{"id":199265,"date":"2022-03-01T15:28:58","date_gmt":"2022-03-01T14:28:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=199265"},"modified":"2022-03-01T15:28:58","modified_gmt":"2022-03-01T14:28:58","slug":"nuovo-teatro-verdi-giovedi-10-marzo-lina-sastri-canta-e-racconta-il-suo-eduardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nuovo-teatro-verdi-giovedi-10-marzo-lina-sastri-canta-e-racconta-il-suo-eduardo\/","title":{"rendered":"Nuovo Teatro Verdi: Gioved\u00ec 10 Marzo Lina Sastri canta e racconta il &#8220;suo&#8221; Eduardo"},"content":{"rendered":"<p>Torna a Brindisi uno dei volti pi\u00f9 amati del cinema e del teatro: Lina Sastri porta in scena \u00abEduardo mio\u00bb, in cartellone al Nuovo Teatro Verdi gioved\u00ec 10 marzo, con sipario alle ore 20.30. Spettacolo in parole, musica e poesia in cui l\u2019autrice e interprete racconta il grande drammaturgo, a pi\u00f9 di 120 anni dalla nascita. Un omaggio sentito e appassionato a Eduardo De Filippo, da parte di chi lo ha conosciuto, ha lavorato con lui e dallo stesso maestro \u00e8 stata apprezzata e incoraggiata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Biglietti disponibili online su https:\/\/bit.ly\/3Id0ZGS e in botteghino dal luned\u00ec al venerd\u00ec, ore 11-13 e 16.30-18.30. Il giorno dello spettacolo, ore 11-13 e 19-20.30. Ingresso consentito solo con Green Pass Rafforzato e utilizzo obbligatorio della mascherina FFP2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abPer me sar\u00e0 un onore &#8211; ha detto Lina Sastri &#8211; perch\u00e9 lui \u00e8 stato il mio maestro. Ho avuto il privilegio non solo di conoscerlo ma anche di avere il suo affetto. Nello spettacolo racconter\u00f2 il \u201cmio Eduardo\u201d attraverso ricordi personali legati al teatro e alla vita. Scopriremo l\u2019uomo Eduardo attraverso lettere, poesie e qualche citazione delle sue opere. Il tutto accompagnato dalla musica. Che lui molto amava\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Musica e racconto si intrecciano per tessere la trama dei ricordi, dei sentimenti e di quella presenza che ha segnato un cammino, di vita e artistico. Lina Sastri lo ricostruisce dal primo incontro e lo fa alla sua maniera, permeando le parole di verit\u00e0, passione e bellezza, cantando le canzoni che nel tempo hanno trasformato una tradizione in cultura, e la cultura in un valore di civilt\u00e0: al fianco della protagonista, un ensemble diretto dal M\u00b0 Maurizio Pica, che ha curato anche gli arrangiamenti, e formato da Filippo D\u2019Allio e Claudio Romano (chitarra), Gianluca Mirra (percussioni e batteria), Ciro Cascino (pianoforte e tastiere), Gennaro Desiderio (violino) e Gaetano Diodato (contrabbasso). Le installazioni sceniche sono di Alessandro Kokocinski.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attrice, cantante, autrice, regista, artista di palcoscenico, Lina Sastri ha lavorato in teatro proprio con Eduardo che ne comprese appieno le doti. Fu lui stesso, infatti, nel corso di una intervista a Gianni Min\u00e0, ad affermare che \u00abCerte possibilit\u00e0 nascono con le persone. Lei non sapeva di essere brava, io gliel\u2019ho fatto sapere, questo \u00e8 tutto\u00bb. Da attrice di teatro ha cantato la musica della sua terra, Napoli. Ha creato spettacoli musicali che raccontano il Sud incrociando parole, recitazione e danza e creando un genere teatral-musicale che ha portato con successo in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abRicordo &#8211; ha continuato l\u2019interprete e regista dello spettacolo &#8211; che un attore della sua compagnia, Gennarino Palumbo, mi port\u00f2 al Teatro San Ferdinando per un provino col grande Eduardo. Palumbo, che abitava non lontano da casa mia, sapeva che avevo debuttato nel teatro di strada. Avevo appena 17 anni, era la met\u00e0 degli anni settanta e io mi affacciavo timidamente al mondo della scena senza alcuna formazione o conoscenza. Avevo soltanto l\u2019idea che il teatro fosse libert\u00e0 e rivoluzione, che fosse grande comunicazione di verit\u00e0. In fondo \u00e8 un privilegio riuscire a dire ci\u00f2 che pensi alla gente da un palcoscenico, davanti a tanti modi di intendere e di interpretare la realt\u00e0. Lui mi port\u00f2 da Eduardo che cercava giovani da inserire nel cast del \u201cSindaco del rione Sanit\u00e0\u201d. Fu quello il momento della conoscenza di Eduardo, di cui tuttavia ho un ricordo molto vago. Conservo mille ricordi di lui, immagini legate a un quadro fatto di mille sfumature, artistiche e umane, ma di quella giornata, di quel primo incontro, ho dimenticato praticamente tutto. Un uomo nobile, severo e dolcissimo, maestro di vita e di palcoscenico. Diceva spesso che quando entravo in scena diventavo pi\u00f9 bella e non posso dimenticare quando, da esordiente, mi regal\u00f2 una battuta &#8211; non era tenuto a farlo &#8211; che faceva ridere il pubblico. Ecco, fu in quella occasione che toccai con mano e con l\u2019anima l\u2019effetto del teatro. Magico, indefinibile, inafferrabile. Cos\u00ec come mi ha regalato tutte quelle cose che a quell\u2019et\u00e0 non potevo capire, ma che mi sono servite come bagaglio di scena fino all\u2019incontro con suo figlio Luca, con cui ho condiviso \u201cFilumena Marturano\u201d per due stagioni e che ancora mi manca: un uomo che ha saputo onorare la memoria e la tradizione del padre con umilt\u00e0, silenzio, generosit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eduardo \u00e8 stato un gigante del teatro e un protagonista della cultura italiana del Novecento che ha saputo leggere e ricostruire il costume di un\u2019epoca entrando come pochi nell\u2019immaginario di tutti: il suo teatro \u00e8 Napoli, una citt\u00e0 osservata e studiata in profondit\u00e0, dai vicoli alle piazze, dai \u201cbassi\u201d ai salotti borghesi. Con Eduardo Napoli diventa un luogo universale. Nelle sue commedie c\u2019\u00e8 la storia secolare di una umanit\u00e0 oppressa da ingiustizie e prepotenze, che tuttavia trova la forza di esorcizzare attraverso l\u2019ironia e una sincera credulit\u00e0 in superstizioni e scaramanzie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abEduardo diceva &#8211; ha concluso Lina Sastri &#8211; che la scrittura del teatro comincia dal titolo. Cos\u00ec ho fatto questa volta. \u201cEduardo mio\u201d non ha il significato dell\u2019appartenenza ma del patrimonio di conoscenza e di umanit\u00e0 che mi ha consegnato. Per parlare di Eduardo ci vorrebbero anni, della sua opera, di ci\u00f2 che ha scritto e ha creato, di ci\u00f2 che \u00e8 stato come attore, drammaturgo, impresario e produttore. Ho passato in rassegna i ricordi, li ho scelti e riordinati uno per uno, li ho messi in fila collegandoli in forma di racconto sincero e diretto, al punto che a volte sul palcoscenico perdo di vista il filo del copione. Sar\u00e0 un viaggio incantato dentro il mio maestro. Canter\u00f2 e racconter\u00f2 la sua vita, le donne, gli amori, quello che si conosce meno senza trascurarne il talento poliedrico e straordinario\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna a Brindisi uno dei volti pi\u00f9 amati del cinema e del teatro: Lina Sastri porta in scena \u00abEduardo mio\u00bb, in cartellone al Nuovo Teatro Verdi gioved\u00ec 10 marzo, con sipario alle ore 20.30. Spettacolo in parole, musica e poesia in cui l\u2019autrice e interprete racconta il grande drammaturgo, a pi\u00f9 di 120 anni dalla nascita. 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