{"id":201272,"date":"2022-04-22T06:34:08","date_gmt":"2022-04-22T04:34:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=201272"},"modified":"2022-04-23T17:36:38","modified_gmt":"2022-04-23T15:36:38","slug":"frattini-filctem-gli-impianti-a-ciclo-combinato-sono-indispensabili-in-attesa-delle-rinnovabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/frattini-filctem-gli-impianti-a-ciclo-combinato-sono-indispensabili-in-attesa-delle-rinnovabili\/","title":{"rendered":"Frattini (Filctem): &#8220;Gli impianti a ciclo combinato sono indispensabili, in attesa delle rinnovabili&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Candidare la Cittadella della Ricerca come Centro Nazionale di alta tecnologia per l\u2019idrogeno. Investire a Brindisi, cos\u00ec come proposto da ENEL a Catania, per la realizzazione di una Gigafacturing, che occuper\u00e0 1000 persone per la produzione di pannelli solari da installare sul territorio nazionale per 4 GW di produzione. Creare filiere produttive nell&#8217;ambito delle rinnovabili: fotovoltaico, eolico e idrogeno verde.<br \/>\nSono solo alcune delle proposte emerse nell&#8217;ambito dell\u2019Assemblea generale della Filctem Cgil tenutasi all&#8217;Hotel Nettuno. Presenti per la categoria il Segretario nazionale Antonio Pepe, il Coordinatore regionale Luigi D&#8217;Isabella ed il Segretario generale della Cgil di Brindisi Antonio Macchia. Tra gli invitati hanno portato il loro saluto Ing. Stefano Liguori, nuovo Direttore delle Centrale ENEL di Cerano e Ing. Francesco Taveri Direttore di A2A energiefuture di Brindisi.<\/p>\n<p>Ad aprire i lavori \u00e8 stato il Segretario Filctem Cgil di Brindisi Antonio Frattini che, nel tracciare il quadro della situazione brindisina relativa alla fase di decarbonizzazione, ha lanciato anche alcuni importanti progetti che si possono realizzare.<\/p>\n<p>\u00abTroppo spesso &#8211; sostiene Frattini -, circola sul nostro territorio l\u2019idea che il Pnrr \u00e8 gratis e che possa essere usato come una bacchetta magica per cancellare tutto il comparto industriale esistente senza porsi minimamente il problema del pesantissimo impatto che ci\u00f2 rischia di provocare sui livelli occupazionali e sull\u2019intera economia del nostro territorio.<\/p>\n<p>La transizione dei cicli produttivi non si pu\u00f2 realizzare con un semplice click, ha bisogno di programmazione e certezze, in ambito energetico questi erano stati definiti con il Piano nazionale energia e clima, definendo la tempistica e un periodo di passaggio al 2025 dal carbone a nuovi impianti performanti a metano, da realizzare in Poli Elettrici strategici per la rete nazionale, tra questi Brindisi. Gli impianti a ciclo combinato sono indispensabili per garantire nel transitorio la rete elettrica nell\u2019attesa del necessario incremento delle fonti rinnovabili, dell\u2019accumulo e dello sviluppo di un nuovo modello di rete elettrica. Siamo rimasti a dir poco sorpresi della decisione di Terna di non inserire nelle aste con consegna al 2024 del Capacity Market nuova produzione nel Sud Italia, limitando l\u2019esigenza a soli 11 Mw di accumulo assegnata in terra di Brindisi. Per questo abbiamo inviato, come sindacato di categoria del comparto energia, una piattaforma unitaria articolata ai Ministeri della Transizione Ecologica, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e una richiesta di incontro al Prefetto di Brindisi\u00bb.<\/p>\n<p>Bisognerebbe, a nostro avviso, riprendere con forza la promozione e il pieno utilizzo dei Fondi Europei, in una Regione che con oltre il 73% \u00e8 al primo posto in Italia per l\u2019utilizzo delle risorse assegnate. Con la nuova programmazione 2021-2027, si potr\u00e0 contribuire alla decarbonizzazione dell&#8217;economia, rafforzare l\u2019impegno per la chiusura del ciclo dei rifiuti attraverso specifici impianti dedicati, cogliere la sfida dell\u2019economia circolare con la quale tutti i grandi gruppi industriali cominciano a misurarsi con i propri piani industriali. La situazione a Brindisi \u00e8 estremamente complessa. Servirebbe un impegno del Governo per sbloccare tutti gli iter autorizzativi. Fondamentale, per Brindisi e il suo porto, lo sviluppo e il rilancio delle ZES e della Zona Franca Doganale, opportunit\u00e0 individuata dall\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale Meridionale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl Pnrr non sono solo soldi, ma anche riforme e investimenti. Ci sono risorse immense ma che vanno investite e spese bene entro il 2026. I contratti di programma sono uno strumento che funziona molto bene in Puglia e che vengono sottoscritti da grandi imprese nell&#8217;ottica della filiera con le piccole e medie imprese. Le Zes sono uno strumento importante che offrono benefici fiscali di diversa natura a partire dalle zone franche snellendo la burocrazia, ma anche l&#8217;attrazione di investimenti e competenze oltre che di tecnologie\u00bb hanno spiegato gli specialisti di \u00abMH Hub Manager Acceleratore di sviluppo\u00bb. A svolgere dettagliate relazioni sono stati il dottor Pasquale Lorusso su \u00abPNRR opportunit\u00e0 per il territorio\u00bb; la dottoressa Caterina Spadafora su \u00abFESR Puglia Fondi Europei Asse III Contratto di Programma\u00bb mentre si \u00e8 occupato di \u00abZES Normativa e attuazione\u00bb il dottor Nicola Natrella.<\/p>\n<p>\u00abIl modello partecipativo di questa grande rivoluzione quale la transizione energetica deve trovare percorsi condivisi per assicurare quella sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale verso un nuovo modello di sviluppo. Allo stesso tempo \u00e8 responsabilit\u00e0 del governo assicurare la sicurezza energetica del Paese e del sistema industriale a partire dal ruolo che le grandi imprese controllate debbono avere in termini di investimenti per raggiungere gli obiettivi fissati al 2030 e al 2050. Il modello con il quale vanno assicurati al territorio le opportunit\u00e0 legate ai diversi strumenti in essere a partire dal Pnrr, deve passare attraverso una logica di governance che vede all&#8217;interno tutti i soggetti istituzionali del territorio in una logica di sistema per la creazione di filiere produttive\u00bb, ha detto il segretario nazionale della Filctem Cgil Antonio Pepe a conclusione dell&#8217;assemblea generale di categoria.<\/p>\n<p>A seguire una Tavola rotonda alla quale hanno preso parte Mauro Calisi HR Jindal Film Brindisi e Francesco Pepe Euroapi Italy energy manager, in rappresentanza di due delle multinazionali pi\u00f9 importanti del territorio, i quali hanno raccontato le esperienze delle due aziende con i finanziamenti utilizzati per ampliare e rivoluzionare le imprese. La sfida per entrambe le realt\u00e0, essendo aziende energivore, \u00e8 quella del costo dell&#8217;energia che mette a dura prova le attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Antonio Frattini<br \/>\nSegretario Generale Filctem Cgil Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Candidare la Cittadella della Ricerca come Centro Nazionale di alta tecnologia per l\u2019idrogeno. Investire a Brindisi, cos\u00ec come proposto da ENEL a Catania, per la realizzazione di una Gigafacturing, che occuper\u00e0 1000 persone per la produzione di pannelli solari da installare sul territorio nazionale per 4 GW di produzione. Creare filiere produttive nell&#8217;ambito delle rinnovabili: fotovoltaico, eolico e idrogeno verde. Sono solo alcune delle proposte emerse nell&#8217;ambito dell\u2019Assemblea generale della Filctem Cgil tenutasi all&#8217;Hotel Nettuno. 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