{"id":198109,"date":"2022-01-27T17:42:59","date_gmt":"2022-01-27T16:42:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=198109"},"modified":"2022-02-13T21:00:08","modified_gmt":"2022-02-13T20:00:08","slug":"cose-per-lei-la-felicita-di-iacopina-maiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cose-per-lei-la-felicita-di-iacopina-maiolo\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 per lei la felicita. Di Iacopina Maiolo"},"content":{"rendered":"<p><em>La felicit\u00e0 \u00e8 l\u2019autorealizzazione di se medesimi, di se stessi, e questa \u00e8 una definizione d<\/em><strong><em><u>i<\/u><\/em><\/strong><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.riflessioni.it\/enciclopedia\/aristotele.htm\"><strong><em>Aristotele<\/em><\/strong><\/a><em>\u00a0il quale ritiene che ogni uomo sia fornito di una vocazione, di una inclinazione, che lui chiama\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.riflessioni.it\/dizionario_filosofico\/daimon.htm\"><strong><em>daimon<\/em><\/strong><\/a><strong><em>\u2026 <\/em><\/strong>e la felicit\u00e0 in greco si dice\u00a0<strong><em><a href=\"https:\/\/www.riflessioni.it\/dizionario_filosofico\/eudemonia.htm\">eudaimonia<\/a><\/em><\/strong><strong>:<\/strong> &#8220;la buona realizzazione del tuo demone&#8221;. \u2026 io sto a questa definizione\u2026uno se si autorealizza\u2026 appunto, \u00e8 felice. ( Riflessioni sul senso della vita intervista a\u00a0 Umberto Galimberti, settembre 2013 )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa intervista il prof. Galimberti tocca una corda sensibile dell\u2019animo umano: la felicit\u00e0 e quanto vi \u00e8 connesso, dalla ricerca al suo conseguimento.<\/p>\n<p>Partendo dalla citata definizione aristotelica che considera l\u2019esistenza nell\u2019essere umano di una<em> predisposizione<\/em>, di un quid che si agita nel suo animo indicandogli il cammino da seguire nel percorso di vita per sentirsi in pace con s\u00e9 stesso (cio\u00e8 felicemente <em>realizzato<\/em>), seguono alcune considerazioni.<\/p>\n<ul>\n<li>E\u2019 lecito chiedersi se tutti possediamo un\u2019inclinazione fornitaci come corredo cromosomico dai nostri genitori (avi compresi che hanno contribuito ad arricchire il nostro DNA).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo studio a tal fine (ne sono stati condotti) risulta complesso ed articolato in quanto deve considerare un ampio spettro di fattori che non forniscono risultati esaustivi ed attendibili, ma solo con un margine di possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Un altro aspetto riguarda l\u2019influenza dell\u2019educazione ricevuta e delle caratteristiche personali che l\u2019ambiente, il contesto di riferimento promuovono favorendone l\u2019\u2019emergenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa posizione ovviamente \u00e8 legata ad aspetti culturali, sociali ed economici che inevitabilmente condizionano l\u2019individuo determinandone i percorsi di vita e, in questo caso, di realizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A farla breve le opportunit\u00e0 che l\u2019ambiente mi offre in termini di possibilit\u00e0 da vivere e sperimentare fin dalla nascita ed in tutta la fase di formazione e crescita individuale, vanno a costituire le mie possibilit\u00e0 di espressione ai fini dell\u2019autorealizzazione.<\/p>\n<ul>\n<li>Viene inoltre da chiedersi se la conoscenza che un individuo ha di s\u00e9, cio\u00e8 la consapevolezza delle proprie inclinazioni, (che possiamo anche indicare con il termine attitudini), non sia un presupposto fondamentale che purtroppo non appartiene a tutti gli individui.<\/li>\n<li><\/li>\n<\/ul>\n<p>La vita pu\u00f2 scorrere infatti senza che una persona abbia consapevolezza dei sentieri da percorrere per realizzare quella parte di s\u00e9 che Aristotele ritiene fondamentale per il conseguimento almeno di una parte di quella felicit\u00e0 che ogni essere umano merita.<\/p>\n<ul>\n<li>E qualora le condizioni descritte fossero presenti anche se parzialmente ma in maniera tale da consentire la realizzazione di s\u00e9 ma non ci fosse quella essenziale, cio\u00e8 il luogo della realizzazione, fra cui in primis il LAVORO , luogo di elezione per l\u2019autorealizzazione? E se il lavoro fosse gravato da situazioni che non consentono il conseguimento dell\u2019<em>eudaimonia <\/em>aristotelica?<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il risultato sarebbe la mortificazione dell\u2019individuo, in altri termini l\u2019INFELICITA\u2019\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0Iacopina Maiolo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La felicit\u00e0 \u00e8 l\u2019autorealizzazione di se medesimi, di se stessi, e questa \u00e8 una definizione di\u00a0Aristotele\u00a0il quale ritiene che ogni uomo sia fornito di una vocazione, di una inclinazione, che lui chiama\u00a0daimon\u2026 e la felicit\u00e0 in greco si dice\u00a0eudaimonia: &#8220;la buona realizzazione del tuo demone&#8221;. \u2026 io sto a questa definizione\u2026uno se si autorealizza\u2026 appunto, \u00e8 felice. ( Riflessioni sul senso della vita intervista a\u00a0 Umberto Galimberti, settembre 2013 ) &nbsp; In questa intervista il prof. Galimberti tocca una corda sensibile dell\u2019animo umano: la felicit\u00e0 e quanto vi \u00e8 connesso, dalla ricerca al suo conseguimento. Partendo dalla citata definizione aristotelica che considera l\u2019esistenza nell\u2019essere umano di una predisposizione, di un quid che si agita nel suo animo indicandogli il cammino da seguire nel percorso di vita per sentirsi in pace con s\u00e9 stesso (cio\u00e8 felicemente realizzato), seguono alcune considerazioni. E\u2019 lecito chiedersi se tutti possediamo un\u2019inclinazione fornitaci come corredo cromosomico dai nostri genitori (avi compresi che hanno contribuito ad arricchire il nostro DNA). 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