{"id":196686,"date":"2021-12-14T11:34:47","date_gmt":"2021-12-14T10:34:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=196686"},"modified":"2021-12-16T00:12:59","modified_gmt":"2021-12-15T23:12:59","slug":"happy-casa-tre-guardie-e-nessun-luogotenente-di-pierpaolo-piliego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/happy-casa-tre-guardie-e-nessun-luogotenente-di-pierpaolo-piliego\/","title":{"rendered":"Happy Casa, tre guardie e nessun luogotenente. Di Pierpaolo Piliego"},"content":{"rendered":"<p>Se due indizi fanno una prova, quattro sconfitte fanno una crisi. Di identit\u00e0 e soprattutto di risultati. Non \u00e8 sicuramente il miglior momento della stagione per la Happy Casa Brindisi che, dopo aver rimediato domenica sera a Reggio Emilia il quarto stop consecutivo in campionato, rischia ora di infilarsi in un vicolo cieco che potrebbe compromettere la Final Eight di Coppa Italia ma soprattutto quanto di buono fatto nelle prime giornate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infatti se la sconfitta interna rimediata contro Trento poteva dare l\u2019impressione di rappresentare il classico incidente di percorso, a Bologna (contro la Virtus,) nonostante il disperato tentativo di rimonta nell\u2019ultimo quarto, quel 33-8 del secondo quarto ha senza dubbio rappresentato il pi\u00f9 classico dei campanelli di allarme. Un involuzione tecnico-tattica che si \u00e8 palesata in casa contro l\u2019Olimpia Milano e che \u00e8 stata confermata in maniera brusca nella trasferta di Reggio Emilia dove, questa volta, il disastro \u00e8 stato compiuto nel terzo quarto (25-9 il parziale subito). Se a tutto ci\u00f2 aggiungiamo che nelle ultime due partite l\u2019Happy casa Brindisi ha realizzato rispettivamente 53 e 56 punti, ecco che il \u201cquadro clinico\u201d si complica ulteriormente soprattutto in vista dello sprint finale che porta verso la fine del girone di andata e l\u2019inseguimento del primo traguardo stagionale, ovvero la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia, obiettivo per il quale la formazione di coach Franck Vitucci resta comunque in corsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TRE GUARDIE E NESSUN LUOGOTENENTE<br \/>\nEntrando nel dettaglio di questa mini crisi ci\u00f2 che sicuramente non sfugge \u00e8 che finora questa squadra, fatta eccezione per Nick Perkins, non ha ancora un vero leader. I tre esterni Josh Perkins (che finora si \u00e8 fatto notare pi\u00f9 per le acconciature), Wes Clarke e Jeremy Chappell raramente hanno impresso con continuit\u00e0 il loro marchio di fabbrica sulle partite. A fasi alterne coach Vitucci ha cercato di prendere il meglio da questo trio a stelle e strisce salvo poi decidere di affidarsi in corso d\u2019opera, e spesso anche nel finale del match, al nucleo degli italiani, in particolare modo ad Alessandro Zanelli e Raphael Gaspardo. Per uno come Vitucci che, storicamente ha sempre avuto il suo \u201cfido\u201d a cui affidare pallone e punti, questa sterilit\u00e0 offensiva degli esterni comincia a rappresentare un problema importante, soprattutto se si considera che, mai come in queste ultime partite, Nick Perkins \u00e8 stato letteralmente ingabbiato dagli avversari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adrain Banks prima e D\u2019Angelo Harrison poi sono stati i due \u201ccecchini\u201d a cui Vitucci e Brindisi si sono affidati nelle ultime stagioni. In questo avvio di campionato, complice l\u2019infortunio di Clark, a togliere qualche castagna dal fuoco ci aveva pensato Lucio Redivo, a sua volta poi infortunatosi e sparito dai radar per quasi due mesi. Ci\u00f2 ha prodotto una situazione che lo stesso esperto allenatore veneziano ha faticato a gestire, dovendo fare continuamente i conti con i grossi limiti di concentrazione di Perkins play, la modesta condizione fisica di Clark e il rendimento altalenante di un Chappell che evidentemente non \u00e8 lo stesso giocatore visto a Brindisi qualche anno fa. Ci\u00f2 significa che oggi la squadra biancoazzurra ha tre guardie ma non ha un vero punto di riferimento offensivo, ovvero quel \u201cluogotenente\u201d capace di dominare la gerarchia di un reparto che al momento crea pi\u00f9 di qualche grattacapo a Vitucci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UNA FICHES DA SPENDERE E UNA SCELTA CORAGGIOSA DA COMPIERE<br \/>\nAl di l\u00e0 di ci\u00f2 che accadr\u00e0 da qui al termine del girone di andata, una cosa \u00e8 certa: questa situazione che si \u00e8 creata non \u00e8 da escludere che possa indurre la societ\u00e0 ad intervenire sul mercato cercando di raddrizzare non solo la stagione, ma al tempo stesso equilibrare un reparto che ad oggi non \u00e8 sicuramente il massimo dell\u2019affidabilit\u00e0. Il che significa che arrivando, all\u2019interno di staff tecnico e societ\u00e0, alla conclusione che l\u2019aggiustamento si renderebbe necessario nel settore degli esterni, a quel punto sarebbe d\u2019obbligo una scelta. Ovvero chi sacrificare per far posto ad un nuovo giocatore e soprattutto con quali caratteristiche?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una cosa sembrerebbe ovvia e scontata, ovvero alla caratteristica del giocatore da inserire nel roster. Evidentemente un esterno con punti nelle mani, una buona esperienza e soprattutto in grado di non alterare gli equilibri tecnico-tattico dello spogliatoio. Una scelta sicuramente non facile soprattutto se si considera che in questa fase della stagione il mercato offre davvero poco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma ipotizzando che il direttore sportivo Simone Giofr\u00e8 sia gi\u00e0 al lavoro ed abbia individuato l\u2019obiettivo, resta comunque da compiere una scelta tattica che di certo non si preannuncia facile: a chi rinunciare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al momento forse i giocatori pi\u00f9 a rischio sarebbero proprio Josh Perkins e Wes Clark. Il primo, nonostante grandi mezzi fisici e un enorme talento, finora non ha convinto appieno: troppo altalenante nel rendimento, poco incisivo nei momenti topici del match, in pi\u00f9 di qualche occasione non si \u00e8 rilevato il giocatore giusto per le caratteristiche di questa squadra. Le sue prestazioni lasciano sempre l\u2019amaro in bocca per ci\u00f2 che sarebbe potuto essere ma purtroppo non \u00e8 stato. Discorso diverso invece per Clark che, dopo aver saltato per infortunio le prime partite della stagione, \u00e8 stato costretto ad essere gettato nella mischia dopo l\u2019infortunio di Redivo, senza dare mai l\u2019impressione di aver raggiunto una forma fisica accettabile e soprattutto una condizione tale da poter svolgere il ruolo per il quale Vitucci lo ha voluto nuovamente a Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto la patata bollente \u00e8 nelle mani di coach Vitucci, il suo staff tecnico e la societ\u00e0. La sensazione \u00e8 che, di partita in partita le idee siano sempre pi\u00f9 chiare. Ci\u00f2 che invece resta da capire \u00e8 chi, ad oggi, e soprattutto in questa fase della stagione, possa fare al caso della Happy Casa Brindisi, arrivando con il non facile ruolo di conquistare la leadership in una squadra che, finora, manca proprio di un condottiero riconosciuto dal gruppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pierpaolo Piliego<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se due indizi fanno una prova, quattro sconfitte fanno una crisi. Di identit\u00e0 e soprattutto di risultati. 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