{"id":192150,"date":"2021-08-30T12:47:28","date_gmt":"2021-08-30T10:47:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=192150"},"modified":"2021-08-30T18:58:21","modified_gmt":"2021-08-30T16:58:21","slug":"palazzo-roma-omaggio-ad-enrico-caruso-di-danilo-rea-anticipa-la-stagione-artistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/palazzo-roma-omaggio-ad-enrico-caruso-di-danilo-rea-anticipa-la-stagione-artistica\/","title":{"rendered":"Palazzo Roma: &#8220;Omaggio ad Enrico Caruso&#8221; di Danilo Rea anticipa la stagione artistica"},"content":{"rendered":"<p>Un originale \u00abOmaggio ad Enrico Caruso\u00bb quello che \u00e8 andato in scena ieri sera a Palazzo Roma a Ostuni in vista della prossima programmazione artistica. Un segnale deciso che il management e la direzione artistica hanno voluto condividere per comunicare anche la funzione di teatro della struttura, destinata ad ospitare e offrire stabilmente stagioni teatrali e musicali. Il concerto ha visto protagonista Danilo Rea, tra i pianisti pi\u00f9 creativi della scena jazzistica nazionale e internazionale. Un incontro tra musica e frammenti di vita di Enrico Caruso, raccontati da Doroty Park, la moglie americana che spos\u00f2 il tenore capace pi\u00f9 di ogni altro di rappresentare la musica italiana nel mondo.<\/p>\n<p>La scena fa capolino. Nel 1900 \u00e8 Arturo Toscanini a dirigerlo in una indimenticabile Boh\u00e8me che inaugur\u00f2 la stagione del Teatro alla Scala di Milano. I fischi avanzati nel fondo della leggenda di una sera di fine 1901 al Teatro di San Carlo aggiungono elementi alla costruzione del personaggio Enrico Caruso che di l\u00ec a poco sarebbe diventato il re del Metropolitan di New York. Lo spettacolo ha alternato musica a racconto, in un gioco di rimandi costruito ad arte dalla drammaturgia di Alessandra Pizzi, che ha ricomposto i pezzi di una vita artistica fatta di conquiste e di scalate, ma anche di profonde fragilit\u00e0. Rea al piano, l\u2019attrice Barbara Bovoli voce narrante, in un perfetto incastro di parti che ha consegnato al pubblico uno spettacolo di grande grazia ed eleganza. <\/p>\n<p>\u00abUna popstar ante litteram &#8211; ha detto Danilo Rea &#8211; nel modo in cui ha vissuto e attraversato il suo lavoro, tra produzioni discografiche, registrazioni e una vita senza troppe regole. Quando ha smesso di sentire da un orecchio, ha messo ancora pi\u00f9 alla prova la sua voce, dunque un uomo che ha fatto della sofferenza la propria forza grazie alla coscienza del talento. Ha saputo essere personaggio, un grande comunicatore che ha unito mondi e appassionati cantando a modo suo, a volte a dispetto dei puristi, spaziando con eclettismo tra forme e linguaggi musicali\u00bb.<\/p>\n<p>Ma Caruso risuona ancora con la sua smisurata personalit\u00e0. La carriera, i trionfi, i palcoscenici, le ovazioni, il primo disco in vinile, il talento che sfida la modernit\u00e0, non sono che un pretesto che lo spettacolo usa per tratteggiare il personaggio, la sua dimensione che travalica il tempo, nulla di pi\u00f9 facile se sul palcoscenico di Palazzo Roma ci sono due interpreti con in mano una partitura in progress. L\u2019arte di Caruso \u00e8 conservata nelle incisioni di vecchi vinili, che girano ancora sui piatti dei grammofoni da collezione, eppure l\u2019evoluzione della tecnologia non ha scalfito l\u2019integrit\u00e0 dello scenario artistico di quelle opere senza tempo. Una grande eredit\u00e0 cui Danilo Rea ha attinto con tutta la sua anima jazz per rileggere in divenire il genio e il divo.<\/p>\n<p>\u00abSiamo partiti dal celebre pezzo di Lucio Dalla &#8211; ha continuato Rea &#8211; prendendo le mosse da una registrazione che ho scoperto di recente e che realizzai oltre 25 anni fa con Giovanni Tommaso e Pietro Tomolo. Di l\u00ec in poi solo improvvisazione, dunque una traccia libera complice di Barbara Bovoli e della sua interpretazione. Mi piace seguire il feeling del momento e se il repertorio permette, come nel caso dell\u2019omaggio a Caruso, spaziare tra pi\u00f9 temi e forme. \u00c8 il bello dell\u2019interazione tra persone che quando arrivano sul palco avvertono quella fiducia che per gli americani \u00e8 \u201ctrust and candor\u201d. L\u2019idea di Alessandra Pizzi \u00e8 stata geniale perch\u00e9 ha in s\u00e9 quell\u2019adattabilit\u00e0 che tocca alla perfezione le corde degli interpreti\u00bb.<\/p>\n<p>Sullo sfondo Caruso, celebrato e rappresentato in ogni forma possibile, un mito che ha saputo intercettare i prodromi della tecnologia per diffondere la sua arte ponendosi come \u201cmodello di riscatto sociale\u201d. \u00abIl mondo della cultura &#8211; ha concluso Danilo Rea &#8211; a volte pone ostacoli al di fuori di certa ortodossia tradizionale segnando un discrimine tra corretto e non corretto. Credo che all\u2019epoca Caruso sia stato amato pi\u00f9 dal pubblico e dai musicisti che dalla stessa critica\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un originale \u00abOmaggio ad Enrico Caruso\u00bb quello che \u00e8 andato in scena ieri sera a Palazzo Roma a Ostuni in vista della prossima programmazione artistica. 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