{"id":198500,"date":"2022-02-08T16:15:38","date_gmt":"2022-02-08T15:15:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=198500"},"modified":"2022-02-08T17:36:01","modified_gmt":"2022-02-08T16:36:01","slug":"castello-di-oria-si-del-consiglio-alla-mozione-pagliaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/castello-di-oria-si-del-consiglio-alla-mozione-pagliaro\/","title":{"rendered":"Castello di Oria: s\u00ec del Consiglio alla mozione Pagliaro"},"content":{"rendered":"<p>Con 29 s\u00ec e 4 no, il Consiglio regionale ha approvato la mozione presentata dal presidente Paolo Pagliaro con la quale si chiede al Governo regionale di intervenire perch\u00e9 la Soprintendenza avvii il procedimento di dichiarazione d\u2019interesse eccezionale della cittadella in cui \u00e8 inserito il castello di Oria, per renderlo fruibile al pubblico in considerazione del valore storico, architettonico e culturale.<\/p>\n<p>Sono 25 i s\u00ec e 5 i no del Consiglio regionale alla mozione Pagliaro che riguarda l\u2019attivazione dello stesso procedimento nei confronti del Castello di Oria sempre allo scopo di renderlo fruibile al pubblico come avvenuto per settant\u2019anni e fino al 2007.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cCon il via libera del Consiglio regionale alla mia mozione, condivisa con il collega Maurizio Bruno, si apre la via della dichiarazione d\u2019interesse eccezionale per la Cittadella di Oria. Sono felice che sia stato compreso il valore aggiunto di questo riconoscimento, che non \u00e8 solo un atto formale ma un impegno concreto a valorizzare lo straordinario patrimonio archeologico e culturale della Cittadella di Oria, che trova nell\u2019imponente Castello la sua punta di diamante ma che abbraccia anche la Cattedrale, il Vescovado, il Monastero e la Chiesa di San Barbato&#8221;.<\/em><br \/>\nQuesto il commento del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de \u2018La Puglia Domani\u2019.<br \/>\n<em>&#8220;L\u2019approvazione di questa mozione impegna la Giunta regionale ad ottenere la dichiarazione d\u2019interesse eccezionale, per la quale ci sono tutti i presupposti. Tengo a precisare che non c\u2019\u00e8 da parte nostra alcun intento di delegittimare la propriet\u00e0 privata del castello, bens\u00ec l\u2019interesse a consentirne la massima fruizione, considerato che da ormai quindici anni le porte di questo bene di bellezza monumentale, simbolo della citt\u00e0 di Oria, sono chiuse ai visitatori locali e ai turisti, privandoli della possibilit\u00e0 di godere di un vero gioiello di arte e storia.<\/em><br \/>\n<em>La mozione \u00e8 l\u2019atto finale di un percorso di audizioni che ho avviato in sesta Commissione, condiviso con il collega Bruno con l\u2019apporto prezioso dell\u2019ex assessore alla Cultura Massimo Bray. A questo confronto la propriet\u00e0 del Castello si \u00e8 sempre sottratta, nonostante non vi fosse alcuna volont\u00e0 di imporre o spodestare, lo ribadisco, ma di mettere in luce un patrimonio irrinunciabile per Oria, per il Salento e per la Puglia, rendendolo accessibile a tutti.<\/em><br \/>\n<em>Auspico ora il massimo impegno da parte della Giunta per dare attuazione a questa mozione bipartisan, restituendo finalmente ad Oria l\u2019orgoglio di un Castello e di una Cittadella che meritano un ruolo di primo piano nei percorsi turistici e culturali della regione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nota del Consigliere regionale del PD, Maurizio Bruno.<br \/>\n<em>\u201cCon 29 voti favorevoli e solo 4 contrari il Consiglio regionale ha approvato la mozione presentata da me e dal collega Paolo Pagliaro, per richiedere al Ministero della Cultura di riconoscere il Castello di Oria e tutta la Cittadella \u2018bene di interesse eccezionale\u2019.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 un passo davvero fondamentale per tutta la citt\u00e0 di Oria ma non solo, perch\u00e9 un simile riconoscimento da parte dello Stato permettere la riapertura del Castello al pubblico, di fatto chiuso da ormai 15 anni e per questo ringrazio davvero di cuore tutti i colleghi che hanno sostenuto la mia mozione, perch\u00e9 con il loro voto stanno permettendo una svolta storica attesa da tanto, troppo tempo. Perch\u00e9 \u00e8 davvero difficile, per chi non \u00e8 nato e vissuto a Oria, capire cosa significhi per la comunit\u00e0 cittadina il Castello Normanno Svevo di Federico II. Una nave di pietra che galleggia nell\u2019aria che \u00e8 quasi un famigliare per ogni oritano, un nonno silenzioso, che ti osserva, che sembra quasi proteggerti, darti un punto di riferimento inamovibile e un senso di appartenenza a una comunit\u00e0 che altri non possono comprendere. E tutti potevano fargli visita.<\/em><br \/>\n<em>Poi, con il passaggio alla nuova propriet\u00e0, tutto \u00e8 cambiato. E da ormai 15 interminabili, insopportabili anni, il Castello \u00e8 chiuso. A intere generazioni di giovani oritani \u00e8 stata strappata la possibilit\u00e0 di perdere la concezione del tempo nel cuore di quel pezzo di storia.<\/em><br \/>\n<em>E altre generazioni, i nostri anziani, se ne vanno senza aver pi\u00f9 avuto la possibilit\u00e0 di fare altrettanto. I lavori di restauro che furono apportati all\u2019epoca lo hanno devastato in pi\u00f9 punti, rubandogli in parte quel carattere di storia immortale che nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 restituirgli. Le conseguenti vicende giudiziarie, con tanto di sequestro, hanno poi arrecato un danno se possibile ancora pi\u00f9 grave.<\/em><br \/>\n<em>Oggi, con il voto favorevole ottenuto in Aula, possiamo iniziare a porre rimedio a tutto questo.<\/em><br \/>\n<em>Possiamo restituire agli oritani, ai pugliesi, all\u2019Italia e non solo, la fruizione di quest\u2019opera per troppo tempo negata e allo stesso tempo risarcire la comunit\u00e0 locale, con qualcosa di pi\u00f9. Ovvero con la dichiarazione di interesse eccezionale non solo del Castello, ma di tutta la Cittadella di Oria, comprende la cattedrale, il vescovado, il monastero e la chiesa di San Barbato e ovviamente il Castello Normanno Svevo.<\/em><br \/>\n<em>Sono certo che il Ministero far\u00e0 tutto il necessario per riconoscere l\u2019interesse eccezionale e dare a Oria e al suo Castello ci\u00f2 che, in fondo, loro spetta\u201d.<\/em><br \/>\nFratelli D&#8217;Italia ha votato contro la mozione presentata dai consiglieri regionali Pagliaro e Bruno. In una nota Ignazio Zullo e Luigi Caroli, rispettivamente capogruppo regionale e il consigliere regionale brindisino del partito della Meloni, spiegano perch\u00e9.<\/p>\n<p><em>\u201cNessuno mette in dubbio l\u2019enorme e importante patrimonio storico-artistico-culturale-paesaggistico e turistico del Castello di Oria e tutto quello che lo circonda. Lo diciamo in premessa per spiegare il nostro voto contro la mozione dei colleghi Pagliaro e Bruno che chiede l\u2019avvio del procedimento dichiarazione di Interesse eccezionale.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo votato contro perch\u00e9 qualcuno dimentica che, 15 anni fa, il Castello di Oria fu messo in vendita e n\u00e9 il Comune di Oria n\u00e9 la Regione Puglia mostrarono interesse all\u2019acquisto. Il privato ha acquistato e recuperato con lavori di grande prestigio investendo 20 milioni di euro, chiaramente per poter utilizzare anche economicamente il bene, cercando di coniugare i due interessi: quello privato e quello pubblico. Un\u2019impresa non facile perch\u00e9 mantenere e manutenere una struttura del genere non \u00e8 semplice, visti i costi altissimi. Il Consiglio oggi avrebbe dovuto mettere in campo un&#8217;azione affinch\u00e9 questa struttura non rimanga chiusa, cercando appunto una sintesi fra interesse pubblico e interesse privato. Invece, si seguita a creare zizzania e, allo stesso contempo, creare quel disamore rispetto all\u2019investimento del privato.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cPeraltro l\u2019articolo 10 del Codice dei beni culturali prevede che: \u2018Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli altri Enti pubblici territoriali, nonch\u00e9 ad ogni altro Ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli Enti ecclesiastici\u2019. Il Castello di Oria non \u00e8 un bene che appartiene a questa categoria di soggetti. \u00c8 un bene che appartiene a un privato.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cA questo punto il vero problema \u00e8: qual \u00e8 la concezione che abbiamo noi della propriet\u00e0 privata? Che si possa ESPROPRIARE? Noi siamo convinti che con i soggetti si dialoga, non ci vogliono atti di forza.\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con 29 s\u00ec e 4 no, il Consiglio regionale ha approvato la mozione presentata dal presidente Paolo Pagliaro con la quale si chiede al Governo regionale di intervenire perch\u00e9 la Soprintendenza avvii il procedimento di dichiarazione d\u2019interesse eccezionale della cittadella in cui \u00e8 inserito il castello di Oria, per renderlo fruibile al pubblico in considerazione del valore storico, architettonico e culturale. 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