{"id":196496,"date":"2021-12-10T09:06:38","date_gmt":"2021-12-10T08:06:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=196496"},"modified":"2021-12-11T02:14:11","modified_gmt":"2021-12-11T01:14:11","slug":"associazioni-la-colmata-operazione-imbellettamento-e-invasione-di-competenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/associazioni-la-colmata-operazione-imbellettamento-e-invasione-di-competenze\/","title":{"rendered":"Associazioni: &#8220;la colmata: operazione imbellettamento e invasione di competenze&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Leggiamo non senza stupore un articolo pubblicato sul quotidiano online specializzato in trasporto e tematiche marittime, \u201cShipping Italy.it\u201d.<br \/>\nA dire il vero non si tratta di un vero e proprio articolo ma, come evidenziato all\u2019inizio, di una \u201ccomunicazione aziendale\u201d, cio\u00e8 di una nota diffusa dall\u2019azienda, nel caso specifico dell\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Cosa vuol far sapere l\u2019AdSPMAM? Che \u00abLa vasca di colmata, nel porto di Brindisi, potrebbe accogliere la nuova base anfibia della Marina Militare, oltre a un parco urbano attrezzato fronte-mare\u00bb, quindi dopo l\u2019annuncio che la colmata sarebbe diventata una sorta di piccola Torre Guaceto ora si gioca al rialzo e vien fuori questo nuovo scenario.<br \/>\nPer la verit\u00e0 su questa vecchia ipotesi \u2013 lo spostamento della base navale a Capobianco &#8211; stava gi\u00e0 lavorando l\u2019attuale Amministrazione comunale e il sindaco Riccardo Rossi e, a quanto \u00e8 dato sapere, aveva gi\u00e0 avuto contatti avanzati. Ma forse l\u2019Amministrazione comunale ha demandato il Presidente dell\u2019AdSPMAM a relazionarsi col Ministero della Difesa? Perch\u00e9 la stessa nota fa sapere che \u00abIl presidente dell\u2019Autorit\u00e0 di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, sta interloquendo con i vertici della Marina Militare Italiana. La Marina, infatti, potrebbe essere notevolmente interessata a occupare una parte dell\u2019area per insediare possibili attivit\u00e0 complementari al funzionamento della base militare o a espandere in tale zona alcune funzioni gi\u00e0 in essere, con particolare riguardo all\u2019ormeggio delle nuove navi anfibie, di dimensioni e pescaggio non compatibili con il seno di ponente\u00bb. Per quanto si sa dovrebbe essere l\u2019Amministrazione comunale e il suo massimo rappresentante a interessarsi dello sviluppo della citt\u00e0 e dei suoi futuri scenari e al riguardo pare che lo stiano gi\u00e0 facendo. Per cui pare davvero strano che il presidente dell\u2019AdSPMAM travalicando le proprie competenze stia invadendo \u201caree\u201d di esclusiva competenza politica e che questa al riguardo taccia.<br \/>\nAd ogni buon conto ribadiamo la nostra opinione sulla colmata. Oltre le motivazioni espresse nel nostro ricorso al Presidente della Repubblica, riteniamo che sia inconcepibile avvalersi ancora di questo genere di soluzioni poco rispettose di un territorio e in particolare di uno come il nostro che ha gi\u00e0 subito abusi e inquinamenti di ogni genere. Ci chiediamo, \u00e8 ancora possibile pensare di usare, restringendoli, spazi acquei per utilizzarli come discariche? Riteniamo questa modalit\u00e0 concettualmente e culturalmente datata e richiamare il PRP vigente che \u00e8 del 1975 significa non rendersi conto che da quella data \u00e8 trascorso mezzo secolo e non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato in linea coi tempi, pertanto continuiamo a ribadire che i sedimenti che si vogliono dragare debbano essere caratterizzati e validati dall\u2019 ARPA e che soltanto a seguito dell\u2019esito di tale procedura si possano bonificare rendendoli inerti per riutilizzarli o per un loro conferimento in discarica o per altro uso, cos\u00ec come indicato anche dall\u2019art. 184 quater del Decreto Legislativo 152\/2006 (s.m.i.) che riguarda l\u2019utilizzo dei materiali di dragaggio nei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (SIN). Non diciamo nulla di nuovo n\u00e9 di strano poich\u00e9 questa procedura \u00e8 gi\u00e0 stata osservata a Brindisi per i dragaggi del Seno di Ponente e attualmente \u00e8 in atto nel porto di Palermo.<br \/>\nQuindi \u00e8 doveroso chiedersi e chiedere: la scelta progettuale operata dall\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale \u00e8 davvero la pi\u00f9 valida? Esistono alternative che mettano al riparo la comunit\u00e0 dai rischi e criticit\u00e0 connessi a tale opera?<br \/>\nInoltre auspichiamo che l\u2019AdSPMAM receda dal proposito di avviare \u00abuna consultazione popolare per la scelta del nome con cui intitolare il nuovo parco e soprattutto la bellissima baia che verr\u00e0 realizzata\u00bb per una questione di rispetto verso la cittadinanza (non tutti hanno l\u2019anello al naso), perch\u00e9 sa tanto di presa in giro. Si vuole imbellettare un\u2019operazione n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno come fece l\u2019Enel arrivando a intitolare la centrale di Cerano a Federico II, uno dei personaggi pi\u00f9 illuminati della storia, ma ci\u00f2 non cambi\u00f2 per\u00f2 la storia della centrale che continu\u00f2 ad inquinare esattamente come prima. Del resto, quanto ha costruito Federico II si pu\u00f2 ancora ammirare dopo quasi un millennio mentre tra 50 anni delle centrali termoelettriche di Br\u00edndisi non rester\u00e0 se non lo scheletro di ferro, forse neppure buono per farne un parco culturale come a Duisburg in Germania.<br \/>\nE poi \u00e8 la stessa AdSPMAM che ha dichiarato che \u00abl\u2019interesse dell\u2019AP \u00e8 utilizzare la cassa di colmata prevista dal PRP vigente, esclusivamente come vasca di colmata per i sedimenti provenienti dai dragaggi necessari per la messa in sicurezza del porto di Brindisi, previsti dal PRP vigente, e degli altri porti dell\u2019Autorit\u00e0 di Sistema\u00bb. Si possono cambiare le carte in tavola ma se le intenzioni per cui \u00e8 stata progettata sono quelle, prima o poi ritorneranno a galla a dispetto delle tante \u201cgiravolte\u201d fatte.<br \/>\nRicordiamo, a solo titolo di esempio, che sull\u2019area di Capobianco il presidente dell\u2019AdSP ha annunciato un molto probabile intervento di un grosso gruppo industriale internazionale interessato alla zona franca, per poi plaudire allo stoccaggio per cinque anni nello stesso sito dei sedimenti da dragare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Circolo Legambiente Brindisi \u201cTonino Di Giulio\u201d<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Forum Ambiente, Salute e Sviluppo<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Italia Nostra Onlus, Sezione di Brindisi<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>No al Carbone a difesa dall\u2019inquinamento ambientale ed a tutela del territorio<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>No Tap<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>WWF Brindisi Onlus<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggiamo non senza stupore un articolo pubblicato sul quotidiano online specializzato in trasporto e tematiche marittime, \u201cShipping Italy.it\u201d. 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