{"id":199875,"date":"2022-03-14T11:32:35","date_gmt":"2022-03-14T10:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=199875"},"modified":"2022-03-16T19:08:05","modified_gmt":"2022-03-16T18:08:05","slug":"la-storia-torna-al-verdi-lezione-su-brindisi-in-eta-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-storia-torna-al-verdi-lezione-su-brindisi-in-eta-moderna\/","title":{"rendered":"La storia torna al Verdi: lezione su Brindisi in et\u00e0 moderna"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-199877\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Jacob-Philipp-Hackert.-Baia-e-Porto-di-Brindisi.-1789-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Jacob-Philipp-Hackert.-Baia-e-Porto-di-Brindisi.-1789-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Jacob-Philipp-Hackert.-Baia-e-Porto-di-Brindisi.-1789-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Jacob-Philipp-Hackert.-Baia-e-Porto-di-Brindisi.-1789-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Jacob-Philipp-Hackert.-Baia-e-Porto-di-Brindisi.-1789-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Jacob-Philipp-Hackert.-Baia-e-Porto-di-Brindisi.-1789.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nLe memorie di Brindisi e del suo porto in et\u00e0 moderna tra patrimonio materiale e immateriale sono al centro della lezione di storia in programma marted\u00ec 15 marzo, dalle ore 9.30 alle 12.30. L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi e sar\u00e0 trasmessa in diretta streaming sulla sua pagina Facebook, con il sostegno della Regione Puglia, nell\u2019ambito del finanziamento \u00abFSC 14-20: Patto per la Puglia. Custodiamo la Cultura In Puglia 2021 &#8211; Misure di sviluppo per lo spettacolo e le attivit\u00e0 culturali &#8211; D.G.R. n. 1570\/2020 &#8211; A.D. 499\/2020\u00bb.<\/p>\n<p>Appuntamento con il prof. Giuseppe Patisso, docente di Storia Moderna dell\u2019Universit\u00e0 del Salento. La lezione declina il suo focus sulla citt\u00e0 di Brindisi inserendola in un contesto pi\u00f9 ampio e considerando alcuni tratti distintivi che il territorio, inteso nella dimensione provinciale, eredita da quel periodo storico. Distrutta da un terremoto nel 1456, Brindisi fu riedificata da Ferdinando I d\u2019Aragona. Dal 1496 al 1509 appartenne a Venezia. Sotto il dominio spagnolo inizi\u00f2 la decadenza: il porto fu abbandonato, con una gravissima crisi economica e demografica: alle rivolte popolari del 1554 e del 1647 i nuovi padroni risposero con la repressione. Solo nel 1775, sotto Ferdinando IV di Borbone, fu riattivato da Andrea Pigonati il canale d\u2019uscita del porto interno, che ancora ne porta il nome, e furono risanate le paludi adiacenti alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, tra monumenti, tradizioni, cultura, economia, societ\u00e0 e politica, l\u2019approfondimento traccia un quadro che mette al centro il porto, cuore e anima pulsante della citt\u00e0. Il discorso si articola partendo dalla figura di Giovanni Antonio Orsini del Balzo, uno dei Baroni pi\u00f9 potenti del regno, i sovrani aragonesi e i primi segni del declino; continua tracciando il profilo del Cinquecento spagnolo che fu un secolo di militarizzazione; poi la paludosa quiete del Seicento e l\u2019instabilit\u00e0 di Brindisi sotto la dominazione austriaca, passando per il Settecento borbonico che segn\u00f2 il laborioso inizio di una nuova vita fino all\u2019evoluzione al tempo dei Napoleonidi (1806-1815).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le memorie di Brindisi e del suo porto in et\u00e0 moderna tra patrimonio materiale e immateriale sono al centro della lezione di storia in programma marted\u00ec 15 marzo, dalle ore 9.30 alle 12.30. 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