{"id":199246,"date":"2022-02-28T18:48:43","date_gmt":"2022-02-28T17:48:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=199246"},"modified":"2022-02-28T20:51:35","modified_gmt":"2022-02-28T19:51:35","slug":"emergenza-lavoro-a-brindisi-solazzo-cisl-risposte-ancora-assenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/emergenza-lavoro-a-brindisi-solazzo-cisl-risposte-ancora-assenti\/","title":{"rendered":"Emergenza lavoro a Brindisi, Solazzo (Cisl): &#8220;risposte ancora assenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Da tempo, come Cisl, sollecitiamo l\u2019attenzione sulla questione lavoro ed in particolar modo sugli strumenti che possono rivelarsi utili, per riparare lavoratrici e lavoratori da una tempesta perfetta che la  transizione economica e sociale pu\u00f2 determinare.<br \/>\nSi tratta della transizione ben definita nelle 6 missioni del PNRR che, se realizzate anche dalle nostre parti, non andranno solo a riformare il Paese ma lo trasformeranno.<br \/>\nUna delle transizioni su cui abbiamo richiamato l\u2019attenzione pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, con responsabilit\u00e0 e scevri da posizioni precostituite, \u00e8 proprio quella energetica che con Brindisi ha una ricaduta nazionale; attualmente ancora di pi\u00f9!<br \/>\nLa guerra scoppiata a seguito dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina, che rischia di non limitarsi a quei confini e, pertanto, speriamo sia fermata al pi\u00f9 presto, ha fatto emergere tutte le contraddizioni del nostro sistema energetico nazionale, privo da decenni di un piano specifico, ovvero di politiche industriali mirate.<br \/>\nCertamente la produzione di energia elettrica da Fonti di energia rinnovabile (FER),in Italia ha fatto grossi passi avanti, tanto che negli ultimi 20 anni la collettivit\u00e0 ha contribuito con ben 250MD di euro.<br \/>\nE\u2019 un fatto, per\u00f2, che in tema di energia continuiamo ad essere tra i Paesi pi\u00f9 dipendenti d\u2019Europa, oltre ad avere il costo della bolletta tra i pi\u00f9 alti.<br \/>\nE\u2019 bastato il primo evento straordinario (anzi la prima tragedia), quale \u00e8 appunto la guerra in Ucraina, per ricordarci che, al momento, le FER da sole non sono sufficienti se intendiamogarantire con esse la sicurezza energetica al nostro Paese.<br \/>\nE non sappiamo ancora per quanti anni le FER non potranno considerarsi l\u2019unica fonte di produzione energetica, giacch\u00e9 sole e vento per loro natura sono fonti discontinue e, pertanto, le centrali convenzionali in attivit\u00e0, in particolar modo quelle a gas, sono ancora necessarie nella transizione.<br \/>\nA meno che non intendiamo mettere la testa sotto la sabbia e dare sfogo a tutte le teorie pi\u00f9 entusiasmanti che parlano pi\u00f9 alla pancia che alla realt\u00e0, lasciando per\u00f2 che i costi economici e sociali mettano completamente a tappeto interi sistemi produttivi e famiglie.<br \/>\nSarebbe utile ricordare, ogni tanto, il famoso black out del 28 settembre 2003 che alle ore 3,27 lasci\u00f2 al buio l\u2019intero Paese ed il Sud fino alle ore 19.00 (la Sicilia fino alle ore 22.00) e per il ripristino della fornituradi energia elettrica in Italialegrandi centrali termoelettriche furono essenziali.<br \/>\nE questoperch\u00e9, anche qui,\u00e8 bene sottolinearlo, la nostra rete elettrica ha una struttura integrata(in termini tecnici \u201cmagliata\u201d) che attraversa l\u2019intero Paese e passare da un modello di generazione centralizzata ad un altro di generazione distribuita, come richiede la produzione da FER, significa ridisegnare la nostra rete elettrica; operazione non semplicissima a causa di risorse e di tempi necessari.<br \/>\nEbbene: ritornando al tema del lavoro a Brindisi, si faccia presto a concretizzare tutti gli investimenti  previsti, partendo da quelli gi\u00e0 autorizzati &#8211; come il deposito GNL per il quale \u00e8 arrivata l\u2019autorizzazione da parte del ministero della Transizione ecologica  &#8211; a quelli per l\u2019economia circolare, le FER, l\u2019idrogeno verde e le relative filiere, gli impianti di accumulo, gli investimenti previsti nella logistica, che vedono in campo societ\u00e0 come Enel, Edison (in accordo con Snam, Saipem e Alboran),  A2A, JindalFilms, Euroapi (ex Sanofi) e Falk.<br \/>\nIn quest\u2019ultimo caso, la proposta di investimento denominata Kailia Energia della societ\u00e0 Falk  Renewables in partnership con BlueFloat Energy, \u00e8 l\u2019unico progetto che, oltre a quantificare il beneficio sul versante energetico ed ambientale, ha quantificato quello occupazionale, cio\u00e8 da 1500 a punte di 4 mila unit\u00e0 durante la fase iniziale di realizzazione.<br \/>\nSi faccia presto, dunque e si accelerino tutte le procedure amministrative (la ricostruzione a Genova del ponte Morandi insegni!) perch\u00e9 Brindisi non pu\u00f2 pi\u00f9 attendere.<br \/>\nInsomma: ambiente ed occupazione sono facce della stessa medaglia.<br \/>\nEcco perch\u00e9 a tutto ci\u00f2 pu\u00f2 e deve accompagnarsi la nuova misura di politiche attive del lavoro Garanzia Occupabilit\u00e0 dei lavoratori (Gol) finanziata dal PNRR con 4,9 MD  tra Recovery e React-Eu, che va incontro a chi \u00e8 in Cig, in Naspi, in Discoll, ai titolari di reddito di cittadinanza, ai lavoratori fragili o vulnerabili, ai giovani Neet, alle donne e giovani in condizioni di svantaggio, ailavoratori over 55,ai disoccupati di lunga durata.<br \/>\nAlla Puglia sono stati destinati 69 ml di euro ed entro il 28 febbraio andava presentatoda parte della Regione il piano formativo, sul quale entro i 30 giorni successivisarebbe prevista la valutazione diANPAL.<br \/>\nA che punto siamo?<br \/>\nE se per Brindisi \u00e8 stata fatta quella verifica che chiediamo da tempo,per valutare il fabbisogno formativo del territorio, perch\u00e9 non si danno lumi in tal senso?<br \/>\nSono domande che inutilmente reiteriamo da tempo, in ogni occasione di confronto in merito al tema lavoro in questo territorio!<br \/>\nE\u2019 questo il tempo di affrontarequi, con ragionevolezza, il tema transizione energetica anche riflettendo sulle ricadute nei sistemi dell\u2019appalto e dell\u2019indotto coinvolto e di farechiarezza sui piani industriali delle societ\u00e0 presenti sul territorio.<br \/>\nCi\u00f2 diventa ancora pi\u00f9 urgente, a valle della decisione di Terna di non ritenere essenziale per la rete elettrica nazionale la riconversione a gas della Centrale Enel Federico II.<br \/>\n Si apra, inoltre, un confronto mirato al settore aereonautico, la cui crisi produttiva ha gi\u00e0 messo in ginocchio i precedenti livelli occupazionali,motivi per i quali abbiamo manifestato unitariamente il 4 febbraio scorso denunciando anche il declino industriale del territorio.<br \/>\nSi metta la parola fine ad una pagina di storia brindisina in cui ognuno sembra andare per proprio conto, politica, istituzioni, organizzazioni professionali, Enti pubblici, mentre al Governo chiediamo di battere un colpo perch\u00e9 questo territorio ha bisogno di risposte attinenti a settori strategici che hanno ricadute economiche anche di carattere nazionale.<br \/>\nLe societ\u00e0 partecipate dallo Stato devono sentire maggiormente, in questo momento epocale una maggiore responsabilit\u00e0 sociale.<br \/>\nAnche il tavolo del CIS pu\u00f2 diventare parte di questa azione comune, tesa a salvaguardare ambiente, economia e lavoro del territorio e la stessa ZES interregionale adriatica per cui,dopo 5 lunghi anni dalla sua istituzione, \u00e8 stato nominato il commissario rappresenta una opportunit\u00e0 per tutti i settori produttivi: manifatturiero, trasporto, logistica, agroalimentare, energie rinnovabili, turismo, commercio, servizi.<br \/>\nChe si aspetta ancora perch\u00e9 finalmente parta ?<br \/>\nA Brindisi occorre  un disegno complessivo e comune che richiami tutti all\u2019azione ed alla responsabilit\u00e0, laddove il fattore tempo non \u00e8 una variabile indipendente.<br \/>\nL\u2019occasione offertaci dall\u2019UE con una mole di risorse (PNRR) che non ha precedenti nella storia, \u00e8 unica e non ce ne sar\u00e0 un\u2019altra.<br \/>\nVorremmo comprendere quando e come si inizieranno adutilizzare queste risorse. affinch\u00e9 si possano verificare le reali ricadute di crescita, sviluppo e occupazione che Brindisi aspetta da tempo.<br \/>\nNon vorremmo attendere le soluzioni continuando amanifestare nelle piazze e davanti alle fabbriche.<br \/>\nCome Cisl intendiamo perseguire ed assicurare corresponsabilit\u00e0 per governare democraticamente il fortissimo disagio sociale che connota questa parte del Mezzogiorno; ma il presente ed il futuro del territorio si costruisce fornendo risposte ed \u00e8 la \u201cPolitica\u201d che deve farsene carico, senza sprecare altro tempo.<\/p>\n<p>                                                   di Gianfranco Solazzo<br \/>\nSegretario Generale Cisl Taranto Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da tempo, come Cisl, sollecitiamo l\u2019attenzione sulla questione lavoro ed in particolar modo sugli strumenti che possono rivelarsi utili, per riparare lavoratrici e lavoratori da una tempesta perfetta che la transizione economica e sociale pu\u00f2 determinare. 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