{"id":191897,"date":"2021-08-20T16:56:33","date_gmt":"2021-08-20T14:56:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=191897"},"modified":"2021-08-20T16:56:33","modified_gmt":"2021-08-20T14:56:33","slug":"sabato-la-prima-del-barocco-festival-a-san-vito-la-notte-barocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sabato-la-prima-del-barocco-festival-a-san-vito-la-notte-barocca\/","title":{"rendered":"Sabato la &#8220;prima&#8221; del \u00abBarocco Festival\u00bb: a San Vito la \u00abNotte barocca\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Si alza il sipario sulla XXIV edizione del \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb, la rassegna di musica antica dedicata al grande maestro di San Vito dei Normanni e alla scuola napoletana del Seicento e Settecento. Una premi\u00e8re originale con appuntamenti successivi a partire dalle 19.45 di sabato 21 agosto, proprio a San Vito. Una non-stop fino a mezzanotte per calare la citt\u00e0 nel mood barocco, al tempo di Leonardo Leo, tra musici banditori, concerti, serenate, battaglie, moresche e rond\u00f2. San Vito dei Normanni si trasforma in un grande palcoscenico diffuso che restituisce note e linguaggi del passato, per sottolineare il protagonismo del grande maestro della Scuola Napoletana nelle radici culturali del territorio. La citt\u00e0 e la sua \u00abNotte barocca\u00bb, questo il titolo che il direttore artistico del Festival, M.O Cosimo Prontera, ha voluto dare alla prima giornata della rassegna, un programma che supera lo schema dello spettacolo unico nello stesso luogo. \u00abNotte barocca\u00bb si apre alle 19.45 con gli squilli dei musici e dei tamburini, un evocativo dans les rue che annuncer\u00e0 l\u2019inizio della notte musicale per le vie della citt\u00e0 con brani tratti da florilegi medievali e rinascimentali, per lo pi\u00f9 danze e frottole in voga in Italia tra \u2018400 e \u2018500.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ingressi con prenotazione e ticket &#8211; euro 2 &#8211; T. 347 060 4118. L\u2019accesso e la fruizione dei concerti saranno regolati in base alla vigente normativa in materia di contenimento del rischio Covid-19, in particolare riguardo all\u2019uso della mascherina e al possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo concerto della \u00abNotte barocca\u00bb \u00e8 in programma alle 20 nel Chiostro dei Domenicani: \u00abDon Lionardo e il Caro Sassone\u00bb \u00e8 la performance de \u00abLe Armoniche Stravaganze\u00bb, ensemble diretto al cembalo da Francesco Scarcella con la partecipazione del soprano Lucia Conte. Destini incrociati in musica quelli di Leonardo Leo e del \u201cCaro Sassone\u201d, come Georg Friedrich H\u00e4ndel era affettuosamente chiamato in Italia. H\u00e4ndel comp\u00ec nel 1708 il suo unico viaggio a Napoli, che resta tuttora avvolto nel mistero: non sappiamo esattamente dove visse dal maggio al luglio di quell\u2019anno, per quali mecenati lavor\u00f2 e che occasioni di incontro ebbe nella citt\u00e0. In quel periodo compose un\u2019importante serenata, \u00abAci Galatea e Polifemo\u00bb. Il concerto intreccia le due personalit\u00e0 cercando affinit\u00e0 e differenze. Probabilmente Don Lionardo e il Sassone non si incontrarono mai. Leo aveva 14 anni quando fu messa in scena la serenata e ne aveva 24 quando gli fu richiesto di riadattare il Rinaldo, tuttavia fece tesoro della lezione (diretta o indiretta) di H\u00e4ndel sulla orchestrazione tanto da adottarla in alcune arie della sua Maddalena. Presenter\u00e0 lo spettacolo Dario Romano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La \u00abNotte barocca\u00bb prosegue alle 21 in via Giudice Sardelli, dove presumibilmente si trovava la casa natale di Leonardo Leo. L\u2019ensemble \u00abAccademia San Rocco\u00bb, con Mauro Squillante maestro di concerto al mandolino e calascione e Donatella De Luca soprano, compie un viaggio attorno al tema delle serenata, che in origine era un brano vocale di provenienza popolare eseguito all\u2019imbrunire per attirare le lusinghe della donna amata. Il teatro musicale del Settecento, con i suoi generi buffi, ha restituito nuova vita e dignit\u00e0 alla pratica, riproducendo situazioni e sonorit\u00e0 che era possibile incontrare nelle strade di Napoli e di Parigi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La maratona barocca continua alle 22 nella chiesa dell\u2019Ospedale con il concerto di Francesco Di Lernia, uno dei talenti pi\u00f9 apprezzati del panorama organistico italiano, dal titolo \u00abLa tastiera alla napoletana. Le intuizione partenopee\u00bb. Per secoli l\u2019organo \u00e8 stato uno strumento per lo pi\u00f9 ecclesiastico. Il 19 febbraio del 1749 Papa Benedetto XIV con l\u2019Enciclica \u00abAnnus qui hunc\u00bb richiamava i vescovi a vigilare perch\u00e9 nelle chiese fossero banditi \u201ci suoni propri dei palcoscenici e dei teatri\u201d, a testimonianza che gi\u00e0 in quel periodo la musica teatrale era entrata nelle chiese e nei riti liturgici. Solo nel XIX secolo l\u2019organo diventa un veicolo musicale non pi\u00f9 relegato in chiesa ma presente in ogni famosa sala da concerto. L\u2019organista non era pi\u00f9 nascosto in cima alla cantoria, ma visibile dal pubblico che poteva cos\u00ec apprezzarne la tecnica e il virtuosismo. Nasce cos\u00ec, per poi svilupparsi su larga scala, la forma musicale della \u201ctrascrizione organistica\u201d delle opere, delle sinfonie e dei concerti di grandi musicisti dell\u2019epoca.<br \/>\nPer il concerto \u00abLa tastiera alla napoletana\u00bb l\u2019ingresso \u00e8 gratuito salvo obbligo di prenotazione e di osservanza misure antiCovid.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Castello Dentice di Frasso far\u00e0 da scenario all\u2019ultimo segmento della \u00abNotte barocca\u00bb. In programma alle 23 il concerto \u00abMoresche, battaglie e un po\u2019 di folias. Le musiche per ottoni\u00bb con l\u2019ensemble \u00abAntiqui Soni Mundi\u00bb. Al centro del programma musiche strumentali in voga dal tardo Rinascimento al primo Barocco, periodo tra i pi\u00f9 felici per gli ottoni grazie agli arrangiamenti di composizioni come gagliarde, pavane, canzoni, sarabande e ricercari, scritte per \u201cogni sorta di strumento\u201d, ma che ne valorizzavano timbro e atmosfera. La loro importanza crebbe con la Scuola Veneziana: si pensi, ad esempio, al loro utilizzo durante la cerimonia di incoronazione del doge. In alcune occasioni venivano impiegati in raddoppio o in sostituzione delle voci, in altre per squilli e composizioni di carattere strumentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA \u00abNOTTE BAROCCA\u00bb:<\/strong><\/p>\n<p>\u2022 Sabato 21 agosto ore 19.45<br \/>\nItinerante \u2022 San Vito dei Normanni<br \/>\nNOTTE BAROCCA<br \/>\nDANS LES RUES &#8211; Musici e tamburini banditori<\/p>\n<p>\u2022 Sabato 21 agosto ore 20.00<br \/>\nChiostro dei Domenicani \u2022 San Vito dei Normanni<br \/>\nNOTTE BAROCCA<br \/>\nDON LIONARDO E IL CARO SASSONE<br \/>\nLeonardo Leo e Georg Friedrich H\u00e4ndel<br \/>\nEnsemble Le Armoniche Stravaganze<br \/>\nFrancesco Scarcella direttore al cembalo<\/p>\n<p>\u2022 Sabato 21 agosto ore 21.00<br \/>\nVia Giudice Sardelli \u2022 San Vito dei Normanni<br \/>\nNOTTE BAROCCA<br \/>\nSERENATE. Arie, concerti e passatempi dopo il tramonto<br \/>\nAccademia San Rocco, Mauro Squillante direttore<\/p>\n<p>\u2022 Sabato 21 agosto ore 22.00<br \/>\nChiesa dell\u2019Ospedale \u2022 San Vito dei Normanni<br \/>\nNOTTE BAROCCA<br \/>\nLA TASTIERA ALLA NAPOLETANA<br \/>\nLe intuizioni partenopee<br \/>\nOrganista Francesco Di Lernia<\/p>\n<p>\u2022 Sabato 21 agosto ore 23.00<br \/>\nCastello Dentice di Frasso \u2022 San Vito dei Normanni<br \/>\nNOTTE BAROCCA<br \/>\nMORESCHE, BATTAGLIE E UN PO\u2019 DI FOLIAS<br \/>\nLe musiche per ottoni<br \/>\nEnsemble Antiqui Soni Mundi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si alza il sipario sulla XXIV edizione del \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb, la rassegna di musica antica dedicata al grande maestro di San Vito dei Normanni e alla scuola napoletana del Seicento e Settecento. 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