{"id":190578,"date":"2021-07-22T17:48:54","date_gmt":"2021-07-22T15:48:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=190578"},"modified":"2021-07-30T11:37:03","modified_gmt":"2021-07-30T09:37:03","slug":"la-puglia-e-prima-in-italia-tra-le-regioni-costiere-per-qualita-delle-acque-di-balneazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-puglia-e-prima-in-italia-tra-le-regioni-costiere-per-qualita-delle-acque-di-balneazione\/","title":{"rendered":"La Puglia \u00e8 prima in Italia tra le regioni costiere per qualit\u00e0 delle acque di balneazione"},"content":{"rendered":"<p>La Puglia \u00e8 al primo posto in Italia tra le regioni costiere per qualit\u00e0 delle acque di balneazione risultate \u201ceccellenti\u201d, seguita da Toscana e Sardegna. \u00c8 quanto emerge dal lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal Sistema nazionale per la protezione dell\u2019ambiente (<a href=\"https:\/\/www.snpambiente.it\/2021\/07\/21\/oltre-32-mila-campioni-cosi-si-controlla-la-balneazione-in-italia\/\">https:\/\/www.snpambiente.it\/2021\/07\/21\/oltre-32-mila-campioni-cosi-si-controlla-la-balneazione-in-italia\/<\/a>), la rete che coordina le varie Agenzie regionali per l\u2019ambiente presenti sul territorio nazionale tra cui l\u2019Arpa Puglia. Una attivit\u00e0 che scaturisce dalla direttiva comunitaria 2006\/7\/CE, che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunit\u00e0 Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualit\u00e0: eccellente, buona, sufficiente e scarsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I dati relativi al monitoraggio delle acque costiere di balneazione sono stati presentati nel corso della conferenza stampa che si \u00e8 svolta questa mattina al Centro regionale Mare di Bari. Hanno preso parte all\u2019incontro il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l\u2019assessore regionale all\u2019Ambiente, Anna Grazia Maraschio, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, il presidente di Legambiente Puglia, Ruggero Ronzulli. Sono intervenuti il direttore scientifico di Arpa Puglia, Vincenzo Campanaro e il direttore del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, Nicola Ungaro.<\/p>\n<p>\u201cLa qualit\u00e0 del mare \u00e8 determinante per la scelta dei turisti e oggi confermiamo di avere in Puglia il mare pi\u00f9 pulito di Italia \u2013 ha dichiarato il presidente Emiliano -. Non sempre \u00e8 stato cos\u00ec, perch\u00e9 ricorderete che la nostra regione in passato era spesso una maglia grigia e qualche volta anche nera da questo punto di vista. Poco alla volta con lo sforzo corale di tutti, comprese le imprese che hanno adottato misure diverse anche innovative, abbiamo raggiunto questo primato. Qui non stiamo tributando il trionfo di qualcuno in particolare, ma di una intera comunit\u00e0 che ha capito che il mare \u00e8 la sua risorsa pi\u00f9 importante in questo momento e con maggiore possibilit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un grande investimento \u2013 ha aggiunto -che la Regione Puglia, il dipartimento e l\u2019Assessorato all\u2019Ambiente, l\u2019Acquedotto pugliese hanno fatto per risolvere tutte le possibili infrazioni europee sulle questioni legate alla depurazione delle acque. Come sapete, abbiamo proposto e ottenuto dal Ministero anche sistemi innovativi nei punti di particolare delicatezza, come Sava e Manduria e speriamo di ottenere anche Nard\u00f2. L\u2019acqua perfettamente depurata non solo tutela il mare ma \u00e8 talmente pulita che potrebbe essere ancora meglio utilizzata per altri usi, in particolare per l\u2019agricoltura\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl mare di Puglia \u00e8 il pi\u00f9 pulito d&#8217;Italia &#8211; ha affermato l\u2019assessore Maraschio -. Una bellissima notizia, che ci inorgoglisce e ci investe di nuove responsabilit\u00e0. Questo dato, frutto anche della generosit\u00e0 della natura, rafforza la consapevolezza che quella intrapresa sia la strada da seguire: investimenti in infrastrutture, tutela dell&#8217;ecosistema marino che porta con s\u00e9 una sterminata prateria di occasioni di crescita sostenibile. Non ce le lasceremo sfuggire\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lungo i 1000 km circa di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell\u2019attuale normativa di riferimento, ben 676 \u201cacque\u201d (tratti) destinate alla balneazione, che corrispondono ad un totale lineare pari a circa 800 km: in particolare sono state individuate n. 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, n. 46 in provincia di Bat, n. 78 in provincia di Bari, n. 88 in provincia di Brindisi, n. 139 in provincia di Lecce e n. 71 in provincia di Taranto (gli elenchi di tali acque, distinti per provincia, sono riportati nelle delibere di Giunta regionale dal n. 2465 al n. 2470 del 16 Novembre 2010 e s.m.i.). Arpa Puglia effettua il monitoraggio delle acque di balneazione regionali controllandone la qualit\u00e0. Durante il periodo stagionale di monitoraggio (tra aprile e maggio di ogni anno), in ogni \u201cpunto stazione\u201d sono misurati in campo diversi parametri meteo-marini, mentre in laboratorio sono analizzati i campioni per la determinazione della carica batterica, calcolata rispetto a valori soglia di due parametri microbiologici: \u201cEnterococchi intestinali\u201d ed \u201cEscherichia coli\u201d, indicatori di inquinamento di origine fecale; in relazione ai campioni raccolti, si stima che ogni anno l\u2019Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell\u2019ambiente effettui circa 8.500 determinazioni analitiche di laboratorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSiamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dalla Puglia in tema di balneazione \u2013 ha detto Vito Bruno, direttore di Arpa Puglia -. Abbiamo costruito un sistema di monitoraggio diffuso e di alto valore scientifico, e vedere confermato dal Rapporto Nazionale SNPA che la nostra regione ha le acque costiere di balneazione pi\u00f9 pulite d\u2019Italia ci rende particolarmente orgogliosi di poter illustrare i dati rilevati. Questo \u00e8 anche il frutto del prezioso lavoro dei tecnici di ARPA Puglia che hanno continuato a svolgere, in tutti questi mesi, il loro ruolo di controllo del territorio nonostante l\u2019emergenza pandemica e della qualit\u00e0 di elaborazione scientifica espressa dal Centro Regionale Mare, quale Polo di Specializzazione dell\u2019Agenzia istituito nel 2019. Arpa Puglia \u00e8 attenta anche alla corretta informazione al pubblico e per questo, all\u2019indirizzo web https:\/\/www.arpa.puglia.it\/pagina2885_balneazione.html \u00e8 possibile, utilizzando una mappa interattiva, visualizzare la localizzazione geografica delle acque di balneazione nonch\u00e9 dei singoli punti di monitoraggio, a cui sono associati i risultati analitici pi\u00f9 aggiornati; alla stessa pagina web sono inoltre riportati i dati, in forma tabellare e sotto forma di bollettino mensile, anche per i periodi precedenti a quello visualizzato\u201d. Proprio in virt\u00f9 del monitoraggio effettuato, Arpa Puglia ha in disponibilit\u00e0 e elabora una notevole mole di dati, che consente di fornire un quadro sulla situazione annuale e sulla serie storica (quadriennale) a proposito dello stato di qualit\u00e0 delle acque di balneazione pugliesi. \u201cL\u2019ultima classificazione ufficiale \u2013 ha spiegato il direttore generale di Arpa Puglia -, relativa al quadriennio 2017-2020, evidenzia come le acque marino-costiere pugliesi destinate alla balneazione abbiano raggiunto la classificazione \u201ceccellente\u201d nel 99,8% del numero totale di punti controllati, che diventa il 99,9% se si considera la complessiva estensione lineare dei tratti costieri sottoposti a monitoraggio (qui l&#8217;infografica interattiva:<a href=\"https:\/\/infogram.com\/balneazione_snpa_def-1h7k230dy95xv2x?live\">https:\/\/infogram.com\/balneazione_snpa_def-1h7k230dy95xv2x?live<\/a>, ndr)..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo importante risultato porta la Puglia al primo posto in Italia tra le Regioni costiere per qualit\u00e0 delle acque di balneazione, seguita dalla Toscana e dalla Sardegna (entrambe con qualit\u00e0 \u201ceccellente\u201d nel 98,5% dei casi); tale risultato \u00e8 inoltre corroborato dal pi\u00f9 alto numero dei campioni esaminati, rispetto a tutte le altre Regioni, questo a garanzia della rilevanza tecnicoscientifica del piano di monitoraggio messo in campo dall\u2019Agenzia. Inoltre, la serie storica dei dati nel periodo di applicazione della vigente normativa evidenzia come sia progressivamente migliorata la qualit\u00e0 delle acque di balneazione pugliesi, con il numero di tratti costieri in classe \u201ceccellente\u201d che continua a crescere anche nell\u2019ultimo quadriennio (in evidenza nei grafici successivi)\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cA questo importante risultato l\u2019Arpa non contribuisce solo in qualit\u00e0 di verificatore finale che accerta le condizioni di balneabilit\u00e0, ma interviene anche all\u2019interno di una filiera costituita da gestori di impianti, in primis di depurazione dell\u2019Acquedotto Pugliese, degli organi di controllo e di Polizia giudiziaria \u2013 conclude Vincenzo Campanaro, direttore scientifico di Arpa -. L\u2019Agenzia effettua controlli sugli impianti ed esprime pareri nella fase di autorizzazione e cos\u00ec partecipa ad un circuito virtuoso che si \u00e8 progressivamente migliorato per arrivare ad ottenere acque eccellenti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come funzionano i monitoraggi delle acque:<\/p>\n<p>Attualmente lo stato di balneabilit\u00e0 delle acque in Italia \u00e8 disciplinato da una norma nazionale: il Decreto Legislativo n. 116\/2008 e s.m.i. (che recepisce la Direttiva 2006\/7\/CE \u2013 Bathing Water Directive), reso attuativo dal Decreto Ministeriale del 30 marzo 2010, quest\u2019ultimo modificato dal D.M. 19 aprile 2018.<br \/>\nPer la stragrande maggioranza delle regioni italiane, la verifica di tale condizione \u00e8 affidata alle Agenzie per la Protezione dell\u2019Ambiente (Arpa), che appunto effettuano il monitoraggio delle acque per il controllo (con frequenza mensile) dei due parametri microbiologici. Non tutte le zone costiere sono comunque destinate (o destinabili) alla balneazione; infatti, di norma sono preclusi a priori i tratti caratterizzati dalla presenza di aree urbane fortemente antropizzate, portuali o aeroportuali, militari, zone \u201cA\u201d delle aree marine protette, o quelli interessati da scarichi o apporti di qualsiasi origine o tipologia (corsi d\u2019acqua, canali, scarichi urbani e\/o industriali, ecc.; vedasi anche il D.M. 29 Gennaio 1992).<br \/>\nLa normativa prevede che, per essere idonee alla balneazione, le acque destinate allo specifico uso da parte dei bagnanti devono essere conformi rispetto a valori soglia dei due parametri microbiologici: per quanto attiene le acque marine e di transizione, i valori soglia da non superare sono stati stabiliti a 200 Ufc (Unit\u00e0 Formanti Colonie) per gli Enterococchi intestinali e 500 Ufc per Escherichia coli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In merito ai risultati ottenuti durante i monitoraggi, qualora Arpa Puglia rilevi, nel corso del monitoraggio routinario mensile, il superamento dei limiti previsti dalla norma per Enterococchi intestinali e per Escherichia coli, comunica immediatamente l\u2019informazione al sindaco del Comune territorialmente competente, il quale, sulla base della comunicazione, emette apposita ordinanza per l\u2019interdizione temporanea dell\u2019acqua di balneazione in cui si \u00e8 verificato il superamento (Art. 2 \u2013 punto 4, del D.M. 30 Marzo 2010), informando la cittadinanza con i mezzi pi\u00f9 idonei (cartellonistica, ecc.). Infatti, in accordo all\u2019Art 15 del D.Lgs 116\/2008, la competenza sull\u2019informazione al pubblico sullo stato di balneabilit\u00e0 (ed eventuali divieti permanenti o temporanei) \u00e8 in carico alle Amministrazioni Comunali territorialmente competenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre alle singole verifiche di conformit\u00e0, al termine di ogni stagione balneare le acque di balneazione pugliesi vengono classificate sulla base dei risultati del monitoraggio degli ultimi quattro anni, utilizzando un calcolo statistico (calcolo del 95\u00b0 percentile &#8211; o 90\u00b0 percentile); ne deriva un giudizio variabile tra quattro classi, \u201cscarsa\u201d, \u201csufficiente\u201d, \u201cbuona\u201d e \u201ceccellente\u201d, ai sensi del D.Lgs. 116\/2008. Si evidenzia comunque che nella procedura di classificazione non vengono considerati, come previsto dalla norma, gli \u201cinquinamenti di breve durata\u201d, ovvero quelli che si esauriscono nelle 72 ore successive all\u2019evento perturbativo. Proprio per questo motivo non si pu\u00f2 escludere, anche per le acque classificate in stato di qualit\u00e0 \u201cbuona\u201d o \u201celevata\u201d, che si siano verificati sporadicamente dei superamenti dei limiti; infatti, se i superamenti sono relativi a \u201cinquinamenti di breve durata\u201d, o se in ogni caso sono rari o unici, possono non influenzare in maniera significativa il calcolo e quindi la valutazione di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comunicato stampa \u201cArpa Puglia\u201d &#8211;\u00a0Presidente della Regione Puglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Puglia \u00e8 al primo posto in Italia tra le regioni costiere per qualit\u00e0 delle acque di balneazione risultate \u201ceccellenti\u201d, seguita da Toscana e Sardegna. \u00c8 quanto emerge dal lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal Sistema nazionale per la protezione dell\u2019ambiente (https:\/\/www.snpambiente.it\/2021\/07\/21\/oltre-32-mila-campioni-cosi-si-controlla-la-balneazione-in-italia\/), la rete che coordina le varie Agenzie regionali per l\u2019ambiente presenti sul territorio nazionale tra cui l\u2019Arpa Puglia. Una attivit\u00e0 che scaturisce dalla direttiva comunitaria 2006\/7\/CE, che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunit\u00e0 Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualit\u00e0: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. &nbsp; I dati relativi al monitoraggio delle acque costiere di balneazione sono stati presentati nel corso della conferenza stampa che si \u00e8 svolta questa mattina al Centro regionale Mare di Bari. Hanno preso parte all\u2019incontro il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l\u2019assessore regionale all\u2019Ambiente, Anna Grazia Maraschio, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, il presidente di Legambiente Puglia, Ruggero Ronzulli. 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