{"id":201747,"date":"2022-05-10T19:20:55","date_gmt":"2022-05-10T17:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=201747"},"modified":"2022-05-10T19:28:13","modified_gmt":"2022-05-10T17:28:13","slug":"le-opere-di-francesco-de-matteis-al-must-in-una-mostra-curata-dal-prof-massimo-guastella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-opere-di-francesco-de-matteis-al-must-in-una-mostra-curata-dal-prof-massimo-guastella\/","title":{"rendered":"Le opere di Francesco De Matteis al Must in una mostra curata dal prof. Massimo Guastella"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 13 maggio, alle ore 18.30, sar\u00e0 inaugurata, nelle sale al piano terra del Must \u2013 Museo Storico della Citt\u00e0 di Lecce, la mostra \u201cFrancesco De Matteis (1852-1917)\u201d, la prima mostra in sede scientifica dedicata allo scultore leccese che fece grande fortuna a Napoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Organizzata dal Must in collaborazione con il Laboratorio Territorio, Arti Visive e Storia dell\u2019arte Contemporanea (TASC) del Dipartimento di Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, la mostra \u2013 curata dalla direttrice del Must Claudia Branca e dal responsabile scientifico del Tasc Massimo Guastella (responsabile scientifico anche del catalogo) \u2013 potr\u00e0 essere visitata fino al 13 settembre negli orari di apertura del Must (dal marted\u00ec alla domenica dalle 10 alle 21, ticket d&#8217;ingresso: 5,50 intero, 3,50 ridotto).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto espositivo \u2013 che si compone di 52 opere che comprendono prevalentemente sculture in bronzo o terracotta e un paio di bozzetti \u2013 mira a inquadrare dialetticamente la produzione di De Matteis nell\u2019ambito dei comuni linguaggi e delle poetiche espresse nel vasto panorama della cultura artistica verista contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco De Matteis nacque a Lecce il 25 febbraio 1852, e dopo i primi rudimenti nelle botteghe leccesi (presso il laboratorio della cartapesta di Achille De Lucrezi) avvi\u00f2 i suoi studi a Napoli, frequentando l\u2019Istituto di Belle Arti, dove si stabil\u00ec inserendosi in quel cenacolo artistico che era solito riunirsi tra l\u2019antico Caff\u00e8 d\u2019Europa e il Gambrinus. Soggiorn\u00f2 brevemente anche a Parigi, per fare ritorno nella citt\u00e0 partenopea. Non amava l\u2019arte monumentale e la statuaria di grande formato, prediligendo un filone narrativo paesano e bozzettistico. Le sue vivaci operine erano singole figure o gruppi suggeriti da spunti e personaggi colti tra i vicoli napoletani: scugnizzi che giocano, bande di musici di varie composizioni (Piedigrotta) e suonatori di chitarra o mandolino, venditori, acquaiole, pagliacci e attrazioni circensi o toreri vagheggiati, oggi presenti in raccolte pubbliche (nel territorio salentino: Must e Museo Castromediano di Lecce, Pinacoteca Giannelli a Parabita) e private italiane.<\/p>\n<p>La sua produzione si caratterizza per una personale cifra stilistica, espressa in terrecotte e bronzetti, gi\u00e0 al suo tempo contesa da amatori, collezionisti e mercanti d\u2019arte. Fece ritorno per un breve periodo a Lecce, dedicandosi nella citt\u00e0 d\u2019origine all\u2019attivit\u00e0 decorativa, svolta nei palazzi Carrozzini e Garzya\u2013Famularo, e alla realizzazione del busto di Gioacchino Toma che fu inaugurato nel 1898. Minato dall\u2019inconsolabile dolore per la perdita dell\u2019unica figlia, si sottrasse alla vita pubblica nell\u2019ultimo ventennio della sua vita. Mor\u00ec a Napoli nel 1917.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima nota critica su De Matteis la compil\u00f2 Enrico Giannelli che, nel suo volume \u201cArtisti napoletani viventi\u201d (1916), riserv\u00f2 all\u2019artista salentino un breve profilo biografico e artistico, sulla sua formazione, sulla partecipazione alle pubbliche esposizioni, con le commissioni e un primo elenco della produzione scultorea. Cos\u00ec scriveva Giannelli :\u00abLe sue piccole figure, i suoi gruppetti deliziosi, riproducenti quasi tutti costumi napoletani, avevano una caratteristica speciale, erano riconosciuti anche da lontano, a prima vista, senza bisogno di dare uno sguardo alla firma\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abDa assessora alla Cultura sono molto orgogliosa di questa mostra retrospettiva \u2013 dichiara l&#8217;assessora alla Cultura Fabiana Cicirillo \u2013 che ospitiamo al Must in collaborazione con il Dipartimento di Beni culturali dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento, curata da Massimo Guastella: \u00e8 arrivato il momento, infatti, che Lecce si riappropri della memoria di questo scultore, famoso anche per la maestria nell&#8217;arte della decorazione, che ha trovato fortuna lontano da casa ma \u00e8 riuscito, con le sue opere tanto apprezzate, ad arrivare fino a noi.<br \/>\nConsidero questa mostra un&#8217;operazione di grande valore culturale perch\u00e9 permette a tutti, appassionati e non, di scoprire o conoscere meglio la figura, la vita e l&#8217;arte di De Matteis e permette a noi di arricchire, con una chicca preziosa, la proposta d&#8217;arte del nostro Museo Storico cittadino nei mesi turisticamente pi\u00f9 forti dell&#8217;anno\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 corredata da un catalogo , per la stampa di  Edizioni Grifo, a cura di Massimo Guastella, con interventi dello stesso Guastella, Isabella Valente, Federica Coi,<br \/>\nDiego Esposito e Lia De Venere, e apparati a cura Rosanna Carrieri, Erika Presicce, Alessia Brescia e Alessandra Roselli.<\/p>\n<div style=\"width: 480px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-201747-1\" width=\"480\" height=\"496\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/FRANCESCO-DE-MATTEIS.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/FRANCESCO-DE-MATTEIS.mp4\">https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/FRANCESCO-DE-MATTEIS.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Ufficio Stampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 13 maggio, alle ore 18.30, sar\u00e0 inaugurata, nelle sale al piano terra del Must \u2013 Museo Storico della Citt\u00e0 di Lecce, la mostra \u201cFrancesco De Matteis (1852-1917)\u201d, la prima mostra in sede scientifica dedicata allo scultore leccese che fece grande fortuna a Napoli. &nbsp; Organizzata dal Must in collaborazione con il Laboratorio Territorio, Arti Visive e Storia dell\u2019arte Contemporanea (TASC) del Dipartimento di Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, la mostra \u2013 curata dalla direttrice del Must Claudia Branca e dal responsabile scientifico del Tasc Massimo Guastella (responsabile scientifico anche del catalogo) \u2013 potr\u00e0 essere visitata fino al 13 settembre negli orari di apertura del Must (dal marted\u00ec alla domenica dalle 10 alle 21, ticket d&#8217;ingresso: 5,50 intero, 3,50 ridotto). &nbsp; Il progetto espositivo \u2013 che si compone di 52 opere che comprendono prevalentemente sculture in bronzo o terracotta e un paio di bozzetti \u2013 mira a inquadrare dialetticamente la produzione di De Matteis nell\u2019ambito dei comuni linguaggi e delle poetiche espresse nel vasto panorama della cultura artistica verista contemporanea&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":201752,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[112,7],"tags":[],"class_list":["post-201747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201747"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":201760,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201747\/revisions\/201760"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}