{"id":201497,"date":"2022-05-01T19:15:36","date_gmt":"2022-05-01T17:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=201497"},"modified":"2022-05-01T19:15:36","modified_gmt":"2022-05-01T17:15:36","slug":"un-libro-per-raccontare-il-fico-mandorlato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/un-libro-per-raccontare-il-fico-mandorlato\/","title":{"rendered":"Un libro per raccontare il Fico Mandorlato"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ANGELA-MARTUCCI-E-ILARIA-OLIVA-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-201498\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ANGELA-MARTUCCI-E-ILARIA-OLIVA-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ANGELA-MARTUCCI-E-ILARIA-OLIVA-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ANGELA-MARTUCCI-E-ILARIA-OLIVA-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ANGELA-MARTUCCI-E-ILARIA-OLIVA-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ANGELA-MARTUCCI-E-ILARIA-OLIVA.jpg 1512w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><br \/>\nQuando un prodotto pu\u00f2 definirsi davvero grande? Quando ha la capacit\u00e0 di adattarsi alle epoche che attraversa restando s\u00e9 stesso. \u00c8 quello che \u00e8 successo al fico mandorlato, simbolo di un paese, San Michele Salentino, capace di cambiare restando s\u00e9 stesso, che l\u2019Amministrazione Comunale, da un\u2019idea dell\u2019assessorato allo spettacolo guidato da Angela Martucci, vuole celebrare in un volume che non sar\u00e0 un semplice libro di ricette ma una vera e propria opera d\u2019arte: un manuale di cucina sentimentale, una mappa emozionale, attraverso storie, aneddoti e ricette, per raggiungere il cuore dei lettori. <\/p>\n<p>La redazione del volume sar\u00e0 curata da Ilaria Oliva, di San Vito dei Normanni, docente a contratto presso l\u2019Accademia delle Belle Arti di Bari, manager culturale dal 1999, esperta di valorizzazione, marketing territoriale e organizzazioni di eventi. Sommelier dal 2017 e Master Sommelier dal novembre 2021 con Fondazione Italiana Sommelier. <\/p>\n<p>\u201c\u00c8 chiaro che non sar\u00e0 il solito libro di cucina \u2013 spiega l\u2019assessora Martucci \u2013 perch\u00e9, oltre alle ricette provenienti da ristoratori, panettieri, pasticceri e casalinghe, sar\u00e0 dato spazio ai personaggi, a chi, nella nostra Comunit\u00e0, ha scritto la storia del fico mandorlato, ovvero i produttori. Sar\u00e0 un libro di racconti, con immagini inedite che illustrano questo grande prodotto. Ognuno lo legger\u00e0 da un suo personale punto di vista, perch\u00e9 il cibo \u00e8 qualcosa che non si ferma solo al palato, \u00e8 anche qualcosa di pi\u00f9 profondo. C\u2019\u00e8 tanto amore attorno a questo prodotto, attorno a San Michele e alle sue tradizioni. L\u00ec vogliamo condurre cittadini, viaggiatori e appassionati. A fianco al testo italiano, infatti, ci sar\u00e0 la traduzione in inglese perch\u00e9 il fico mandorlato \u00e8 diventato il prodotto-simbolo di San Michele Salentino nel mondo e, per il turista gourmet, un dono originale da regalare agli amici\u201d.<\/p>\n<p>Per la raccolta del materiale storico ed enogastronomico sar\u00e0 pubblicato a breve un avviso sulla homepage del sito istituzionale e su tutti i canali di informazione del Comune. Alla realizzazione del volume, che sar\u00e0 effettuata nel modo pi\u00f9 corale possibile, potranno partecipare ristoratori locali, titolari di attivit\u00e0 che operano nel settore gastronomico (panifici, pasticcerie, bar, etc.) ma anche tutti i cittadini appassionati di gastronomia che vogliano condividere, quindi, ricette, racconti e aneddoti a tema \u201cfico\u201d. Si potr\u00e0 contattare la dr.ssa Ilaria Oliva alla seguente e-mail: olivai72@gmail.com, indicando nome, cognome, nome attivit\u00e0, recapito telefonico e\/o direttamente la ricetta o il racconto. Sar\u00e0 premura della dr.ssa Oliva mettersi in contatto con ciascuno, per valorizzare ogni contributo. \u00c8, inoltre, possibile contattare il Comune di San Michele Salentino al numero 0831.966026 e chiedere dell\u2019ufficio stampa, che provveder\u00e0 a indirizzare le comunicazioni ricevute. \u201cL&#8217;idea &#8211; spiega la Oliva &#8211; \u00e8 rendere il senso di una comunit\u00e0 attraverso le sue tradizioni, il suo patrimonio immateriale, che ne costituiscono l&#8217;identit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>La tradizione dell&#8217;essiccazione dei fichi \u00e8 tipica di tutto il sud Italia ed era praticata soprattutto dalle famiglie contadine. Ma l&#8217;idea di arricchire i fichi essiccati, aggiungendo la mandorla, nasce a San Michele Salentino. La preparazione avviene raccogliendo a scalare i fichi in via di maturazione: si utilizzano solo i bianchi della variet\u00e0 Dottato che vengono aperti a met\u00e0, appiattiti e lasciati essiccare su graticci di canne (sciaje) al sole per una settimana. Una volta raggiunto il giusto grado di essiccazione, si pone dentro il fico aperto una mandorla intera tostata di variet\u00e0 Riviezzo (Cegliese), o Bottari (il nome locale della Genco), o Sciacallo, Tondina, o Sepp d\u2019Amic. Si unisce, quindi, una scorzetta di limone e qualche seme di finocchietto selvatico. Si sovrappone il fico ad un altro fico e si chiude: si infornano quindi a temperatura medio-bassa per circa un\u2019ora. La preparazione dei fichi mandorlati comincia alla fine di agosto e prosegue fino alla fine di settembre. <\/p>\n<p>\u201cEcco cos\u00ec che la cucina diventa un\u2019occasione per cittadini, chef, artigiani di raccontare con i sapori di un piatto la storia del fico mandorlato e per chi mangia di conoscere tradizioni e valori culinari decennali \u2013 dichiara il sindaco Giovanni Allegrini. Partendo da quello che ci offre la nostra terra, con questo libro riusciremo a raccontare il patrimonio culturale e l\u2019identit\u00e0 storica della nostra San Michele perch\u00e9 il cibo riesce, si, a soddisfare la nostra fame ma anche la voglia di scoprire e conoscere la tradizione e la cultura di un luogo attraverso i cinque sensi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un prodotto pu\u00f2 definirsi davvero grande? 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