{"id":194927,"date":"2021-10-30T17:31:37","date_gmt":"2021-10-30T15:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=194927"},"modified":"2021-10-30T17:31:37","modified_gmt":"2021-10-30T15:31:37","slug":"intel-anche-m5s-amati-e-cgil-candidano-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/intel-anche-m5s-amati-e-cgil-candidano-brindisi\/","title":{"rendered":"Intel: anche M5S, Amati e Cgil &#8220;candidano&#8221; Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;La Regione deve assolutamente proporre il territorio di Brindisi come migliore localit\u00e0 per l&#8217;insediamento dello stabilimento Intel. \u00c8 un&#8217;occasione imperdibile per la citt\u00e0, perch\u00e8 arricchirebbe il nostro tessuto socio-economico e genererebbe posti di lavoro, innescando un circolo virtuoso di cui tutti beneficerebbero&#8221;. Cos\u00ec i consiglieri comunali del M5S Brindisi Tiziana Motolese, Gianluca Serra e Paolo Antonio Le Grazie. &#8220;A differenza &#8211; continuano &#8211; di altre ipotesi ventilate in queste ore, come ad esempio quella relativa a Lecce, Brindisi gode, oltre alla presenza di una vasta area che potrebbe accogliere l&#8217;azienda, di migliori collegamenti infrastrutturali, grazie al porto e dell&#8217;aeroporto, che la rendono un&#8217;ottima candidata. Peraltro, in piena fase di decarbonizzazione, l&#8217;investimento di Intel su Brindisi darebbe linfa vitale al territorio, alimentando in maniera robusta il mercato del lavoro. Brindisi \u00e8 una localit\u00e0 senz&#8217;altro appetibile per l&#8217;insediamento dell&#8217;azienda. E la Regione non deve assolutamente ignorarlo&#8221; concludono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPur dando per buona una cosa impossibile, cio\u00e8 l\u2019equivalenza infrastrutturale (strade, aeroporti e porti), Bari, Foggia, Lecce e Taranto avrebbero la possibilit\u00e0 d\u2019insediare Intel soltanto utilizzando, per i 300 ettari necessari, suoli agricoli che andrebbero trasformati. Brindisi \u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 in grado di accogliere l\u2019insediamento Intel in aree gi\u00e0 destinate a insediamenti industriali, con la gran parte gi\u00e0 assoggettate a verifiche su eventuali inquinamenti, con esito negativo. Sostenere soluzioni diverse, come pure ho letto nell\u2019opinione del mio amico Antonio Decaro, scatenando una guerra di campanili, \u00e8 un\u2019operazione tecnicamente insostenibile e che potrebbe creare le condizioni per spingere la scelta verso altre regioni\u201d.<\/p>\n<p>Lo dichiara il presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.<\/p>\n<p>\u201cSia chiaro. Le aspettative sono tutte legittime. Anzi, \u00e8 bello vedere un tale attivismo da parte dei singoli amministratori degli enti locali e delle rappresentanze delle categorie produttive. Comprendo che vi sia la volont\u00e0 di far crescere il nostro territorio, ma la scala di valutazione non pu\u00f2 essere l\u2019ambiente provinciale ma almeno regionale. Un investimento di tali proporzioni \u00e8 un\u2019occasione che la Puglia, nella sua interezza, non pu\u00f2 perdere. E l\u2019unico modo per evitare che questo accada \u00e8 proporre una soluzione che razionalmente tenga conto di potenzialit\u00e0 e criticit\u00e0. Sprecare suolo con vocazione agricola piuttosto che utilizzare aree gi\u00e0 destinate a vocazione industriale non mi sembra un grande programma. E allora: le uniche aree disponibili, almeno in gran parte, per le caratteristiche richieste si trovano nella zona Asi di Brindisi. E Brindisi ha ottimi collegamenti stradali, un porto e un aeroporto, contigui all\u2019area industriale. L\u2019obiettivo, se non ho capito male, \u00e8 che la Puglia si aggiudichi questa grande occasione di crescita, sviluppo e posti di lavoro, non quello di dare avvio a un braccio di ferro tra le singole province mentre Intel magari riceve proposte pi\u00f9 allettanti da altre regioni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPer Antonio Macchia (Segretario Generale della Cgil Brindisi): &#8220;Ancora una volta, quando si parla di investimenti importanti che possono generale \u00ablavoro buono\u00bb, Brindisi non c&#8217;\u00e8. E&#8217; triste fare i conti con questa realt\u00e0, ma noi non ci arrenderemo mai e siamo pronti a scendere in piazza e fare le barricate per difendere questo territorio.<br \/>\nL&#8217;ultimo caso \u00e8 quello relativo all&#8217;intenzione di costruire in Puglia uno stabilimento della Intel e alle presunte indicazioni della Regione di candidare altri siti escludendo Brindisi. Vorremmo capire se questa provincia, che tanto ha dato a questo Paese contribuendo anche ad alimentare la rete elettrica nazionale con la centrale a carbone, sia nella considerazione del Governo in relazione agli investimenti da fare.<br \/>\nNon \u00e8 la prima volta che accade, basti pensare al danno oltre che la beffa, costituita dall&#8217;esclusione di Brindisi dai benefici del Just Transition Fund, dimenticando di essere stata la sede della centrale a carbone pi\u00f9 importante del Paese. E che la fase di decarbonizzazione che la interessa porter\u00e0 la perdita di tanti posti di lavoro se non si interviene. Dove va a finire questa gente?<br \/>\nVogliamo capire dall&#8217;Energia alla Sanit\u00e0, dal porto alle infrastrutture, dalla mobilit\u00e0 \u2013 alta velocit\u00e0 e alta capacit\u00e0 -, alle tecnologie dell&#8217;idrogeno verde e della chimica verde, dalla Universit\u00e0 ai centri di ricerca, all&#8217;agricoltura, Brindisi nella graduatoria dei vari Governi a partire da quello centrale quale posizione occupa. Se esista un progetto per questa provincia. La decarbonizzazione non pu\u00f2 non prevedere linee di investimenti per questo territorio.<br \/>\nNon si tratta di sconfinare in logiche campanilistiche, ma di avanzare scelte di merito per la individuazione di importanti nuovi siti produttivi quale quello di allocare a Brindisi lo stabilimento di Intel, in considerazione del fatto che a tal fine sono disponibili circa 300 ettari nella zona ASI connessi a porto, aeroporto e scalo ferroviario.<br \/>\nSe questa \u2013 come nell&#8217;ultimo caso dell&#8217;investimento della Intel che      genererebbe non pochi posti di lavoro \u2013 \u00e8 l&#8217;attenzione riservata a Brindisi la Cgil non ci sta. Chiediamo alle Istituzioni a tutti i livelli maggiore attenzione per questa provincia. Lo facciamo da sempre, lo faremo sempre, ma in questo momento \u00e8 pi\u00f9 importante che mai che Brindisi non resti esclusa. Rivendichiamo attenzione e progetti per questo territorio e siamo pronti a fare le barricate.<br \/>\nBrindisi 30.10.2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La Regione deve assolutamente proporre il territorio di Brindisi come migliore localit\u00e0 per l&#8217;insediamento dello stabilimento Intel. \u00c8 un&#8217;occasione imperdibile per la citt\u00e0, perch\u00e8 arricchirebbe il nostro tessuto socio-economico e genererebbe posti di lavoro, innescando un circolo virtuoso di cui tutti beneficerebbero&#8221;. 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