{"id":190288,"date":"2021-07-15T14:37:33","date_gmt":"2021-07-15T12:37:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=190288"},"modified":"2021-07-15T18:39:08","modified_gmt":"2021-07-15T16:39:08","slug":"il-reale-diventera-un-torrente-patrimonio-del-territorio-firmato-il-contratto-di-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-reale-diventera-un-torrente-patrimonio-del-territorio-firmato-il-contratto-di-fiume\/","title":{"rendered":"Il Reale diventer\u00e0 un torrente patrimonio del territorio: firmato il Contratto di fiume"},"content":{"rendered":"<p>A due anni, dall\u2019inizio del confronto e dei tavoli di lavoro presieduti dagli enti coinvolti, oggi si \u00e8 celebrata la firma del Contratto di fiume, lo strumento che permetter\u00e0 la rinascita del canale Reale. Cos\u00ec lo storico detrattore che sfocia a Torre Guaceto diventer\u00e0 un forte attrattore turistico del territorio.<br \/>\nIl percorso partecipativo \u201cVerso il Contratto di fiume del canale Reale\u201d avviato formalmente con la sottoscrizione del documento di intenti a giugno 2019, si \u00e8 sviluppato attraverso numerose tappe, incontri collegiali, tavoli tematici e territoriali, confronti diretti tra i soggetti coinvolti, l\u2019avvio di sperimentazioni sul territorio di riferimento, il monitoraggio esplorativo, per finire con l\u2019approvazione da parte dell\u2019Assemblea dell\u2019analisi conoscitiva a giugno 2020 e del documento strategico lo scorso marzo.<br \/>\nSono numerosi gli enti che negli ultimi due anni si sono impegnati per porre le basi che permetteranno al corso d\u2019acqua da sempre bistrattato di essere tutelato e promosso come merita.<br \/>\nOltre al Consorzio di Gestione dell\u2019area protetta di Torre Guaceto, recapito finale del canale, hanno lavorato gomito a gomito l\u2019Autorit\u00e0 di bacino, la Soprintendenza, l\u2019Agenzia regionale ASSET, l\u2019 Agenzia regionale ARPA, l\u2019Arneo, l\u2019Autorit\u00e0 idrica pugliese, l\u2019AQP, la Provincia di Brindisi, il Gal Alto Salento, le Universit\u00e0 del Salento e di Bari, il CNR, la Libera Universit\u00e0 di Amsterdam, l&#8217;Ordine degli Architetti, l\u2019associazione FIAB Mesagne, l\u2019Istituto scientifico biomedico Euro Mediterraneo, il Consorzio ASI Brindisi e i Comuni di Brindisi, Carovigno, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, Mesagne, San Vito dei Normanni e Villa Castelli. Il tutto sotto l\u2019egida della Regione Puglia e con la segreteria scientifica del Politecnico di Bari.<br \/>\nCon la firma odierna, che di fatto sancisce la sottoscrizione del primo Contratto di fiume del sud Italia, tutti gli enti coinvolti si sono impegnati a fare la propria parte nelle attivit\u00e0 che saranno condotte per la rinascita strutturale, sociale e turistica del Reale. Le quattro macroaree di intervento riguarderanno la sicurezza idraulica del corso, la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle acque e dell\u2019ecosistema fluviale, il mondo rurale ad esso collegato, la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale e della sua fruizione. Saranno realizzate una lunga serie di azioni che nascono dagli studi propedeutici condotti dal comitato scientifico del quale fa parte il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto. In quanto bene pubblico, il Reale sar\u00e0 la spina portante per la riqualificazione e la valorizzazione dell\u2019intero territorio del bacino e dei differenti paesaggi che lo caratterizzano, e occasione per attribuire qualit\u00e0 ai comuni che attraversa.<br \/>\nNell\u2019ambito delle azioni che saranno realizzate, le aree rurali prospicienti diverranno parchi agricoli rinaturalizzati e condotti in modo sostenibile, il Reale stesso diventer\u00e0 una vera infrastruttura verde offrendo agli utenti non solo natura, ma anche possibilit\u00e0 di svago collegando tra loro i percorsi culturali dei comuni che attraversa.<br \/>\n\u201cTorre Guaceto ha pagato per decenni le conseguenze del cattivo stato di salute del Reale &#8211; ha commentato Rocky Malatesta, presidente del Consorzio di Gestione della riserva -, tutto ci\u00f2 che veniva riversato in esso finiva dritto nella zona A dell\u2019Area Marina Protetta. Ora, finalmente, volteremo pagina e insieme ai partner di progetto ne faremo un torrente volano del turismo sostenibile. Il brand Reale aiuter\u00e0 l\u2019ambiente, le comunit\u00e0 locali e la nostra bella e delicata riserva\u201d<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A due anni, dall\u2019inizio del confronto e dei tavoli di lavoro presieduti dagli enti coinvolti, oggi si \u00e8 celebrata la firma del Contratto di fiume, lo strumento che permetter\u00e0 la rinascita del canale Reale. Cos\u00ec lo storico detrattore che sfocia a Torre Guaceto diventer\u00e0 un forte attrattore turistico del territorio. Il percorso partecipativo \u201cVerso il Contratto di fiume del canale Reale\u201d avviato formalmente con la sottoscrizione del documento di intenti a giugno 2019, si \u00e8 sviluppato attraverso numerose tappe, incontri collegiali, tavoli tematici e territoriali, confronti diretti tra i soggetti coinvolti, l\u2019avvio di sperimentazioni sul territorio di riferimento, il monitoraggio esplorativo, per finire con l\u2019approvazione da parte dell\u2019Assemblea dell\u2019analisi conoscitiva a giugno 2020 e del documento strategico lo scorso marzo. Sono numerosi gli enti che negli ultimi due anni si sono impegnati per porre le basi che permetteranno al corso d\u2019acqua da sempre bistrattato di essere tutelato e promosso come merita. 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