{"id":191961,"date":"2021-08-23T08:50:36","date_gmt":"2021-08-23T06:50:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=191961"},"modified":"2021-08-23T09:52:56","modified_gmt":"2021-08-23T07:52:56","slug":"left-brindisi-eni-enel-idrogeno-chi-come-e-dove-decidere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/left-brindisi-eni-enel-idrogeno-chi-come-e-dove-decidere\/","title":{"rendered":"Left Brindisi: &#8220;Eni, Enel, idrogeno. Chi, come e dove decidere?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La parola verde ormai accompagna qualsiasi sostantivo vestendolo di sostenibilit\u00e0. Si tratta di riconvertire i processi produttivi, rendendoli pi\u00f9 puliti e consentendo la creazione di prodotti ecologici. \u00c8 la nuova frontiera dello sviluppo, necessaria perch\u00e9 le fonti di energia fossili sono in via di esaurimento, per l\u2019effetto serra e per i mutamenti climatici sotto gli occhi di tutti. Questo vale soprattutto per la chimica e i suoi derivati.<\/p>\n<p>L\u2019ennesima sfiammata della torcia del petrolchimico nei giorni scorsi \u00e8 stata occasione di un\u2019altra presa di posizione da parte di questa amministrazione. Dura, molto dura la posizione del Sindaco di Brindisi che mette in discussione la presenza dello stabilimento Eni, un po\u2019 pi\u00f9 blanda quella del PD cittadino che chiede genericamente una conversione degli stabilimenti in chimica verde come chiedesse un etto di prosciutto al banco del salumiere.<\/p>\n<p>Non si tratta di una roba straordinaria, atteso che oramai anche nei grandi produttori internazionali si \u00e8 fatta largo la consapevolezza di puntare alla riduzione dell\u2019inquinamento. La produzione verde sta diventando e sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 conveniente oltre che per la sopravvivenza del pianeta anche dal punto di vista economico.<\/p>\n<p>Gli obiettivi imprescindibili sono quelli di una produzione e di un impiego di energia da fonti rinnovabili, l\u2019utilizzo di materia prima che non sia derivata da petrolio ma da fonti biologiche, prodotti finiti comunque riciclabili e una drastica riduzione di consumi e rifiuti. \u00c8 notorio che Eni da tempo stia puntando sulla chimica verde ed \u00e8 notorio che questi investimenti si dovrebbero\/potrebbero fare anche nel petrolchimico in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Quello che non \u00e8 mai stato chiaro \u00e8 il metodo e la confusione di questa amministrazione.<\/p>\n<p>Da tempo solleviamo dubbi sui metodi del primo cittadino e del gruppo di pesci pilota che gli nuotano vicino del partito democratico. Si poteva arrivare con almeno tre anni di anticipo ad un dialogo per definire il futuro del petrolchimico evitando inutili tensioni che hanno avuto modo di generare solo costi e ritardi nello sviluppo del territorio.<\/p>\n<p>Per noi i dubbi ormai da tempo sono diventate preoccupazioni sull\u2019attivit\u00e0 di questa amministrazione. Manca il dialogo, si cerca un interlocutore diverso (Emiliano?) da quello che possa essere fattivo ed incidere sui programmi perch\u00e9 si vuol perdere tempo e basta. Non si punta all\u2019obiettivo ma si punta su se stessi e sul clamore che si riesce a sollevare con le proprie dichiarazioni.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si \u00e8 buttato a mare altro tempo prezioso solo fingendo di occuparsi di ambiente. Non si \u00e8 completato alcuno strumento di pianificazione, si \u00e8 fatta la guerra ai mulini a vento non ottenendo alcun risultato concreto per il territorio se non qualche like sui post, si \u00e8 contrastata qualsiasi occasione di sviluppo a prescindere, che fosse in edilizia, nell\u2019industria , nell\u2019attivit\u00e0 portuale, rifiutando di svolgere un ruolo trainante per dare degli indirizzi concreti. Ricorrendo esclusivamente ad un ruolo di contrasto e di polizia spesso ingiustificato, attivit\u00e0 sterile e fine a se stessa. Perch\u00e9 purtroppo la mentalit\u00e0 \u00e8 di chi non ha mai fatto nulla di concreto e per questi soggetti chi fa e chi vuol fare \u00e8 un delinquente, soprattutto se non sono presentati da un cerchio magico che lavora nell\u2019ombra. Non sanno aprire alcuna strada, non sanno n\u00e9 dialogare n\u00e9 coinvolgere ma sono specialisti nel creare ostacoli. Non conoscono la citt\u00e0 e non sanno coinvolgerla nelle scelte che qualsiasi esse siano saranno impegnative per anni.<\/p>\n<p>Che dire poi dello sviluppo sostenibile e della chimica verde nello specifico.<br \/>\nEsiste un principio fondamentale. L\u2019ing. Rossi lo dovrebbe conoscere.<br \/>\nNon si possono utilizzare le materie prime differenti da quelle fossili ad un ritmo pi\u00f9 veloce rispetto al tempo necessario per la loro rigenerazione.<br \/>\nI vegetali, per esempio, hanno bisogno del tempo della crescita e non \u00e8 pensabile di sviluppare colture ad esclusivo utilizzo industriale col rischio di arrecare seri danni agli equilibri naturali dell\u2019ecosistema. L\u2019alternativa al fossile bisogna costruirla perch\u00e9 ancora non esiste in maniera sufficiente tanto da mettere in soffitta petrolio e derivati.<br \/>\nL\u2019argomento \u00e8 complesso e non semplificabile in quattro parole ed in qualche proclamo senza avere dei piani chiari e condivisi. Mai come ora \u00e8 necessaria una pianificazione seria, cosa a cui ormai si \u00e8 rinunciato continuando ad andare avanti con uscite utili solo a fare notizia. Quando e da chi \u00e8 stato chiesto un confronto serio per conoscere e per concorrere a definire un piano industriale dell\u2019Eni o dell\u2019Enel a Brindisi?<\/p>\n<p>Con le chiacchiere in molti sono bravi, ma quando riduci la citt\u00e0 nello stato in cui si trova non ti puoi assurgere a bacchettatore di alcunch\u00e8.<br \/>\nCos\u00ec, non si pu\u00f2 parlare di idrogeno se poi si pensa che per produrlo \u00e8 necessario sprecare altri duecento ettari di suolo di area industriale e le acque del bacino del Cillarese come hanno fatto pochi giorni fa Sindaco, pesci pilota e ASI.<br \/>\nRisultano pi\u00f9 sensate e ottima base di discussione invece le proposte del presidente della CNA, Franco Gentile. Mirano al riutilizzo di infrastrutture esistenti per rilanciare la portualit\u00e0 e la produzione di idrogeno. Talmente sensate che lasciano perplessit\u00e0 sull\u2019operato della Direttrice della CNA che in qualit\u00e0 di Vicepresidente dell\u2019Asi ha invece avallato un piano di sviluppo insensato come quello proposto dall\u2019ente e dal Sindaco e da chi sa chi! Un piano alternativo a quello proposto dalla stessa CNA tramite il suo presidente provinciale.<\/p>\n<p>\u00c8 una fase estremamente delicata per il Paese e lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 per aree come la nostra da sempre sotto la morsa della crisi economica e occupazionale. In questi frangenti non ci si pu\u00f2 affidare agli improvvisatori ed alla propaganda, occorre condivisione ed avviare il dialogo con le persone serie che hanno idee ed hanno dimostrato di fare e di saper fare a partire da quei gruppi industriali presenti da decenni nel territorio. Occorre maggiore chiarezza, capacit\u00e0 costruttive e di dialogo nei posti chiave e lo scioglimento di tutte le ambiguit\u00e0 possibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Left Brindisi<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Il Coordinamento Cittadino<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola verde ormai accompagna qualsiasi sostantivo vestendolo di sostenibilit\u00e0. Si tratta di riconvertire i processi produttivi, rendendoli pi\u00f9 puliti e consentendo la creazione di prodotti ecologici. \u00c8 la nuova frontiera dello sviluppo, necessaria perch\u00e9 le fonti di energia fossili sono in via di esaurimento, per l\u2019effetto serra e per i mutamenti climatici sotto gli occhi di tutti. Questo vale soprattutto per la chimica e i suoi derivati. L\u2019ennesima sfiammata della torcia del petrolchimico nei giorni scorsi \u00e8 stata occasione di un\u2019altra presa di posizione da parte di questa amministrazione. 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