{"id":196411,"date":"2021-12-08T09:23:38","date_gmt":"2021-12-08T08:23:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=196411"},"modified":"2021-12-08T13:30:31","modified_gmt":"2021-12-08T12:30:31","slug":"contro-la-xylella-in-campo-la-task-force-dei-cani-enci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/contro-la-xylella-in-campo-la-task-force-dei-cani-enci\/","title":{"rendered":"Contro la Xylella in campo la task force dei cani ENCI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/CANI-ENCI.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/CANI-ENCI-300x236.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" class=\"alignleft size-medium wp-image-196416\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/CANI-ENCI-300x236.jpeg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/CANI-ENCI-1024x806.jpeg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/CANI-ENCI-768x605.jpeg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/CANI-ENCI.jpeg 1195w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLa capacit\u00e0 di identificare precocemente piante infette da Xylella \u00e8 una delle condizioni essenziali, sia per prevenirne l\u2019arrivo del batterio in territori indenni, sia per contrastarne efficacemente l\u2019avanzata laddove gi\u00e0 presente. Dalla collaborazione fra Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci), Unaprol, Coldiretti e CNR-IPSP (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante) \u00e8 nato un progetto che si propone di mettere a punto un rapidissimo ed efficace metodo di diagnosi precoce del batterio.<\/p>\n<p>\u201cAddestramento ed impiego di unit\u00e0 cinofile nel rilevamento precoce della Xylella fastidiosa\u201d, \u00e8 un percorso sperimentale finalizzato allo studio delle capacit\u00e0 dei cani nel rilevamento e nella discriminazione della Xylella fastidiosa. Le attivit\u00e0 di addestramento, iniziate a giugno 2021 con cinque unit\u00e0 cinofile gi\u00e0 esperte nel settore della detection, confermano l\u2019enorme potenzialit\u00e0 dei recettori olfattivi dei cani, da sempre impiegati con successo nell\u2019individuazione di droghe, esplosivi e organismi patogeni. La fase iniziale di addestramento \u00e8 stata effettuata nel Salento, testando la capacit\u00e0 delle unit\u00e0 cinofile di riconoscere Xylella sia in piastre artificiali di coltura sia in piante di olivo infette.<\/p>\n<p>I protocolli di addestramento selettivo, che prevedono per ciascun grado di avanzamento delle prove il raggiungimento di un livello di accuratezza del 100%, hanno dimostrato che gli XDD &#8211; Xylella Detection Dogs &#8211; sono in grado di identificare il patogeno individuando \u201cl\u2019odore specifico\u201d rispetto all\u2019insieme degli odori emessi dai campioni utilizzati.<\/p>\n<p>Ora la sperimentazione proseguir\u00e0 su due direttrici parallele: il passaggio dalle prove sperimentali e dalle esercitazioni svolte in condizioni controllate a quelle effettuate in ambiente reale, nelle quali le capacit\u00e0 dei cani saranno affinate nel medesimo contesto operativo in cui le unit\u00e0 XDD saranno chiamate ad intervenire, e nell\u2019identificazione e la caratterizzazione dei componenti volatili organici rilevati dall\u2019olfatto dei cani.<\/p>\n<p>Una volta terminato il percorso di addestramento, i cani capaci di identificare piante infette da Xylella ancor prima della comparsa di sintomi riconoscibili, potranno essere di enorme utilit\u00e0 nei controlli all\u2019interno dei vivai e dei punti di ingresso delle importazioni di piante dall\u2019estero (porti, aeroporti, punti di confine) ed, inoltre, sarebbero un valido supporto nelle campagne di monitoraggio territoriale dei Servizi Fitosanitari.<\/p>\n<p>\u201cSiamo orgogliosi di essere qui oggi, in questa giornata in cui presentiamo un\u2019eccellente innovazione italiana su scala mondiale. Il piano che ha portato le nostre unit\u00e0 cinofile a riconoscere preventivamente il batterio Xylella \u00e8 nato negli anni tramite diversi iniziative pilota. Il progetto \u00e8 basato su parametri internazionali e sull\u2019esperienza svolta dalle squadre cinofile nell\u2019individuazione della peste suina, attivit\u00e0 dalla quale \u00e8 nata l\u2019idea di sviluppare l\u2019iniziativa anche sul batterio Xylella. Il progetto, nato da ENCI e Coldiretti con il supporto del CNR, testimonia il nostro impegno nella valorizzazione delle funzioni cinofile anche nel contesto di problematiche ambientali\u201d, ha dichiarato il Presidente ENCI Dino Muto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La capacit\u00e0 di identificare precocemente piante infette da Xylella \u00e8 una delle condizioni essenziali, sia per prevenirne l\u2019arrivo del batterio in territori indenni, sia per contrastarne efficacemente l\u2019avanzata laddove gi\u00e0 presente. 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