{"id":191878,"date":"2021-08-20T09:46:53","date_gmt":"2021-08-20T07:46:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=191878"},"modified":"2021-08-20T10:48:36","modified_gmt":"2021-08-20T08:48:36","slug":"uiltec-lavoro-e-ambiente-possono-e-devono-coesistere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/uiltec-lavoro-e-ambiente-possono-e-devono-coesistere\/","title":{"rendered":"Uiltec: &#8220;Lavoro e Ambiente possono e devono coesistere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La tutela del territorio passa certamente dalla tutela dell\u2019ambiente e dei rischi per la salute di chi lo vive ma nessun territorio \u00e8 tutelato fino in fondo se non viene prestata la massima attenzione anche a ci\u00f2 che produce il necessario reddito per le famiglie, le risorse per i consumi in altri settori e la piena realizzazione umana e sociale di ognuno. Nessun territorio \u00e8 realmente tutelato se non si tutela il lavoro.<\/p>\n<p>A Brindisi \u201clavoro\u201d significa innanzitutto industria e le sue filiere, per questo da pi\u00f9 parti Brindisi viene definita \u201cCitt\u00e0 a vocazione industriale\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 di per s\u00e9 evidente ma deve essere ricordato a chi, dal pulpito del proprio incarico Istituzionale o dei propri post su Facebook, continua ad invocare \u2013 o peggio ad agire con atti amministrativi e politici &#8211; affinch\u00e9 l\u2019industria, quella industria che permette la dignit\u00e0, il sostentamento e la realizzazione umana di centinaia di lavoratori e famiglie, sia messa nelle condizioni di lasciare il territorio.<\/p>\n<p>\u00c8 una posizione di cui stiamo gi\u00e0 pagando le conseguenze concrete, basti pensare al processo di riconversione che sta interessando la Centrale Enel di Cerano. Nel nuovo progetto della Societ\u00e0 elettrica si apprende che l\u2019originario progetto di riconversione a gas (impianto 2+1, 1.680 megawatt e due turbine a gas) \u00e8 stato ulteriormente limitato ad una sola turbina a gas di 840 megawatt che significa una drastica, drammatica, riduzione di posti di lavoro rispetto all\u2019attuale assetto. Gli effetti sono presto detti: circa mille posti di lavoro in meno tra diretti ed indiretti, meno giovani qualificati avranno occasione di lavorare a Brindisi e meno famiglie potranno trarre sostentamento e dignit\u00e0 da quell\u2019importante presidio. Questa non \u00e8 tutela del territorio e su questo argomento non abbiamo riscontrato un\u2019attenzione particolare delle Istituzioni n\u00e9 tanto meno di quei Partiti che una volta si professavano al fianco dei lavoratori.<\/p>\n<p>Solo all\u2019interno di questo quadro ideologico si pu\u00f2 comprendere la rinnovata violenta polemica di questi giorni sulla \u00absfiammata\u00bb del Petrolchimico, un attacco dai toni durissimi che muove dalla convinzione granitica che l\u2019industria per questa citt\u00e0 e questo territorio sia solo ed esclusivamente un danno, ambientale o anche solo \u201cd\u2019immagine\u201d come ha candidamente affermato il Sindaco Rossi in interviste e dichiarazioni di queste ore. Dimenticando di ammettere &#8211; forse perch\u00e9 non conosce la storia di Brindisi &#8211; che negli ultimi sessant\u2019anni il Petrolchimico ha dato lavoro dignitoso a ben quattro generazioni sostenendo l\u2019intera economia della provincia.<\/p>\n<p>In molti, soprattutto fra le Istituzioni, conoscono il non semplice lavoro che si svolge nel Polo Petrolchimico, i tempi, le modalit\u00e0 e l\u2019attenzione alla sicurezza ed all\u2019ambiente quotidianamente ed in ogni fermata di impianto e del conseguente riavvio e gli ingenti ultimi investimenti in tecnologia (100 milioni di euro) che l\u2019Azienda ha fatto e continua a fare per tutelare la salute dei cittadini con le pi\u00f9 moderne tecnologie a disposizione, non ultima la costruzione della Torcia a terra. Cos\u00ec come molti sanno bene che in particolarissime condizioni \u00absfiammare\u00bb \u00e8 una procedura che permette di tutelare la sicurezza dei lavoratori e di evitare danni ambientali molto peggiori. Una procedura che avviene comunicando puntualmente ad Istituzioni e Arpa, procedura che tutti conoscono e monitorano. D\u2019altronde i dati rilevati dalle Centraline Arpa, sia di questi giorni, ma anche degli ultimi anni, testimoniano in pieno il rispetto delle Leggi vigenti in materia di emissioni in atmosfera. Ci piacerebbe perlomeno conoscere gli stessi dati rilevati sotto le grandi navi da crociera o i traghetti, stazionati nel porto, con motori accesi H24.<\/p>\n<p>Spesso, pur sapendo, si sceglie di ignorare per portare avanti un progetto gi\u00e0 immaginato da tempo: a Brindisi l\u2019industria non pu\u00f2 avere occasioni o margini di miglioramento, deve andare via. \u00abLa presenza dello Stabilimento va posta in discussione\u00bb ha dichiarato chiaramente il Sindaco.<br \/>\nLa Uiltec di Brindisi, oltre ad essere contraria a questa scellerata idea di desertificazione industriale, esprime gratitudine ai lavoratori ed alle maestranze del Polo Petrolchimico che in piena pandemia, grazie anche all\u2019accordo sottoscritto fra Aziende e Sindacato, hanno saputo garantire il proprio servizio senza che sia emerso alcun focolaio Covid n\u00e9, aspetto fondamentale, alcun infortunio grave, nonostante il complesso lavoro tecnico che le operazioni di fermata generale e riavvio, tra l\u2019altro ancora in corso, richiedono.<\/p>\n<p>Noi della Uiltec di Brindisi rimaniamo fortemente persuasi, come abbiamo dichiarato a pi\u00f9 riprese, che creare un clima fortemente ostile alle realt\u00e0 industriali esistenti porter\u00e0 gradualmente ad un disimpegno dell\u2019esistente e ad un totale disincentivo verso nuovi investimenti in citt\u00e0 creando una ecatombe occupazionale. La tutela di un territorio passa certamente dalla tutela dell\u2019ambiente ma soprattutto da quello delle persone che lo vivono e tutelare le persone significa anche e primariamente tutelarne il lavoro.<br \/>\nQuello che continuiamo a vedere non \u00e8 l\u2019atteggiamento migliore per tutelare Brindisi e la Uiltec, cos\u00ec come gi\u00e0 fatto dalla Uil Confederale, offre ancora una volta la propria disponibilit\u00e0, quasi sempre ignorata, al dialogo tra le Istituzioni, le Rappresentanze sociali e la Citt\u00e0 per individuare un percorso che metta al centro la questione fondamentale del \u201clavoro\u201d per questa citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA<br \/>\nUiltec Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tutela del territorio passa certamente dalla tutela dell\u2019ambiente e dei rischi per la salute di chi lo vive ma nessun territorio \u00e8 tutelato fino in fondo se non viene prestata la massima attenzione anche a ci\u00f2 che produce il necessario reddito per le famiglie, le risorse per i consumi in altri settori e la piena realizzazione umana e sociale di ognuno. Nessun territorio \u00e8 realmente tutelato se non si tutela il lavoro. A Brindisi \u201clavoro\u201d significa innanzitutto industria e le sue filiere, per questo da pi\u00f9 parti Brindisi viene definita \u201cCitt\u00e0 a vocazione industriale\u201d. 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