piano presentato da ENEL al Ministero della Transizione Ecologia che prevede, entro in 31 dicembre 2025, la cessazione conclusiva dell\u2019utilizzo del carbone per i tre gruppi ancora in funzione della Centrale Termoelettrica Federico II, come previsto dalla pi\u00f9 recente revisione dell\u2019Autorizzazione Integrata ambientale, deve prevedere ulteriori interventi per essere considerato un vero e proprio investimento sul futuro. Ci\u00f2 significa che occorre rapidamente implementare e\/o costruire scelte, iniziative e progetti, mediante la pianificazione partecipata, in grado di facilitare il processo di transizione energetica sia in relazione all\u2019impatto ambientale che in relazione alle conseguenze economiche \u2013 sociali.<br \/>\n\u00c8 necessario indirizzare la \u201cPhase out 2025\u201d determinando un sistema organico e governato di politiche industriali e di sviluppo per dare risposte concrete al mondo del lavoro, ai bisogni delle persone, dell\u2019ambiente e del territorio. Per fare questo occorre una matrice comune, chiara e condivisa: un piano di investimenti adeguato a finanziarie importanti progetti in grado di salvaguardare tutti i livelli occupazionali e garantire nuova occupazione in quanto elementi non transigibili per la CGIL. Ma in questo momento non si comprende quali progetti saranno finanziati con il PNRR e se le risorse del Just Transition Fund riguarderanno anche l\u2019area di Brindisi direttamente interessata alla decarbonizzazione o solo quella di Taranto come ad oggi previsto.<br \/>\nCertamente la decarbonizzazione \u00e8 una realt\u00e0 dalla quale non si pu\u00f2 tornare indietro e, per questo motivo, serve una \u201cRoad Map\u201d che porti al migliore degli esiti possibili, per evitare che il processo di decarbonizzazione lo debbano pagare solo i lavoratori.<br \/>\nIn questi mesi, le Parti Sociali hanno proposto una serie di progetti tra cui lo sviluppo di attivit\u00e0 innovative sull\u2019accumulo, sul fotovoltaico, l\u2019eolico, rinnovabili di ultima generazione e l\u2019insediamento di una sede strutturata di rilevanza nazionale di Enel Green Power, per fare di Brindisi un sito pilota per la Transizione Energetica. Tuttavia riteniamo che per avere una transizione davvero epocale, definitiva e sostenibile, un \u201c Green New Deal\u201d per Brindisi, deve realizzarsi un progetto pilota per la produzione di idrogeno verde in coerenza con gli indirizzi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec).<br \/>\n\u00c8 evidente che tali proposte non devono rappresentare solo una sommatoria di progetti, ma un\u2019occasione per progettare uno sviluppo armonico tra cui un Polo Tecnologico, di rilevanza Universitaria, nella Cittadella della Ricerca, per la sperimentazione e realizzazione di filiere produttive in linea con gli investimenti sopra richiamati.<br \/>\nA questo si aggiunge che Enel deve programmare lo \u201csmontaggio\u201d della struttura in questione nel momento in cui non sar\u00e0 pi\u00f9 utilizzabile e la bonifica del sito interessato i cui risultati determinerebbero una pluralit\u00e0 di effetti positivi per la tutela dell\u2019ambiente e per la salvaguardia dei posti di lavoro.<br \/>\nNon agire ora, guardando alle opportunit\u00e0 che il Next Generation New si portano appresso, sarebbe un peccato mortale che condannerebbe il nostro territorio a un peggioramento continuo, inesorabile e irreversibile che non ci possiamo permettere.<br \/>\nIn definitiva, le nostre speranze di rinascita devono essere orientate ad una trasformazione verso un nuovo paradigma tecnico \u2013 economico green, a condizione che la transizione energetica venga percepita da tutti come un beneficio e non come un cambiamento che avvantaggia alcuni e danneggia altri.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere: il PNRR deve prevedere la coesione territoriale. E connessione territoriale vuol significare ridurre i divari e le diseguaglianze, a partire da quelle nella distribuzione primaria del reddito (salario, profitti e rendite). <\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA CGIL BRINDISI<br \/>\nA FIRMA DEL Segretario Generale<br \/>\nAntonio Macchia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piano presentato da ENEL al Ministero della Transizione Ecologia che prevede, entro in 31 dicembre 2025, la cessazione conclusiva dell\u2019utilizzo del carbone per i tre gruppi ancora in funzione della Centrale Termoelettrica Federico II, come previsto dalla pi\u00f9 recente revisione dell\u2019Autorizzazione Integrata ambientale, deve prevedere ulteriori interventi per essere considerato un vero e proprio investimento sul futuro. 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