{"id":19484,"date":"2014-08-08T22:50:01","date_gmt":"2014-08-08T20:50:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=19484"},"modified":"2016-07-04T17:58:10","modified_gmt":"2016-07-04T15:58:10","slug":"alla-ricerca-dellidentita-con-facebook-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/alla-ricerca-dellidentita-con-facebook-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Alla ricerca dell&#8217;identit\u00e0 con Facebook. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-identity.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19485\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-identity-300x189.jpg\" alt=\"0530 stl facebook.jpg\" width=\"300\" height=\"189\" data-id=\"19485\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-identity-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-identity-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-identity.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nell\u2019odierna societ\u00e0, quella che Zygmunt Bauman definisce \u201cliquida\u201d, \u00e8 difficile trovare punti di riferimento capaci di garantire continuit\u00e0 e solidit\u00e0. Cos\u00ec, alla fine, ognuno prova ad arrangiarsi, a crearsi da solo la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>E poich\u00e9 l\u2019Io si riconosce solo nel confronto con l\u2019altro e si realizza nell\u2019approvazione dell\u2019altro, ecco che il bisogno spasmodico di una piazza telematica ove si ritrovino gli spaesati componenti di questa societ\u00e0 \u00e8 diventato mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questa esigenza rispondono i network sociali, primi tra tutti Facebook e Twitter che, utilizzati da milioni di persone nel mondo, offrono la possibilit\u00e0 di stabilire relazioni praticamente illimitate. Ne risulta l\u2019immagine di un utente del social network immaturo, narcisista, continuamente bisognoso del riconoscimento altrui.<\/p>\n<p>E poich\u00e9 nella comunit\u00e0 virtuale non c\u2019\u00e8 nessuno che possa realmente garantire l\u2019identit\u00e0 dell\u2019altro, la richiesta rimane inappagata. Peggio ancora, frustrata.<\/p>\n<p>Ne consegue che l\u2019utente si dimostra incapace di concentrazione e di attenzione prolungata. Senza parlare dell\u2019incremento esponenziale di banalit\u00e0 che circolano in Rete. Come, per esempio, il continuo ricambio della propria immagine, del proprio \u201cprofilo\u201d, nell\u2019affannosa ricerca di una identit\u00e0 nella quale, alla fine, riconoscersi e farsi riconoscere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 un po\u2019 il caso del bambino che chiede insistentemente alla madre: \u00abGuardami!\u00bb. In questo caso per\u00f2, del tutto naturale, \u00e8 la mamma ad assicurarlo con uno sguardo, magari un po\u2019 pi\u00f9 dolce del solito. Su Facebook, invece, l\u2019appello viene tacitato con uno sbrigativo e assolutorio \u201cmi piace\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-like-no-like.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-19486\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-like-no-like-300x206.jpg\" alt=\"facebook like no like\" width=\"300\" height=\"206\" data-id=\"19486\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-like-no-like-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/facebook-like-no-like.jpg 637w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 intanto da dire che il pulsante \u201clike\u201d esprime un sentimento ambiguo, perch\u00e9 manca il \u201cdislike\u201d, il \u201cnon mi piace\u201d. Ma \u00e8 ambiguo anche il segno che ha reso famoso il \u201clike\u201d: il pugno a pollice alzato. Gesto fatale a molti gladiatori dell\u2019antica Roma, ma non \u00e8 chiaro in che senso: il pugno a pollice sguainato, orizzontale o all\u2019ingi\u00f9, invocava la morte, ma non \u00e8 certo che quello all\u2019ins\u00f9 significasse salvezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dilaga poi, con Facebook, l\u2019auto-compiacimento diffuso, che genera milioni di \u201clike\u201d al giorno: pollici di gradimento che valgono molto per le aziende. Motivo per il quale, personalmente, mi astengo dall\u2019invito a cliccare un \u201cmi piace\u201d sulle vetrine che mi vengono suggerite (oltre a non cadere nella trappola dei giochi perditempo). Con le eccezioni per qualche amico \u201cvero\u201d a cui mi dispiace dire di no\u2026<\/p>\n<p>A conferma della pericolosit\u00e0 che si nasconde sotto l\u2019innocuo segno del \u201clike\u201d la notizia che nel 2013, in Bangladesh, il Guardian ha scoperto delle \u201cfabbriche di like\u201d che sfruttavano migliaia di lavoratori, pagati dieci dollari per ogni mille \u201clike\u201d!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/identita-facebook.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-19487\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/identita-facebook-300x203.jpg\" alt=\"identita facebook\" width=\"300\" height=\"203\" data-id=\"19487\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/identita-facebook-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/identita-facebook-1024x693.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma, oltre a questi aspetti, ve ne sono altri che ridimensionano lo spropositato successo dei social network. Primo tra tutti il fatto che sono del tutto inutili a fare marketing culturale. Entrare su Facebook o su Twitter per promuovere un libro, un film, pubblicizzare una mostra o farsi conoscere come musicista \u00e8 del tutto inutile.<\/p>\n<p>Possono funzionare \u02d7 e funzionano \u02d7 solo per raggiungere gli amici e i conoscenti e comunicare loro una propria performance, di qualunque genere artistico si tratti. Funzionano, in altri termini, come dei cordless che, senza aggravio di spese telefoniche e senza il rompicapo degli indirizzi che misteriosamente spariscono dalle rubriche, permettono di tenere sempre vivi i contatti, non solo con gli amici, ma anche con gli amici degli amici.<\/p>\n<p>Ma quando si passa dal virtuale alla realt\u00e0 i social non funzionano. Non sono il punto di partenza di una nuova socialit\u00e0, capace di arrivare con pi\u00f9 facilit\u00e0 a chiunque, e quindi in grado di ottenere risultati.<br \/>\nNel teatrino dei social, in questo condividersi ed elogiarsi, mostrare il proprio talento e la propria arguzia esiste sempre quel tasto da cliccare: il \u201cmi piace\u201d. Mi piace equivale a \u201csono d\u2019accordo\u201d, ma non \u00e8 la stessa cosa. Giacch\u00e9 l\u2019essere in accordo prevede una procedura logica, vuole un ragionamento, una scelta. Si pu\u00f2 essere d\u2019accordo fuori dal principio di piacere. Si pu\u00f2 essere d\u2019accordo anche quando non ti piace esserlo, ma \u00e8 necessario.<\/p>\n<p>Il principio di piacere, invece, \u00e8 un\u2019altra cosa. Non \u00e8 adesione, ma sentimento, coinvolgimento. Il mondo non si divide tra \u201cmi piace\u201d e \u201cnon mi piace\u201d. Sarebbe troppo semplice e anche un po\u2019 sciocco. Freud sapeva bene che il principio di piacere \u00e8 contrapposto al principio di realt\u00e0. E mai come in questi anni questa contrapposizione appare evidente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-19488 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/tastiera-facebook-mi-piace-e1407505219789-300x186.jpg\" alt=\"tastiera-facebook-mi-piace\" width=\"300\" height=\"186\" data-id=\"19488\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/tastiera-facebook-mi-piace-e1407505219789-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/tastiera-facebook-mi-piace-e1407505219789-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/tastiera-facebook-mi-piace-e1407505219789.jpg 590w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Mi piace il tuo libro ma non lo compro (ne sa qualcosa il sottoscritto\u2026).<\/p>\n<p>Mi piace la tua campagna umanitaria ma non dono un euro.<\/p>\n<p>Mi piace l\u2019evento che mi proponi, ma non verr\u00f2.<\/p>\n<p>Il principio di realt\u00e0 \u00e8 un\u2019altra cosa, e oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 seriamente in pericolo.<\/p>\n<p>Il principio di piacere, invece, \u00e8 diventato un click che usano oramai tutti e quasi sempre a sproposito.<\/p>\n<p>E ci dice che si sta generando un gioco pericoloso che simula la vita senza attecchire, proprio come le piante senza radici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come se non bastasse, negli ultimi tempi, grazie al fiorire e rifiorire di guerre nelle varie parti del mondo, si utilizzano i social per mandare in onda scene cruente, da voltastomaco. A postare queste foto e filmati sono amici non solo virtuali, ma anche reali. E cos\u00ec vieni a scoprire un lato del loro carattere che fino a quel momento ti era ignoto.<\/p>\n<p>E rimani scioccato nel vedere che l\u2019amica amante dei micini ed animalista convinta va a postare su Facebook la foto di un bambino, presunto palestinese, con il cranio tranciato a met\u00e0 e la materia grigia sparsa un po\u2019 ovunque! Ma non sono da meno, in quanto a crudezza, le scene di cani e gatti mostrati con le teste mozze!<\/p>\n<p>A che cosa attribuire questa moda?<\/p>\n<p>Protagonismo, voglia di scuotere le coscienze, o semplice piacere del macabro?<\/p>\n<p>Soprattutto, cui prodest? Probabilmente non interessa nemmeno ai voyeur di professione.<\/p>\n<p>Quale vantaggio pu\u00f2 mai apportare quell\u2019immagine straziante alla soluzione della causa palestinese?<\/p>\n<p>Sono ben altre le azioni che si dovrebbero fare per dimostrare il proprio dissenso, per gridare la voglia di pace. E la vista di un gatto messo in croce pu\u00f2 giovare alla causa degli animalisti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.veramente.org\/wp\/wp-content\/uploads\/assoc\/image_9701.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"194\" \/>Naturalmente i social, se impiegati nel modo giusto, hanno la loro utilit\u00e0 e talvolta sono capaci di autentici miracoli (come nella raccolta, in poche ore, di 120 mila dollari necessari per operare il piccolo Down rifiutato dai genitori biologici australiani).<\/p>\n<p>L\u2019importante, perci\u00f2, \u00e8 non farsi prendere la mano e rimanere coi piedi ben saldi per terra.<\/p>\n<p>Bisogna, insomma, dare la precedenza al principio di realt\u00e0 su quello di piacere.<\/p>\n<p>E con il \u201cmi piace\u201d \u02d7 mi raccomando \u02d7 andiamo cauti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019odierna societ\u00e0, quella che Zygmunt Bauman definisce \u201cliquida\u201d, \u00e8 difficile trovare punti di riferimento capaci di garantire continuit\u00e0 e solidit\u00e0. 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