{"id":194991,"date":"2021-11-01T23:09:52","date_gmt":"2021-11-01T22:09:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=194991"},"modified":"2021-11-07T21:57:53","modified_gmt":"2021-11-07T20:57:53","slug":"vatican-news-celebra-il-beato-brindisino-matteo-farina-il-giovane-con-gli-occhi-al-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vatican-news-celebra-il-beato-brindisino-matteo-farina-il-giovane-con-gli-occhi-al-cielo\/","title":{"rendered":"Vatican News celebra il beato brindisino Matteo Farina: il giovane \u201ccon gli occhi al cielo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Matteo Farina, il giovane \u201ccon gli occhi al cielo\u201d \u00e8 celebrato oggi da Vatican News, uno dei servizi di informazione pi\u00f9 seguiti tra quelli forniti dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.<\/p>\n<p>Lo spunto \u00e8 un tweet di Papa Francesco nella Giornata dedicata alla Santificazione universale: &#8220;Non avere paura della santit\u00e0. Non ti toglier\u00e0 forze, vita e gioia. Tutto il contrario, perch\u00e9 arriverai ad essere quello che il Padre ha pensato quando ti ha creato e sarai fedele al tuo stesso essere&#8221;.<\/p>\n<p>Di seguito riportiamo integralmente l&#8217;articolo di Benedetta Capelli che ricorda &#8220;la storia di Matteo, giovane di Brindisi, scomparso nel 2009, e oggi Venerabile&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Oggi, in uno dei tweet dedicati alla Giornata sulla Santificazione universale, Papa Francesco ripete di non avere paura della santit\u00e0. E nella Solennit\u00e0 di Tutti i Santi pi\u00f9 volte Papa Francesco ha sottolineato che la santit\u00e0 \u00e8 per tutti, \u201cun traguardo che non si pu\u00f2 conseguire soltanto con le proprie forze\u201d, ma \u00e8 \u201cfrutto della grazia di Dio e della nostra libera risposta ad essa\u201d. Sono i giovani a scrivere, in questi ultimi anni, il vocabolario della santit\u00e0. I social network, i siti internet hanno permesso di conoscere le storie di tanti ragazzi e la loro fede: da Carlo Acutis, che del web potrebbe diventarne patrono, a Sandra Sabattini, la giovane di Rimini conosciuta come la \u201csanta fidanzata\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Volti puliti e sorridenti perch\u00e9 la gioia \u00e8 un tratto della santit\u00e0, frasi che restano impresse e un\u2019unica vocazione: lasciare spazio a Dio, camminando nella direzione da lui indicata e secondo il progetto che ha per ognuno. Farlo in modo \u201csemplice\u201d come semplice \u00e8 il Vangelo. Limpido, come uno specchio, scriveva Matteo Farina, un giovane di Brindisi scomparso a soli 19 anni a causa di un tumore cerebrale.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cVoglio essere uno specchio, il pi\u00f9 limpido possibile, e se \u00e8 la tua volont\u00e0, riflettere la tua luce nel cuore di ogni uomo. Grazie per la vita. Grazie per la fede. Grazie per l\u2019amore. Sono tuo\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Un giovane di oggi<\/em><\/strong><br \/>\n<em>La storia di Matteo \u00e8 l\u2019emblema di una santit\u00e0 a portata di mano, il Papa lo definirebbe \u201cun santo della porta accanto\u201d. Nato ad Avellino il 19 settembre 1990, la vita di questo ragazzo si svolge a Brindisi. La mamma \u00e8 casalinga, il pap\u00e0 \u00e8 impiegato in banca, ha una sorella maggiore Erika alla quale \u00e8 molto legato. Nella parrocchia \u201cAve Maris Stella\u201d conosce il carisma francescano e l\u2019amore per Padre Pio. Tutto scorre tranquillo, lui scopre la gioia dell\u2019amicizia, la passione per la musica mentre cresce il suo arrendersi a Ges\u00f9. A 13 anni e mezzo irrompe la malattia, ad Hannover viene sottoposto ad una biopsia al cervello. Inizia un lungo cammino, cadute e risalite, Matteo si spegne a 19 anni il 24 aprile 2009. Papa Francesco l&#8217;ha dichiarato Venerabile il 5 maggio 2020.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Dio, il progettista di cui fidarsi<\/em><\/strong><br \/>\n<em>A dicembre la commissione medica della Congregazione delle Cause dei santi si pronuncer\u00e0 su un caso di guarigione attraverso l\u2019intercessione del ragazzo. La postulatrice della causa di beatificazione \u00e8 la dottoressa Francesca Consolini:<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Cosa caratterizza la santit\u00e0 di Matteo Farina?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Matteo \u00e8 un ragazzo che ha vissuto nella normalit\u00e0, la normalit\u00e0 di una famiglia, di una parrocchia, della scuola, degli amici, dell&#8217;amore di una ragazza. Lui ha vissuto una vita normale con semplicit\u00e0 francescana, senza seguire a tutti i costi la moda, ma volendo essere semplicemente se stesso, senza scomparire nella massa. Da qui una certa modestia nel vestire, la rinuncia al superfluo, la moderazione nell&#8217;uso dei social network, la purezza dell&#8217;amore e anche la capacit\u00e0 di opporre argini a certe scelte di comodo, privilegiando valori autentici che sono quelli dell&#8217;amore, dell&#8217;amicizia, della famiglia, della fede, della preghiera. E questa sua semplicit\u00e0 si rivelava anche nello stare vicino a chi soffriva o era nel bisogno. Una vicinanza non solo materiale, ma con dei gesti proprio da fratello e mai da maestro, sempre da vero amico. Era un ragazzo che amava tantissimo la musica, perch\u00e9 era molto dotato dal punto di vista musicale, suonava pi\u00f9 di uno strumento e aveva una bellissima voce. Aveva fondato anche una band, i No Name, di cui lui era la voce, oltre che chitarrista. Amava la musica rock, amava tutto quello che i ragazzi di oggi amano, ma con una particolarit\u00e0: la volont\u00e0 di non essere uno dei tanti, ma sempre se stesso, con i suoi affetti, i suoi svaghi, le sue preferenze incanalati con un programma di vita che era proteso a raggiungere la meta, ovvero la comunione con Dio e secondo il suo stile, in coerenza con il battesimo ricevuto.<\/em><\/p>\n<p><em>In queste sue parole scritte a 15 anni sta tutta la chiave della sua vita:<\/em><\/p>\n<p><em>Con gli occhi al cielo voglio vivere la mia vita o Signore, con gli occhi al cielo per vedere solamente l&#8217;amore perch\u00e9 desidero un giorno poter vivere per sempre con te, senza pi\u00f9 peccato, ma solo con l&#8217;amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Matteo scriveva: \u201cMi piacerebbe riuscire ad integrarmi con i miei coetanei senza essere per\u00f2 costretto imitarli negli sbagli, vorrei sentirmi pi\u00f9 partecipe nel gruppo senza dover rinunciare ai miei principi cristiani, \u00e8 difficile. Difficile, ma non impossibile\u201d. Un&#8217;impresa che sapeva ardua, ma che ha affrontato con semplicit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Con semplicit\u00e0, ma anche con molta coerenza. Se leggiamo le testimonianze degli amici, dei compagni di scuola, di quelli che sono cresciuti con lui ci accorgiamo che dopo il primo momento di perplessit\u00e0, perch\u00e9 chiaramente lui sembrava diverso, finiva per essere quello pi\u00f9 amato e seguito del gruppo perch\u00e9 in lui c&#8217;erano l&#8217;autenticit\u00e0 e la seriet\u00e0. Un suo amico racconta che se avevi una necessit\u00e0, un bisogno, lui c\u2019era sempre senza giudicarti, senza mezze misure. Era la persona con la quale ti potevi confrontare, aprendoti completamente e questo lo dicono i suoi coetanei, quelli che sono cresciuti con lui, che sono stati a scuola con lui, che lo hanno amato tantissimo proprio per questa sua dimensione di seriet\u00e0 perch\u00e9 comunque sapevano che non era un bigotto, che c&#8217;era un\u2019autenticit\u00e0. Il suo non \u00e8 stato un cammino in solitaria, \u00e8 stato un cammino che ha fatto in amicizia e in comunione, con uno scambio reciproco e che ha portato molti dei suoi coetanei a fare delle scelte di fede importanti.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella vita di Matteo irrompe poi la malattia: che cosa ha rappresentato questa difficolt\u00e0 e anche qui \u00e8 stato coerente con la sua fede, con i suoi principi?<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019ha vissuta con una piena consapevolezza di quello che aveva, ma anche con estrema serenit\u00e0. In occasione del primo ricovero ad Hannover, ha lasciato una specie di piccolo diario nel quale si capisce come per lui sia stato importante aver toccato con mano il volersi bene, amare ed essere amati, dare e ricevere affetto. Lui scrive:<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSono cresciuto dentro veramente molto, di qua e di l\u00e0, non ho mai perso la gioia di vivere, s\u00ec la gioia di vivere la vita perch\u00e9 la vita \u00e8 bella. Nella vita \u2013 aggiunge &#8211; bisogna sempre essere forti, cosa che penso di aver fatto, abbattersi non giova a nulla, dobbiamo invece essere felici, dare sempre gioia, pi\u00f9 gioia diamo pi\u00f9 gli altri sono felici e pi\u00f9 gli altri sono felici pi\u00f9 siamo felici noi. Il prossimo gennaio dovr\u00f2 sostenere un altro controllo in Germania, l&#8217;esito di questo \u00e8 fondamentale perch\u00e9 potrebbe, in caso di risultato negativo, compromettere il mio futuro. Tutto ci\u00f2 per\u00f2 non mi importa, Dio \u00e8 come un grande progettista, ti ha gi\u00e0 costruito delle strade, sar\u00f2 io a scegliere quale prendere, ma sono sicuro che sotto la sua protezione non prender\u00f2 mai quella sbagliata. La mia avventura ha fatto evaporare da me il senso di superficialit\u00e0, lasciandomi una rifioritura spirituale. La mia vita \u00e8 con Dio\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 giovanissimo quando scrive questo, non ha neanche 14 anni, ha sempre seguito questo tracciato: l\u2019abbandono a Dio. Dopo questo primo intervento, Matteo ne ha fatti altri quattro che non hanno mai inciso sul suo profitto scolastico, a scuola non ha mai voluto trattamenti di favore, ha sempre avuto dei profitti altissimi, non solo all&#8217;interno della propria classe, ma dell&#8217;intero Istituto. Professori e compagni ignoravano tutto di questa malattia, si \u00e8 saputo soltanto nell&#8217;ultimo anno di vita perch\u00e9 non \u00e8 riuscito a completare l&#8217;anno scolastico, quello della maturit\u00e0. Non \u00e8 che per Matteo tutto fosse chiaro, certe volte diceva che \u00e8 come camminare nella nebbia, nella certezza che per\u00f2 prima o poi questa nebbia finisce e in fondo trovi la luce.<\/em><\/p>\n<p><em>Nato ad Avellino, Matteo vive a Brindisi, \u00e8 una un ragazzo del Sud un po&#8217; atipico rispetto agli stereotipi che siamo abituati a conoscere. Spesso, in modo erroneo, i ragazzi del Sud vengono dipinti come giovani difficili, che abbandonano la scuola, che cadono preda della malavita e della criminalit\u00e0. Matteo pu\u00f2 essere per loro un modello a cui guardare?<\/em><\/p>\n<p><em>I ragazzi nascono uguali con il loro patrimonio di positivit\u00e0, bisogna mettere in gioco dei fattori che possono tirare fuori questa positivit\u00e0 e quindi la famiglia, la scuola, la parrocchia le amicizie eccetera. Riflettere su Matteo pu\u00f2 spingere questi ragazzi a chiedersi qual \u00e8 il suo messaggio, perch\u00e9 Matteo \u00e8 un giovane di oggi, immerso nella vita che tutti ogni giorno affrontiamo, che ha vissuto nel nostro tempo, in un tempo appesantito da problemi e contraddizioni anche legate, se vogliamo, al luogo dove \u00e8 cresciuto, ma anche ricco di opportunit\u00e0, se le si vuole vedere. Matteo non ha rifiutato nulla del mondo in cui ha vissuto, ma ha assorbito la positivit\u00e0 di tutto quello che ha incontrato, non si \u00e8 lasciato travolgere, contaminare dal negativo e questo lo pu\u00f2 fare qualsiasi ragazzo. Assorbire il positivo di una famiglia, assorbire il positivo della scuola, la gioia di avere tanti amici e anche di divertirsi con loro, cementando dei legami destinati a durare sempre perch\u00e9 gli amici di Matteo sono amici di Matteo ancora adesso. Ha amato una ragazza, gustando la felicit\u00e0 di stare con lei, di progettare il futuro di una famiglia senza la fretta di bruciare i tempi, ma nella gioia di crescere, di maturare insieme. Ha amato tantissimo il Creato, la casa comune, lui che era un ecologista di prima categoria. Ha amato e dedicato tempo alla preghiera, si \u00e8 sentito parte della Chiesa e anche nella malattia ha trovato la positivit\u00e0, l\u2019ha vissuta come un&#8217;opportunit\u00e0 che \u00e8 quella di essere pi\u00f9 vicini a Ges\u00f9. Lui ha scelto di essere una persona vera e unica. Ai giovani del Sud, del Nord, lui pu\u00f2 dire: &#8220;Vivi in modo positivo, prendi tutto ci\u00f2 che di bello, di buono, di sano c&#8217;\u00e8 nel mondo, nella Chiesa, nella famiglia, in te stesso. Vivi con gli occhi, le orecchie e il cuore aperti al bene che c&#8217;\u00e8 intorno a te, vivi nella semplicit\u00e0 che \u00e8 la scuola del Vangelo, la via pi\u00f9 semplice per essere felici e arrivare a Dio. In fondo il positivo, seppur con fatica, tutti lo possiamo trovare intorno a noi&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Farina, il giovane \u201ccon gli occhi al cielo\u201d \u00e8 celebrato oggi da Vatican News, uno dei servizi di informazione pi\u00f9 seguiti tra quelli forniti dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Lo spunto \u00e8 un tweet di Papa Francesco nella Giornata dedicata alla Santificazione universale: &#8220;Non avere paura della santit\u00e0. Non ti toglier\u00e0 forze, vita e gioia. 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