{"id":194604,"date":"2021-10-22T10:02:37","date_gmt":"2021-10-22T08:02:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=194604"},"modified":"2021-10-22T15:04:29","modified_gmt":"2021-10-22T13:04:29","slug":"caccia-in-deroga-agli-storni-per-bari-e-brindisi-grande-soddisfazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/caccia-in-deroga-agli-storni-per-bari-e-brindisi-grande-soddisfazione\/","title":{"rendered":"Caccia in deroga agli storni per Bari e Brindisi: grande soddisfazione"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa caccia in deroga allo storno, autorizzata nelle province di Bari e Brindisi, \u00e8 un provvedimento assolutamente positivo. CIA Agricoltori Italiani della Puglia esprime soddisfazione per la decisione ratificata dalla Regione Puglia. La nostra organizzazione, assieme alle altre associazioni agricole, nell\u2019ambito del Comitato regionale faunistico-venatorio, chiedeva da tempo che tale scelta fosse ufficializzata e messa nero su bianco com\u2019\u00e8 accaduto in questi giorni. La caccia in deroga non risolve il problema, ma di certo \u00e8 uno strumento importante per iniziare a contrastare un fenomeno, quello dei danni che gli storni causano all\u2019agricoltura, sempre pi\u00f9 grave e insostenibile\u201d. Giannicola D\u2019Amico, vicepresidente regionale di CIA Puglia e componente del Comitato regionale faunistico-venatorio, esprime con queste parole la soddisfazione e l\u2019apprezzamento per quanto la Regione Puglia ha ufficializzato, permettendo la caccia in deroga allo storno.<\/p>\n<p>\u201cIn alcune zone della Puglia, in particolare in quelle di Bari e Brindisi, gli storni hanno gi\u00e0 causato danni per milioni di euro. Un solo uccello \u00e8 capace di mangiare 20 grammi al giorno di olive, questo fa capire quale possa essere il danno arrecato da milioni di esemplari lungo tutto l\u2019arco della campagna olivicola. Le loro deiezioni spesso rendono non pi\u00f9 raccoglibili n\u00e9 commestibili le colture orticole, sporcano i fabbricati rurali, causano spese aggiuntive per migliaia di euro. Con il cambiamento climatico, inoltre, gli storni sono diventati stanziali, una circostanza che aggrava ulteriormente la situazione. La caccia in deroga sar\u00e0 utile quantomeno a porre un freno al proliferare incontrollato degli storni. E\u2019 necessario ristabilire un equilibrio tra la presenza sempre pi\u00f9 numericamente rilevante della fauna selvatica e le esigenze dell\u2019agricoltura: rispettare la natura, infatti, significa anche ripristinare condizioni ambientali e di coltivazione sostenibili. Sarebbe auspicabile estendere la caccia in deroga allo storno ad altre aree della regione dove il fenomeno \u00e8 presente, pertanto chiediamo che le rilevazioni e i monitoraggi scientifici, che sono propedeutici e indispensabili a supportare il provvedimento di deroga, vengano eseguiti anche in altre aree della Puglia\u201d.<\/p>\n<p>na nota del consigliere regionale di Fratelli d\u2019Italia, Luigi Caroli.<br \/>\n\u201cL\u2019obiettivo raggiunto ci fa ben dire che il lavoro sinergico fra Commissione regionale e assessore regionale all\u2019Agricoltura, Pentassuglia, \u00e8 servito perch\u00e9 la deroga al prelievo della specie \u2018storno\u2019 fosse concessa nei Comuni della cosiddetta piana olivetata fra Bari e brindisi e precisamente a Polignano a Mare, Castellana Grotte, Conversano, Monopoli, Alberobello, Locorotondo (nella provincia di Bari) e Fasano, Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, San Michele Salentino, Carovigno, San Vito dei Normanni, Mesagne e Brindisi (nella provincia di Brindisi), peraltro territori gi\u00e0 destinati alla caccia programmata ricadenti nei comuni di con limiti quantitativi di massimo prelievo pari a 8.000 unit\u00e0 e un massimo di  200 operatori da autorizzare attraverso la richiesta di rilascio del tesserino regionale nel termine previsto del 29 ottobre 2020. L\u2019assessore Pentassuglia si era detto disponibile fin dall\u2019agosto scorso ad ampliare la zona, ma aveva pi\u00f9 volte ribadito che lo avrebbe fatto nel momento in cui tutti gli organismi interessati avrebbero dato parere favorevole.<br \/>\nQuesta \u2018deroga\u2019 non \u00e8, come pu\u00f2 apparire, una vittoria del mondo della Caccia, ma \u00e8 soprattutto degli olivicoltori e in maniera generale degli agricoltori. Gli ulivi brindisini, in modo particolare, gi\u00e0 fortemente colpiti dalla xylella vengono presi d\u2019assalto dagli storni che non solo si cibano del frutto, ma imbrattano e inquinano con i loro escrementi tutto l\u2019oliveto. Problema di igiene che per altro travalica anche il settore agricolo, alcuni edifici vengono totalmente imbrattati di escrementi degli stormi, con gravi danni estetici e igienici. Per questo la caccia in deroga in questi 15 Comuni \u00e8 un toccasana per l\u2019agroalimentare e l\u2019ambiente. E\u2019 evidente che da brindisino non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione per il risultato conseguito, nella consapevolezza che la deroga dovrebbe essere concessa anche ad altre zone olivetate pugliesi messe a rischio dagli stormi\u201d.\/comunicato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa caccia in deroga allo storno, autorizzata nelle province di Bari e Brindisi, \u00e8 un provvedimento assolutamente positivo. CIA Agricoltori Italiani della Puglia esprime soddisfazione per la decisione ratificata dalla Regione Puglia. La nostra organizzazione, assieme alle altre associazioni agricole, nell\u2019ambito del Comitato regionale faunistico-venatorio, chiedeva da tempo che tale scelta fosse ufficializzata e messa nero su bianco com\u2019\u00e8 accaduto in questi giorni. La caccia in deroga non risolve il problema, ma di certo \u00e8 uno strumento importante per iniziare a contrastare un fenomeno, quello dei danni che gli storni causano all\u2019agricoltura, sempre pi\u00f9 grave e insostenibile\u201d. Giannicola D\u2019Amico, vicepresidente regionale di CIA Puglia e componente del Comitato regionale faunistico-venatorio, esprime con queste parole la soddisfazione e l\u2019apprezzamento per quanto la Regione Puglia ha ufficializzato, permettendo la caccia in deroga allo storno. \u201cIn alcune zone della Puglia, in particolare in quelle di Bari e Brindisi, gli storni hanno gi\u00e0 causato danni per milioni di euro. 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