{"id":200915,"date":"2022-04-13T11:49:01","date_gmt":"2022-04-13T09:49:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=200915"},"modified":"2022-04-13T11:49:01","modified_gmt":"2022-04-13T09:49:01","slug":"daprile-coinvolgere-i-cittadini-nel-percorso-di-sviluppo-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/daprile-coinvolgere-i-cittadini-nel-percorso-di-sviluppo-sostenibile\/","title":{"rendered":"D&#8217;Aprile: &#8220;coinvolgere i cittadini nel percorso di sviluppo sostenibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cUn\u2019altra Brindisi \u00e8 possibile\u201d fu lo slogan coniato allorquando ci si mobilit\u00f2 in migliaia per dire no al famigerato rigassificatore e ai megainsediamenti energetici. All\u2019epoca, si sperava in un modello alternativo di sviluppo e tale motto costitu\u00ec un chiaro obiettivo da traguardare per quanti sognavano di affidare alle generazioni future una citt\u00e0 diversa, che potesse vedere pienamente valorizzate le proprie vocazioni, le proprie risorse.<br \/>\nNel corso dei successivi anni si \u00e8 sempre sperato in una netta inversione di tendenza, che potesse finalmente instaurare le condizioni per l\u2019ottenimento di un cambiamento, programmando uno sviluppo alternativo in grado di garantire una ripresa economica e soprattutto un miglioramento della qualit\u00e0 della vita.<br \/>\nTale esigenza \u00e8 scaturita dal fatto che alla nostra comunit\u00e0 fu imposto, come unico modello di sviluppo economico, quello industriale, ovviamente \u201cil cattivo\u201d, presentandolo come se non ci fossero valide alternative. Inevitabilmente tale processo ha ingenerato nel tempo un forte condizionamento nel contesto sociale e culturale della nostra citt\u00e0, con risultati, dopo anni di impero industriale, devastanti sotto l\u2019aspetto occupazionale, non disgiunti da una marcata emigrazione, da un forte inquinamento ambientale e da un impoverimento delle risorse naturali, culturali ed umane.<br \/>\nBrindisi, storicamente ricca di potenzialit\u00e0 legate alla sua storia, all\u2019arte, al mare ed alla sua terra, a causa di una falsa vocazione industriale, che ha prevalentemente tutelato gli interessi delle multinazionali a discapito della tutela della collettivit\u00e0, ha conosciuto, invece, il continuo declino che oggi \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<br \/>\nA distanza di tanti anni da quello storico slogan \u201cUn\u2019altra Brindisi \u00e8 possibile\u201d, ancora oggi si sta giocando la stessa partita, tra chi vuole che le cose vadano avanti come sono andate finora, con l\u2019aggravamento della gi\u00e0 tragica situazione occupazionale ed ambientale esistente, e chi chiede un cambiamento di indirizzo che, \u201crazionalizzando e rendendo compatibili gli insediamenti industriali esistenti\u201d, punti a favorire la creazione di nuove fonti di produzione e di lavoro basandosi soprattutto su tutte le anzidette vocazionali potenzialit\u00e0 naturali e storiche di questo territorio.<\/p>\n<p>E per non cadere in un baratro senza uscita non pu\u00f2 che perseguirsi la seconda ipotesi.<br \/>\nMa per fare ci\u00f2 \u00e8 necessaria l\u2019affermazione di una classe dirigente autorevole, autonoma da condizionamenti, capace di rappresentare un vero cambiamento di rotta. C\u2019\u00e8 bisogno di progettare ed avviare uno sviluppo sostenibile e non pi\u00f9 di asservimento energetico, capace di creare sinergia fra turismo, commercio, agricoltura, artigianato ed industria di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Ed in questo percorso di sviluppo sostenibile, che sia il pi\u00f9 ampiamente condiviso, la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini sono da considerarsi prioritari. Per questo, ogni programma e processo di sviluppo locale deve basarsi su modalit\u00e0 e strategie di comunicazione idonee a creare un consenso diffuso su scelte, interventi, politiche ed azioni concrete; deve basarsi sulla cura di diffondere la cultura ambientale anche per stimolare atteggiamenti rispettosi e responsabili verso l\u2019ambiente, per favorire la partecipazione attiva e consapevole di ogni cittadino su tematiche che incidono sul livello di benessere individuale delle persone, dei cittadini, in relazione al contesto socioculturale e ambientale in cui vivono e lavorano.<\/p>\n<p>Appare, pertanto, fondamentale, visto lo stato delle cose, promuovere la possibilit\u00e0 di definire con i cittadini il percorso da compiere, per migliorare, ancorch\u00e9 la qualit\u00e0 della vita, lo sviluppo economico e la tutela del patrimonio ambientale.<br \/>\nSi tratta di fare una scelta strategica tra l\u2019eterno ritorno della vecchia politica ed un cambiamento che richiede chiarezza, coraggio e senso di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La tambureggiante esposizione mediatica di taluni personaggi che ricoprono cariche istituzionali di rilevante importanza, che con parossismo quasi patologico cercano in tutti i modi di convincere, quasi sempre senza un valido contraddittorio, la pubblica opinione della bont\u00e0 di determinati insediamenti, non pu\u00f2 che continuare ad irretire \u201cla civitas\u201d brindisina, ormai stanca di essere assoggettata a risoluzioni determinate \u201cdall\u2019alto\u201d da attori che nulla hanno a che fare con la nostra storia e che, dietro l\u2019ormai tragico ricatto occupazionale, cercano di occultare evidenti interessi strategicamente connessi tra politica e mondo industriale.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda, scrolliamoci di dosso la nostra atavica apatia che ci ha portato sempre a badare pi\u00f9 al nostro \u201cparticulare\u201d che a quello della comunit\u00e0; non occupiamoci pi\u00f9 del nostro orticello, il solo baluardo che abbiamo sempre difeso con le unghie e con i denti, contro tutto e tutti, come se ci\u00f2 che succede fuori dal nostro ambito non ci appartenesse; finiamola di caratterizzarci per mancanza di senso civico che, di tutte le nostre magagne, appare la pi\u00f9 esiziale e detestabile.<br \/>\nBrindisi \u00e8 nostra, non lasciamocela sfuggire.<br \/>\nNon per fare del quaresimalismo ma certe cose vanno dette, ridette e urlate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco D\u2019Aprile, cittadino di Brindisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn\u2019altra Brindisi \u00e8 possibile\u201d fu lo slogan coniato allorquando ci si mobilit\u00f2 in migliaia per dire no al famigerato rigassificatore e ai megainsediamenti energetici. 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