{"id":192360,"date":"2021-09-05T15:21:17","date_gmt":"2021-09-05T13:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=192360"},"modified":"2021-09-06T09:23:47","modified_gmt":"2021-09-06T07:23:47","slug":"una-bottiglia-di-plastica-e-la-tartaruga-lacerata-da-un-amo-bagnante-salva-caretta-caretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-bottiglia-di-plastica-e-la-tartaruga-lacerata-da-un-amo-bagnante-salva-caretta-caretta\/","title":{"rendered":"Una bottiglia di plastica e la tartaruga lacerata da un amo: bagnante salva Caretta caretta"},"content":{"rendered":"<p>Una bottiglia che galleggia vicino alla riva. Il desiderio di rimuovere il rifiuto dal mare e la scoperta. All\u2019estremit\u00e0 della lenza legata all\u2019oggetto di plastica c\u2019era una tartaruga marina con la bocca infilzata da un amo da pesca. Un bagnante l\u2019ha soccorsa a Brindisi ed ha chiesto l\u2019intervento di Torre Guaceto.<\/p>\n<p>Un fine settimana al mare, il suo mare. Era questo che aveva in mente Fernando Greco, brindisino residente a Treviso.<br \/>\nAl pomeriggio, l\u2019uomo stava camminando sulla battigia del lido Oktagona e raccoglieva i piccoli rifiuti che le onde stavano portando a riva, come ogni volta che il vento di tramontana si abbatte sulla costa nord. Ad un certo punto, l\u2019uomo ha notato una bottiglia di plastica che galleggiava. Ha deciso di prenderla.<\/p>\n<p>Raggiunta, l\u2019ha sollevata ed ha fatto la scoperta che per un attimo gli ha raggelato il sangue. Annodata all\u2019oggetto di plastica c\u2019era una lenza, all\u2019estremit\u00e0 una piccola tartaruga sanguinante, si vedeva ancora l\u2019amo che le stava lacerando la bocca. Il bagnante ha preso subito la Caretta caretta ed ha chiesto l\u2019intervento degli operatori del centro recupero tartarughe marine di Torre Guaceto.<\/p>\n<p>Intanto, ha allertato il proprietario del lido, qui \u00e8 scattata la catena della solidariet\u00e0. L\u2019imprenditore balneare ha ricontattato il personale del Consorzio di Gestione e chiesto cosa avrebbe potuto fare per dare il primo soccorso alla tartaruga in attesa del loro arrivo.<\/p>\n<p>In quei minuti, entrambi gli uomini si sono adoperati affinch\u00e9 la piccola Caretta caretta stesse nelle migliori condizioni possibili.<br \/>\nRecuperata, la piccola \u00e8 stata immediatamente trasportata presso il centro tartarughe di Torre Guaceto, qui, la veterinaria che si occupa degli animali della riserva ha rimosso l\u2019amo che le stava tagliando la bocca e l\u2019ha sottoposta a tutti gli accertamenti clinici del caso.<\/p>\n<p>Fortunatamente la Caretta caretta \u00e8 in condizioni stabili, ma se non fosse stato per l\u2019intervento del bagnante, l\u2019epilogo della sua storia sarebbe stato il peggiore. Sono innumerevoli le tartarughe che perdono la vita in mare a causa degli attrezzi da pesca, anche come questo, parte di un palangaro.<\/p>\n<p>Spesso questi ami finiscono nei loro stomaci, la lenza a lungo andare provoca occlusione, anoressia e gravi lacerazioni dell\u2019intestino, oppure si aggroviglia attorno al capo o alle pinne dell\u2019esemplare provocandone lo strangolamento o l\u2019amputazione dell\u2019arto. In tutti i casi, l\u2019animale muore.<\/p>\n<p>Ma basta poco per salvare la vita di una tartaruga in difficolt\u00e0, basta chiamare Torre Guaceto e chiedere l\u2019intervento del personale del Consorzio affinch\u00e9 l\u2019esemplare venga salvato, il numero 335 523 0215.<\/p>\n<p>\u201cMi preme ringraziare il signor Greco e il proprietario dell\u2019Oktagona &#8211; ha commentato Rocky Malatesta, presidente del Consorzio di Torre Guaceto -, il loro senso civico ci ha permesso di strappare questo piccolo esemplare a morte certa. Ora la Caretta caretta avr\u00e0 modo di riprendersi e star\u00e0 al sicuro con noi fin quando non sar\u00e0 pronta a tornare al mare. Invitiamo chiunque avvisti animali selvatici in difficolt\u00e0 a chiamarci. Un gesto che dura un secondo fa la differenza tra la vita e la morte\u201d.<\/p>\n<p>Il video https:\/\/youtu.be\/d6JOYNsyuMc<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bottiglia che galleggia vicino alla riva. Il desiderio di rimuovere il rifiuto dal mare e la scoperta. All\u2019estremit\u00e0 della lenza legata all\u2019oggetto di plastica c\u2019era una tartaruga marina con la bocca infilzata da un amo da pesca. Un bagnante l\u2019ha soccorsa a Brindisi ed ha chiesto l\u2019intervento di Torre Guaceto. Un fine settimana al mare, il suo mare. Era questo che aveva in mente Fernando Greco, brindisino residente a Treviso. 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