{"id":194157,"date":"2021-10-13T20:32:46","date_gmt":"2021-10-13T18:32:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=194157"},"modified":"2021-10-13T20:32:46","modified_gmt":"2021-10-13T18:32:46","slug":"i-carmelitani-nella-storia-di-mesagne-2-puntata-di-domenico-urgesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-carmelitani-nella-storia-di-mesagne-2-puntata-di-domenico-urgesi\/","title":{"rendered":"I Carmelitani nella storia di Mesagne: 2^ puntata. Di Domenico Urgesi"},"content":{"rendered":"<p>I Carmelitani presero possesso della chiesa di S. Michele Arcangelo nel 1521. Per completare il quadro della situazione politico-militare in quel periodo, \u00e8 necessario ricordare che, crollata la dinastia aragonese, il Regno di Napoli e la Puglia erano governati dagli spagnoli di Carlo V d\u2019Asburgo. E Mesagne era ancora una Citt\u00e0 autonoma, soggetta solamente al Governo centrale; ma appena un anno dopo, nel 1522, fu venduta al conte Alfonso Beltramo, condottiero al servizio di Carlo V. Inizi\u00f2 cos\u00ec un periodo di neo-feudalesimo che sarebbe durato 300 anni.<\/p>\n<p>Dal punto di vista storico complessivo, il decennio dal 1521 al 1530 fu turbinoso per la Puglia. Per Mesagne furono 10 anni terribili. Nel 1527\/28 fu colpita da un\u2019epidemia di peste, che si rinfocol\u00f2 nel 1530. Nel 1528-29 la Puglia fu di nuovo terreno di scontro tra Francesi e Spagnoli. Come raccontano sia Cataldantonio Mannarino che Diego Ferdinando, nel 1529 i francesi posero sotto assedio la citt\u00e0, accampandosi proprio nei pressi della chiesa di S. Angelo, sulla spianata Tostini. Quando i mesagnesi si arresero, e furono costretti a fuggire a Oria, i francesi misero la citt\u00e0 a ferro e fuoco. E poi, nel 1530, Mesagne fu saccheggiata anche dagli spagnoli, comandati dal Galliciano, nonostante fosse loro alleata\u2026<\/p>\n<p>Inoltre, il Mediterraneo era infestato dai turchi, i quali assalivano le nostre coste, spingendosi fino ai paesi dell\u2019interno. E la Repubblica di Venezia si era incuneata nella guerra che, tra la fine del \u2018400 ed i primi decenni del \u2018500, oppose Francesi e Spagnoli per la spartizione dell\u2019Italia, e ne approfitt\u00f2 per impadronirsi dei porti di Barletta, Trani, Brindisi. E, per giunta, nel 1521 Carlo V scaten\u00f2 una guerra sanguinosa contro i protestanti seguaci di Martin Lutero, affianco ai cattolici capitanati da Girolamo Aleandro, futuro arcivescovo di Brindisi.<\/p>\n<p>In questo quadro cos\u00ec intricato, avvenne l\u2019arrivo dei Carmelitani a Mesagne.<br \/>\nIl 16 agosto 1520 l\u2019abate Antonio Russo aveva rinunciato a tutti i benefici che aveva sulla chiesa \u201cdi S. Angiolo\u201d, e aveva deciso di donarli ai Carmelitani. Poich\u00e9 da molti anni l\u2019edificio era cadente, anche tra i maggiorenti del paese si era fatta strada l\u2019idea di affidare quel tempio ai padri Carmelitani.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, lo stesso 16 agosto 1520, il Sindaco Giacomo Resta e gli Assessori accettarono la venuta dei Carmelitani a Mesagne e, con Atto pubblico, alla presenza del Priore Provinciale della Puglia, frate GiovanBattista de Marenonibus, nonch\u00e9 del Priore del convento di Barletta, si impegnarono a concedere ai frati il dazio sulla vendita del pane, per dieci anni. Per\u00f2, poich\u00e9 la chiesa era di propriet\u00e0 regia, la sua disponibilit\u00e0 era nelle mani dell\u2019imperatore Carlo V; e a lui fu chiesto l\u2019assenso.<\/p>\n<p>Dopo pochi mesi, l\u20198 gennaio 1521 il vicer\u00e9 Ramon de Cardona comunic\u00f2 l\u2019assenso dato dall\u2019imperatore. Cos\u00ec, il 24 aprile 1521, il Regio Consigliere, nonch\u00e9 Giustiziere di Terra d\u2019Otranto, Galeotto Fonseca, a nome del vicer\u00e9, si rec\u00f2 a Mesagne e, alla presenza delle Autorit\u00e0, con un\u2019imponente cerimonia, procedette alla consegna ufficiale delle chiavi della chiesa ai Carmelitani.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 testimoniato in un atto notarile, firmato dal notaio leccese Alessandro Camassa, contenuto nella Platea del 1734; \u00e8 l\u2019Instromento della concessione della chiesa di S. Angiolo.<\/p>\n<p>Tuttavia, altri documenti ci dicono che soltanto nel 1531, il 22 marzo, l\u2019arcivescovo Girolamo Aleandro, al quale spettava l\u2019ultima parola, diede il permesso ai Carmelitani di insediarsi nella Chiesa e di professare la fede cristiana secondo la loro Regola.<br \/>\nNegli anni successivi, i Carmelitani mesagnesi si consolidarono, a tal punto che nel 1651 la Madonna del Carmine fu eletta, seppure con qualche contrasto, Patrona della Citt\u00e0.<\/p>\n<p>(Domenico Urgesi &#8211; Presidente della Societ\u00e0 Storica di Terra d\u2019Otranto)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carmelitani presero possesso della chiesa di S. Michele Arcangelo nel 1521. Per completare il quadro della situazione politico-militare in quel periodo, \u00e8 necessario ricordare che, crollata la dinastia aragonese, il Regno di Napoli e la Puglia erano governati dagli spagnoli di Carlo V d\u2019Asburgo. 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