{"id":195084,"date":"2021-11-04T14:32:30","date_gmt":"2021-11-04T13:32:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=195084"},"modified":"2021-11-04T14:32:30","modified_gmt":"2021-11-04T13:32:30","slug":"al-perrino-di-brindisi-eseguite-per-la-prima-volta-in-puglia-due-operazioni-con-aterotomia-orbitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/al-perrino-di-brindisi-eseguite-per-la-prima-volta-in-puglia-due-operazioni-con-aterotomia-orbitale\/","title":{"rendered":"Al Perrino di Brindisi eseguite, per la prima volta in Puglia, due operazioni con aterotomia orbitale"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ospedale Perrino di Brindisi sono stati eseguiti, per la prima volta in Puglia, due interventi chirurgici con la nuova tecnica della aterotomia orbitale. Nella sala di emodinamica due pazienti, entrambi uomini, ricoverati nel reparto di Cardiologia, sono stati sottoposti ad angioplastica coronarica, un\u2019operazione che consente di allargare l\u2019arteria coronarica ostruita da depositi di colesterolo e di calcio.<br \/>\nIn questo modo, con l\u2019arteria pi\u00f9 larga, \u00e8 possibile collocare una microprotesi metallica (nota come stent) e raggiungere cos\u00ec l\u2019obiettivo finale: ripristinare un sufficiente afflusso di sangue. Sin qui la procedura ordinariamente seguita nelle sale operatorie. Perch\u00e9 l\u2019operazione riesca, \u00e8 per\u00f2 necessario procedere alla rimozione delle placche di calcio, le pi\u00f9 insidiose. E qui la novit\u00e0: allo scopo, \u00e8 stato adoperato un dispositivo per l\u2019aterotomia orbitale, di cui la Asl Brindisi si \u00e8 dotata per l\u2019occasione. Si tratta di un microcatetere, in pratica una sonda, che termina con una ogiva di diamante sintetico. L\u2019ogiva pu\u00f2 effettuare diecimila giri al minuto: l\u2019effetto che si determina \u00e8 paragonabile a quello generato da una mola di elevatissimo potenziale. In questo modo, il calcio viene polverizzato, e l\u2019arteria \u00e8 pronta per l\u2019inserimento di protesi.<br \/>\nL\u2019operazione \u00e8 stata eseguita presso la sala emodinamica della Cardiologia. L\u2019\u00e9quipe era formata dai dottori Roberto Martino e Giovanni Mavilio, dagli infermieri Giancarlo Elmo e Domenico Stella e dal tecnico radiologo Barbara Primaverili (ritratti nella foto).<br \/>\nL\u2019Unit\u00e0 operativa complessa di Cardiologia &#8211; Unit\u00e0 di Terapia Intensiva Cardiologica dell\u2019ospedale Perrino \u00e8 diretta dal dottor Gianfranco Ignone. Nella sala di emodinamica annessa alla Unit\u00e0 operativa vengono eseguite ogni anno circa 1400 coronografie, 800 angioplastiche e 250 angioplastiche primarie in corso di infarto miocardico acuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA ASL BR<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ospedale Perrino di Brindisi sono stati eseguiti, per la prima volta in Puglia, due interventi chirurgici con la nuova tecnica della aterotomia orbitale. Nella sala di emodinamica due pazienti, entrambi uomini, ricoverati nel reparto di Cardiologia, sono stati sottoposti ad angioplastica coronarica, un\u2019operazione che consente di allargare l\u2019arteria coronarica ostruita da depositi di colesterolo e di calcio. In questo modo, con l\u2019arteria pi\u00f9 larga, \u00e8 possibile collocare una microprotesi metallica (nota come stent) e raggiungere cos\u00ec l\u2019obiettivo finale: ripristinare un sufficiente afflusso di sangue. Sin qui la procedura ordinariamente seguita nelle sale operatorie. Perch\u00e9 l\u2019operazione riesca, \u00e8 per\u00f2 necessario procedere alla rimozione delle placche di calcio, le pi\u00f9 insidiose. E qui la novit\u00e0: allo scopo, \u00e8 stato adoperato un dispositivo per l\u2019aterotomia orbitale, di cui la Asl Brindisi si \u00e8 dotata per l\u2019occasione. Si tratta di un microcatetere, in pratica una sonda, che termina con una ogiva di diamante sintetico. 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