{"id":195125,"date":"2021-11-05T10:56:31","date_gmt":"2021-11-05T09:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=195125"},"modified":"2021-11-05T10:56:31","modified_gmt":"2021-11-05T09:56:31","slug":"denunciate-240-persone-per-indebita-percezione-del-reddito-di-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/denunciate-240-persone-per-indebita-percezione-del-reddito-di-cittadinanza\/","title":{"rendered":"Denunciate 240 persone per indebita percezione del reddito di cittadinanza"},"content":{"rendered":"<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, con la collaborazione del personale del locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, nell\u2019ambito di specifica attivit\u00e0 finalizzata al contrasto del fenomeno di illecita percezione del reddito di cittadinanza disposta dal Comando Interregionale Carabinieri \u201cOgaden\u201d di Napoli e a conclusione dei relativi accertamenti eseguiti negli ultimi 6 mesi del c.a., sul conto di 2.417 nuclei familiari, hanno denunciato 240 persone, met\u00e0 delle quali straniere, per falsa attestazione al fine di ottenere il reddito di cittadinanza. Gli interventi hanno permesso di intercettare 1.004.346,00 Euro indebitamente percepiti.<\/p>\n<p>In particolare, i Carabinieri, per ciascun percettore, hanno esaminato la sussistenza dei requisiti previsti dalla norma per poter usufruire del beneficio, mediante un\u2019attenta analisi di tutti gli indicatori che hanno determinato il valore dell\u2019ISEE, nonch\u00e9 la presenza di eventuali familiari detenuti e la sussistenza di condanne iscritte al casellario giudiziale ovvero ai casi in cui fosse stata applicata al percettore una misura cautelare personale, anche a seguito di convalida di arresto o di fermo.<\/p>\n<p>I militari hanno inoltre rilevato e contestato diverse dichiarazioni mendaci sulle relative Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU), documento cardine su cui si basa la richiesta del beneficio, che hanno riguardato mancati inserimenti di propriet\u00e0 immobiliari, mancanza di alcuni requisiti previsti dalla norma e omissione di familiari ricompresi nello stato di famiglia gi\u00e0 percettori del beneficio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i numerosi controlli, sono risultati significativi gli esiti delle verifiche sul conto di:<\/p>\n<p>un 30enne di San Michele Salentino (BR), il quale, al fine di percepire i citati emolumenti, ha attestato falsamente di abitare da solo nei locali della propria attivit\u00e0 artigianale, dove risultava anagraficamente residente, in modo tale da dissimulare il differente domicilio \u201cdi fatto\u201d, dove conviveva con i genitori lavoratori, che non gli avrebbe consentito di accedere al beneficio. Le indagini della locale Stazione dei Carabinieri hanno consentito di accertare che l\u2019uomo, durante il periodo in cui gli \u00e8 stato corrisposto il RDC, ha percepito redditi da lavoro, avendo svolto in nero la propria attivit\u00e0 artigianale che, invece, \u00e8 risultata cessata dal novembre 2019. L\u2019indebita percezione conseguita dall\u2019uomo ammonta complessivamente a 3.000,00 Euro e dal 29.09.2021 l\u2019INPS ha applicato nei suoi confronti la decadenza del beneficio;<br \/>\nuna 52enne originaria della Costa d\u2019Avorio residente a Villa Castelli, la quale, per ottenere il suddetto reddito, ha attestato falsamente di essere residente in Italia da pi\u00f9 di dieci anni. Convocata presso la locale Stazione dei Carabinieri per chiarire la sua posizione, si \u00e8 allontanata da quel Comando simulando un malore, recandosi prontamente presso un patronato, dove ha presentato un\u2019istanza, non contemplata dalla legge, di rinuncia al beneficio, tentando cos\u00ec di sottrarsi alle proprie responsabilit\u00e0 penali, avendo percepito indebitamente 6.000,00 Euro;<br \/>\nun anziano di San Pietro Vernotico, esponente di rilievo della criminalit\u00e0 organizzata brindisina denominata Sacra Corona Unita, il quale, omettendo di comunicare di essere sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, \u00e8 riuscito a percepire il reddito di cittadinanza, per un importo complessivo di 10.800,00 Euro;<br \/>\ntre donne facenti parte di tre distinti nuclei familiari di Mesagne, le quali, al fine di percepire il reddito di cittadinanza, hanno attestato falsamente che i componenti delle rispettive famiglie, negli ultimi dieci anni, non hanno riportato condanne per associazione di tipo mafioso. L\u2019attivit\u00e0 di controllo svolta dalla locale Stazione dei Carabinieri ha consentito, invece, di appurare che il coniuge di una delle donne e i rispettivi figli delle altre due, erano stati condannati per il citato reato, in tempi pi\u00f9 recenti. L\u2019importo indebitamente percepito dalle tre indagate ammonta rispettivamente a 840,00, 1.920,00 e 3.414,00 Euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, con la collaborazione del personale del locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, nell\u2019ambito di specifica attivit\u00e0 finalizzata al contrasto del fenomeno di illecita percezione del reddito di cittadinanza disposta dal Comando Interregionale Carabinieri \u201cOgaden\u201d di Napoli e a conclusione dei relativi accertamenti eseguiti negli ultimi 6 mesi del c.a., sul conto di 2.417 nuclei familiari, hanno denunciato 240 persone, met\u00e0 delle quali straniere, per falsa attestazione al fine di ottenere il reddito di cittadinanza. Gli interventi hanno permesso di intercettare 1.004.346,00 Euro indebitamente percepiti. In particolare, i Carabinieri, per ciascun percettore, hanno esaminato la sussistenza dei requisiti previsti dalla norma per poter usufruire del beneficio, mediante un\u2019attenta analisi di tutti gli indicatori che hanno determinato il valore dell\u2019ISEE, nonch\u00e9 la presenza di eventuali familiari detenuti e la sussistenza di condanne iscritte al casellario giudiziale ovvero ai casi in cui fosse stata applicata al percettore una misura cautelare personale, anche a seguito di convalida di arresto o di fermo. 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