{"id":190175,"date":"2021-07-19T18:42:01","date_gmt":"2021-07-19T16:42:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=190175"},"modified":"2021-07-19T18:42:01","modified_gmt":"2021-07-19T16:42:01","slug":"storia-di-daniele-wana-magri-un-brindisino-errante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/storia-di-daniele-wana-magri-un-brindisino-errante\/","title":{"rendered":"Storia di Daniele \u201cWana\u201d Magr\u00ec, un brindisino errante"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono storie che assomigliano a delle favole, altre invece sono pi\u00f9 simili ad un romanzo con continui colpi di scena.<br \/>\nDaniele \u201cWana\u201d Magr\u00ec nasce il 19 dicembre del 1988 a Mesagne, in provincia di Brindisi.<br \/>\nSin da bambino dimostra un amore smisurato verso il basket, ogni pomeriggio Daniele gioca a basket e quando non lo fa con la maglia della Mens Sana Mesagne lo fa nei playground Mesagnesi, fin quando le ginocchia sbucciate non sanguinano copiosamente e non lo obbligano a tornare a casa.<br \/>\nDaniele era diverso dagli altri bambini, c\u2019era chi voleva diventare medico, chi avvocato, chi voleva giocare nella juve, ma a Daniele tutto questo non importava lui aveva un solo obiettivo: diventare un giocatore di serie A e avrebbe fatto di tutto pur di realizzarlo.<br \/>\nGli amori, come ben sappiamo a volte \u201cfanno dei giri immensi e poi ritornano\u201d ed il basket non fa eccezioni.<br \/>\nAll\u2019et\u00e0 di 16 anni Daniele si spoglia dalle vesti di minors di provincia per girare tutta l\u2019Europa in lungo e in largo, con uno zaino in spalla ed un new era in testa, calcando decine di palchi per un nuovo amore, l\u2019hip hop.<br \/>\nFu proprio in quegli anni che il carattere di Daniele ormai Wana si plasm\u00f2.<br \/>\nSudare per raggiungere i propri obiettivi, fare della resilienza uno stile di vita, amore per ci\u00f2 che fai e che sei, ma soprattutto rispetto incondizionato verso il prossimo, concetti fondamentali dell\u2019hiphop che Daniele fece presto completamente suoi.<br \/>\n22 ottobre 2014, Daniele si alza, bacia sua madre dandole il buongiorno e ringraziandola per il caff\u00e8 preparatoli, ci\u00f2 che Daniele non sa \u00e8 che da l\u00ec a poco la sua vita sarebbe cambiata radicalmente.<br \/>\nDaniele beve il caff\u00e8, parla del pi\u00f9 e del meno con i suoi genitori, poi all\u2019improvviso il tonfo, la caduta.<br \/>\nNon riesce ad alzarsi, la schiena li fa male e le gambe sembrano non reggere, fu solo trascinandosi verso il letto aiutato dai propri genitori che si rende conto dell\u2019accaduto: non riesce pi\u00f9 a muovere le gambe.<br \/>\nIl referto \u00e8 dei peggiori, scoppio dell\u2019ernia dorsale con conseguente lesione del midollo spinale, non potr\u00e0 mai pi\u00f9 camminare.<br \/>\nIl mondo sembra cadergli addosso, Daniele non potr\u00e0 pi\u00f9 girare l\u2019Europa con la sua crew per portare il nome di Brindisi in alto e gi\u00e0 dal letto dell\u2019ospedale dovr\u00e0 fare i conti con la cosa pi\u00f9 dura di tutte, il vedere la persona che avrebbe dovuto stargli accanto sparire.<br \/>\nDoloroso certo, ma di grande ispirazione per Daniele che in quel momento capii che le strade percorribili erano due: piangersi addosso, snaturare il proprio io e darla vinta alla vita oppure prenderla in mano, guardarla dritta negli occhi e dirle che non ha vinto, \u00e8 solo la fine del secondo quarto.<br \/>\nSceglier\u00e0 la seconda.<br \/>\n\u201cUna supernova (plurale supernove, in latino supernovae abbreviata come SN o SNe) \u00e8 un&#8217;esplosione stellare, che si forma tramite il collasso del nucleo di una stella massiccia.\u201d<br \/>\nEsattamente come una supernova Daniele riusc\u00ec a generare una nuova energia pi\u00f9 forte della prima dal proprio collasso.<br \/>\nPalapentassuglia, 2017, Daniele \u00e8 seduto sulla sua carrozzina, ma dalla lunetta dei tiri liberi, che vanno a segno, tutti.<br \/>\nQuel giorno la dea bendata con Daniele fu particolarmente benevola e f\u00f9 cos\u00ec che dopo l\u2019ennesimo tiro libero entrato, conobbe Rocco Bortone, allenatore della societ\u00e0 di basket in carrozzina \u201cLupiae Team Salento\u201d militante in Serie B.<br \/>\nRocco non ha bisogno di convincerlo, Daniele sente di nuovo ardere il sacro fuoco della palla a spicchi dentro di lui, come qualche anno prima, come quando era bambino.<br \/>\nCome quando il suo obiettivo era giocare a basket in Serie A.<br \/>\nDaniele convinse prima Rocco e poi tutti gli altri delle sue enormi qualit\u00e0 cestistiche e gioc\u00f2 una stagione ad ottimi livelli, che li valse la chiamata di Reggio Calabria, sempre in Serie B.<br \/>\nSeppur con enorme dispiacere, Daniele salut\u00f2 la societ\u00e0 che li permise di sentirsi di nuovo bambino e part\u00ec verso Reggio Calabria.<br \/>\nL\u2019esperienza calabra non \u00e8 tutta rose e fiori, ma fu proprio in quell\u2019anno che Daniele fece il definitivo salto di qualit\u00e0, meritandosi le attenzioni degli addetti ai lavori.<br \/>\nRitornato nella sua terra natale dopo la fine della stagione, Daniele decide di godersi il meritato riposo, ritrovando parenti e amici.<br \/>\nProprio in una serata passata in compagnia dei suoi amici pi\u00f9 cari, la vita di Daniele ebbe un repentino cambio di rotta, questa volta in meglio.<br \/>\nTra il frastuono della musica e qualche litro di birra bevuto Daniele ricevette un messaggio, che lo avvisava di una chiamata che avrebbe dovuto ricevere nei giorni successivi.<br \/>\nDaniele \u00e8 confuso, non capisce chi e perch\u00e9 lo sta cercando, solo dopo svariate richieste di spiegazioni ebbe chiara la situazione: \u201cDani\u00e8 la Dinamo Sassari ti vuole\u201d.<br \/>\nDaniele non crede ai suoi occhi, che in men che non si dica diventano lucidi, in perfetta simbiosi con il suo corpo che trema dall\u2019emozione.<br \/>\nCe l\u2019ha fatta.<br \/>\nDaniele \u00e8 riuscito a rialzarsi e a dimostrare a tutti di cosa \u00e8 capace, non \u00e8 la sedia con cui si muove, non \u00e8 un midollo ormai rovinato, non \u00e8 una persona qualsiasi.<br \/>\nDaniele \u00e8 un ragazzo Brindisino con delle spalle enormi, capaci di sopportare il peso della vita, ma Daniele adesso \u00e8 soprattutto una cosa, un giocatore di SERIE A.<br \/>\nA Sassari vince e convince, alla sua prima stagione in A dimostra una freddezza ed un tiro dai tre punti disarmanti, qualit\u00e0 che convincono la Dinamo a riconfermarlo per la stagione 21\/22.<br \/>\nNo, Daniele non \u00e8 un ragazzo speciale e non \u00e8 neanche uguale a tutti noi, ma \u00e8 un ragazzo che \u00e8 stato capace di schiacciare in faccia alla vita come neanche il miglior Antetoukompo avrebbe potuto fare.<br \/>\nDaniele un nome d\u2019arte gi\u00e0 ce l\u2019hai, ma permettimi amico mio di ribattezzarti, come si fa con una stella quando la si scopre, peccato tu non sia una stella, ma la supernova pi\u00f9 potente mai vista.<br \/>\nQuesta \u00e8 la storia di un brindisino pazzo per il basket, questa \u00e8 la storia di Daniele \u201cSUPERNOVA\u201d Magr\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono storie che assomigliano a delle favole, altre invece sono pi\u00f9 simili ad un romanzo con continui colpi di scena. Daniele \u201cWana\u201d Magr\u00ec nasce il 19 dicembre del 1988 a Mesagne, in provincia di Brindisi. Sin da bambino dimostra un amore smisurato verso il basket, ogni pomeriggio Daniele gioca a basket e quando non lo fa con la maglia della Mens Sana Mesagne lo fa nei playground Mesagnesi, fin quando le ginocchia sbucciate non sanguinano copiosamente e non lo obbligano a tornare a casa. Daniele era diverso dagli altri bambini, c\u2019era chi voleva diventare medico, chi avvocato, chi voleva giocare nella juve, ma a Daniele tutto questo non importava lui aveva un solo obiettivo: diventare un giocatore di serie A e avrebbe fatto di tutto pur di realizzarlo. Gli amori, come ben sappiamo a volte \u201cfanno dei giri immensi e poi ritornano\u201d ed il basket non fa eccezioni. All\u2019et\u00e0 di 16 anni Daniele si spoglia dalle vesti di minors di provincia per girare tutta l\u2019Europa in lungo e in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":190466,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-190175","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=190175"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190175\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":190467,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190175\/revisions\/190467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/190466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=190175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=190175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}