{"id":192149,"date":"2021-08-30T11:47:19","date_gmt":"2021-08-30T09:47:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=192149"},"modified":"2021-08-30T18:49:09","modified_gmt":"2021-08-30T16:49:09","slug":"barocco-festival-a-ostuni-un-viaggio-nella-musica-dei-concertini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-a-ostuni-un-viaggio-nella-musica-dei-concertini\/","title":{"rendered":"Barocco Festival: a Ostuni un viaggio nella musica dei concertini"},"content":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb sfoglia il suo programma e fa sosta a Ostuni, nella chiesa di San Francesco, mercoled\u00ec 1 settembre alle ore 21, con un concerto dal titolo \u00abLegni, ance e tasti. La musica da camera\u00bb: protagonista l\u2019ensemble \u00abLa Concordanza\u00bb, formazione dedita alla esecuzione dei maggiori autori della letteratura barocca europea, con la presenza del maestro di concerto Irene De Ruvo al clavicembalo, di Andrea Mion ed Elisabeth Passot all\u2019oboe, di Elena Bianchi al fagotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ingresso con prenotazione e ticket &#8211; euro 3 &#8211; T. 347 060 4118. L\u2019accesso e la fruizione del concerto saranno regolati secondo la vigente normativa in materia di contenimento del rischio Covid-19, in particolare riguardo all\u2019uso della mascherina e al possesso del green pass.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In epoca barocca le chiese, ma anche le piccole corti, mantenevano alle proprie dipendenze un gruppo ristretto di musicisti. Nelle grandi occasioni in cui era richiesta un\u2019orchestra pi\u00f9 numerosa per celebrare degnamente una ricorrenza o una festivit\u00e0, si aggiungevano altri esecutori. Tuttavia, il divario fra il valore del piccolo gruppo di musicisti abituali e quello inferiore dei musicisti aggiunti era significativo. Per questo motivo diventava consuetudine per i compositori scrivere brani in cui le parti fossero debitamente divise fra i due gruppi strumentali: le parti pi\u00f9 difficili erano affidate a un ristretto numero di esecutori, quelle pi\u00f9 facili al \u201ctutti\u201d della compagine orchestrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019orchestra, generalmente formata da dieci a quindici elementi, si componeva pertanto di due organici distinti: il concertino, cui facevano parte solo alcuni solisti, e il concerto grosso vero e proprio, formato dall\u2019insieme degli strumenti. Arcangelo Corelli sosteneva che il concerto grosso \u00e8 ad \u201carbitrio\u201d, ha giusto un compito di accompagnamento, di sfondo, potrebbe essere omesso, e che tutto \u00e8 retto dal concertino. Il programma della serata comprende alcune composizioni per tre strumenti da concertino, clavicembalo, oboi e fagotto. La scrittura per concertini permise anche la fioritura di un consistente repertorio solistico: gli autori proposti nel concerto erano tra i pi\u00f9 importanti compositori del periodo barocco e provenivano da eminenti citt\u00e0 per ricchezza di teatri, conservatori e istituti musicali, Napoli e Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arcangelo Califano, compositore di cui pochissimo si conosce e probabilmente il meno noto fra gli autori presentati, fu attivo a Napoli in qualit\u00e0 di violoncellista e a Dresda come musicista della Hofkapelle, una fra le pi\u00f9 rilevanti compagini strumentali del periodo. Alla stessa corte negli stessi anni venne chiamato anche il compositore veneziano Antonio Lotti per rappresentare alcune opere in occasioni mondane di alto profilo. Antonio Vivaldi, compositore incredibilmente produttivo, icona del periodo barocco. Domenico Scarlatti, autore di origine napoletana e figlio dell\u2019altrettanto noto Alessandro, forse il pi\u00f9 prolifico compositore di musica per clavicembalo solo del periodo barocco. Si trasfer\u00ec in Spagna dove rimase ai margini delle esperienze dei musicisti europei, sicch\u00e9 la sua scrittura non ebbe n\u00e9 modelli n\u00e9 continuatori: influenzarono la sua musica le melodie popolari spagnole, ritmi di danza, e modi di esecuzione di origine chitarristica, oltre a temi e ritmi tipicamente italiani. Ma il nucleo centrale del programma rimane l\u2019omaggio a Leonardo Leo, compositore che d\u00e0 il nome al Festival: si stabil\u00ec in tenera et\u00e0 a Napoli dove, da allievo della Piet\u00e0 dei Turchini, divenne presto uno dei pi\u00f9 grandi esponenti della Scuola Napoletana del Settecento. Particolarmente dedito alla musica vocale, di Leo sar\u00e0 proposto un trio per due oboi e basso, unica sua composizione per questo organico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 Mercoled\u00ec 1 settembre ore 21.00<br \/>\nChiesa di San Francesco \u2022 Ostuni<br \/>\nLEGNI, ANCE E TASTI. La musica da camera<br \/>\nEnsemble la Concordanza, Irene De Ruvo maestro di concerto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>www.baroccofestival.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb sfoglia il suo programma e fa sosta a Ostuni, nella chiesa di San Francesco, mercoled\u00ec 1 settembre alle ore 21, con un concerto dal titolo \u00abLegni, ance e tasti. La musica da camera\u00bb: protagonista l\u2019ensemble \u00abLa Concordanza\u00bb, formazione dedita alla esecuzione dei maggiori autori della letteratura barocca europea, con la presenza del maestro di concerto Irene De Ruvo al clavicembalo, di Andrea Mion ed Elisabeth Passot all\u2019oboe, di Elena Bianchi al fagotto. &nbsp; Ingresso con prenotazione e ticket &#8211; euro 3 &#8211; T. 347 060 4118. L\u2019accesso e la fruizione del concerto saranno regolati secondo la vigente normativa in materia di contenimento del rischio Covid-19, in particolare riguardo all\u2019uso della mascherina e al possesso del green pass. &nbsp; In epoca barocca le chiese, ma anche le piccole corti, mantenevano alle proprie dipendenze un gruppo ristretto di musicisti. Nelle grandi occasioni in cui era richiesta un\u2019orchestra pi\u00f9 numerosa per celebrare degnamente una ricorrenza o una festivit\u00e0, si aggiungevano altri esecutori. 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