{"id":190806,"date":"2021-07-26T13:54:47","date_gmt":"2021-07-26T11:54:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=190806"},"modified":"2021-07-26T13:54:47","modified_gmt":"2021-07-26T11:54:47","slug":"deposito-edison-i-si-di-cisl-e-uil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/deposito-edison-i-si-di-cisl-e-uil\/","title":{"rendered":"Deposito Edison: i si di Cisl e Uil"},"content":{"rendered":"<p>Da tempo ci siamo espressi sulle emergenze lavoro e sviluppo a Brindisi, due variabili interdipendenti una dall\u2019altra; in particolar modo approfittando di una transizione ecologica, che ribadiamo, non significa solo transizione energetica, bens\u00ec sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e soprattutto sociale, traguardando quei 17 goals dell\u2019Agenda 2030 i cui primi due sono combattere povert\u00e0 e fame.<br \/>\nCi\u00f2 significa, anche, traguardare un nuovo modello di sviluppo che crei nuova occupazione caratterizzata da legalit\u00e0 e sostenibilit\u00e0, senza mortificare quella attuale; modello meritevole di un confronto costruttivo, scevro da pregiudizi e strumentalizzazioni.<br \/>\nPertanto, prendere posizione a favore di un deposito Edison di gas naturale liquefatto (Gnl) da realizzare a Brindisi \u00e8, per la Cisl territoriale, un atto di coerenza e responsabilit\u00e0, in quanto opporsi significherebbe non tutelare n\u00e9 l\u2019ambiente n\u00e9 l\u2019occupazione .<br \/>\nLo stesso PNIEC, ha previsto il Gas come fonte energetica utile alla transizione e, soprattutto, fonte essenziale per un minor impatto ambientale.<br \/>\nTutto questo fino a quando le fonti di energie rinnovabili non sostituiranno totalmente le fonti energetiche tradizionali che garantiscono, ancora, la copertura del fabbisogno energetico del Paese e del suo sistema produttivo (trasporti, automotive, siderurgia, meccanica, chimica, agroindustria, edilizia, ecc.).<br \/>\nOltre a prevedere uno sviluppo dell\u2019idrogeno verde per tutti quei settori non elettrificabili.<br \/>\nCome ha dichiarato il Ministro Cingolani la transizione ecologica \u201cnon \u00e8 una passeggiata\u201d e questo, ovviamente, in virt\u00f9 dei costi economici e sociali .<br \/>\nA tal proposito, infatti, da pi\u00f9 parti, a livello europeo e non solo, sono state manifestate preoccupazioni a seguito del recente pacchetto su ambiente e clima, il Fit For 55 varato dalla Commissione europea che prevede misure molto sfidanti per la de-carbonizzazione e per l\u2019abbattimento della CO2 a met\u00e0 secolo.<br \/>\nUna strategia ambientale che dovrebbe assicurare al nostro continente la leadership nella transizione energetica.<br \/>\nMa le misure previste, affinch\u00e9 non si rivelino un trauma per l\u2019economia e il lavoro, andrebbero realizzate con responsabilit\u00e0 e opportuna gradualit\u00e0, salvaguardando sviluppo e occupazione con una visione di futuro che si faccia carico, soprattutto, dei destini delle nuove generazioni.<br \/>\nLa stessa Commissione Europea ha, infatti, proposto un Fondo sociale per il clima da 72,2 miliardi di euro per il periodo 2025-2032, cui potrebbero aggiungersi finanziamenti pubblici nazionali analoghi, con la possibilit\u00e0 di arrivare a mobilitare il doppio della cifra, 144,4 miliardi di euro per lo stesso periodo di tempo.<br \/>\nCome Cisl territoriale, anche a fronte di un dibattito che nella massima assise pubblica brindisina rischia di eludere quale sia la vera posta in gioco, non possiamo che indirizzare il nostro appello al ministro Cingolani, alla Ministra Carfagna ed alla Regione Puglia, affinch\u00e9 la responsabilit\u00e0 politica in uno con la corresponsabilit\u00e0 sociale, orientino le buone scelte energetiche ed economiche per Brindisi e, pi\u00f9 in generale, per il Sud.<\/p>\n<p>Gianfranco Solazzo (Cisl)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le occasioni bisogna prenderle al volo, al momento e non aspettare che il tempo passi sperando che si aggiustino da sole o peggio, come sta accadendo a Brindisi per ogni investimento, sia qualche altro a decidere per conto nostro. Una pratica diventata convenienza e, successivamente, abitudine che ha provocato rinunce e danni al territorio brindisino, impoverendolo dal punto vista, non solo economico e sociale, ma anche produttivo ed infrastrutturale.<br \/>\nNon siamo oggi a denunciare, avendolo fatto per anni (inascoltati purtroppo), le occasioni perdute di decine di progetti ed investimenti che hanno determinato la situazione odierna: la decarbonizzaione ne \u00e8 l\u2019esempio (\u00e8 stato ridotto il progetto turbogas) perch\u00e9 significa la diminuzione di ulteriori posti di lavoro diretto, prestazioni di servizio annullate e meno lavoratori dell\u2019indotto.<br \/>\nIl tempo \u00e8 passato invano! Si continua a remare conto il bene della collettivit\u00e0 brindisina senza avere alternative adeguate a sostituire un modello di sviluppo vincente, ostacolato con tutti i mezzi SEMPRE!<br \/>\nL\u2019ennesima telenovela: la vicenda dell\u2019impianto di GNL Edison da collocare nell\u2019area di Capobianco, fondamentale per rinnovare l\u2019importanza e la centralit\u00e0 del porto di Brindisi nel contesto territoriale, nazionale ed europeo con tutti i vantaggi che comporta per il prossimo futuro, debitamente sottolineati in tutti i livelli Istituzionali, si scontra con il SOLITO NO! SENZA SE E SENZA MA e diventa la regola quando chi deve decidere non ha idee o, peggio, preclusioni nascoste e non propone contestualmente possibili soluzioni per mantenere l\u2019investimento e decidere con responsabile chiarezza, accettando suggerimenti e proposte alternative che arrivano da altri interlocutori, nel nostro caso sindacali.<br \/>\nA pochi metri dall\u2019area localizzata, lo diciamo da anni, si trova lo stabilimento petrolchimico di cui si conoscono perfettamente i servizi di cui \u00e8 dotato, in termini strutturali, tecnici, con spazi e garanzie di sicurezza e, conseguentemente, di rispetto ambientale. Il GAS, come ormai \u00e8 riconosciuto da tutti, \u00e8 e sar\u00e0 la materia prima che sostituisce il petrolio ed il carbone nei prossimi decenni per garantire la giusta transizione. Non lo diciamo solo noi, ma Istituzioni ed organizzazioni a livello mondiale che hanno deciso le convenienze e concordato disponibilit\u00e0 e risorse economiche. L\u2019Europa ha investito molto sul suo utilizzo per i prossimi decenni, disponendo cospicui finanziamenti per realizzare la fase di decarbonizzazione in atto in cui, peraltro, il territorio brindisino \u00e8 pienamente coinvolto.<br \/>\nEd allora la UIL fa appello a tutti gli organismi e le personalit\u00e0 politiche, fiduciosa che si debba fare di tutto per non sprecare l\u2019ennesima occasione di crescita: agire responsabilmente e trovare la giusta soluzione per non perdere la straordinaria occasione.<\/p>\n<p>Antonio Licchello (Uil)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da tempo ci siamo espressi sulle emergenze lavoro e sviluppo a Brindisi, due variabili interdipendenti una dall\u2019altra; in particolar modo approfittando di una transizione ecologica, che ribadiamo, non significa solo transizione energetica, bens\u00ec sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e soprattutto sociale, traguardando quei 17 goals dell\u2019Agenda 2030 i cui primi due sono combattere povert\u00e0 e fame. Ci\u00f2 significa, anche, traguardare un nuovo modello di sviluppo che crei nuova occupazione caratterizzata da legalit\u00e0 e sostenibilit\u00e0, senza mortificare quella attuale; modello meritevole di un confronto costruttivo, scevro da pregiudizi e strumentalizzazioni. Pertanto, prendere posizione a favore di un deposito Edison di gas naturale liquefatto (Gnl) da realizzare a Brindisi \u00e8, per la Cisl territoriale, un atto di coerenza e responsabilit\u00e0, in quanto opporsi significherebbe non tutelare n\u00e9 l\u2019ambiente n\u00e9 l\u2019occupazione . Lo stesso PNIEC, ha previsto il Gas come fonte energetica utile alla transizione e, soprattutto, fonte essenziale per un minor impatto ambientale. 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