{"id":202068,"date":"2022-05-20T18:28:06","date_gmt":"2022-05-20T16:28:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=202068"},"modified":"2022-06-09T10:10:56","modified_gmt":"2022-06-09T08:10:56","slug":"la-stanza-di-agnese-lunedi-30-maggio-al-verdi-lanteprima-nazionale-del-nuovo-spettacolo-di-meridiani-perduti-sulla-storia-di-paolo-borsellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-stanza-di-agnese-lunedi-30-maggio-al-verdi-lanteprima-nazionale-del-nuovo-spettacolo-di-meridiani-perduti-sulla-storia-di-paolo-borsellino\/","title":{"rendered":"La Stanza di Agnese: luned\u00ec 30 Maggio al Verdi l&#8217;anteprima nazionale del nuovo spettacolo di Meridiani Perduti sulla storia di Paolo Borsellino"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-202073\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/La-Stanza-di-Agnese-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/La-Stanza-di-Agnese-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/La-Stanza-di-Agnese-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/La-Stanza-di-Agnese-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/La-Stanza-di-Agnese-1075x1536.jpg 1075w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/La-Stanza-di-Agnese.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/>\u00ab\u00c8 bello morire per ci\u00f2 in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola\u00bb.<\/em><br \/>\nSono parole di Paolo Borsellino, parole cristallizzate nella memoria della civilt\u00e0. Sono passati quasi trent\u2019anni da quel torrido 19 luglio 1992 che in via D\u2019Amelio, a Palermo, segn\u00f2 la fine di un simbolo della giustizia, il giudice Paolo Borsellino, e degli agenti della sua scorta.<\/p>\n<p>Oggi la memoria di un eroe dell\u2019antimafia diventa uno spettacolo, dal titolo \u201cLa stanza di Agnese\u201d, in programma in anteprima nazionale luned\u00ec 30 maggio, con inizio alle 20.30, nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lavoro, di e con Sara Bevilacqua, per la drammaturgia di Osvaldo Capraro, \u00e8 prodotto dalla compagnia Meridiani Perduti Teatro con il sostegno del Comune di Brindisi e il supporto del TRAC &#8211; Centro di Residenza Teatrale Pugliese -, della Scuola di Formazione Antonino Caponnetto e della Fondazione Nuovo Teatro Verdi.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso \u00e8 libero con obbligo di indossare la mascherina FFP2.<\/p>\n<p>Info 349 449 0606.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione comunale sostiene l\u2019iniziativa nel quadro delle politiche di educazione alla legalit\u00e0 e alla cultura antimafia. L\u2019impegno \u00e8 finalizzato a sensibilizzare il territorio con particolare attenzione per le nuove generazioni, la cui formazione ha un peso diretto sulla vita e sul futuro della comunit\u00e0. Il 2022 \u00e8 l\u2019anno in cui ricorrono il quarantennale degli omicidi di Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa e il trentennale della tragica scomparsa di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle rispettive scorte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-202074 alignright\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Sara-Bevilacqua-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Sara-Bevilacqua-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Sara-Bevilacqua-1024x752.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Sara-Bevilacqua-768x564.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Sara-Bevilacqua-1536x1128.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Sara-Bevilacqua-2048x1504.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/em>Sara Bevilacqua, nel doppio ruolo di interprete e regista, \u00e8 Agnese Piraino Leto Borsellino, vedova del magistrato palermitano. Colpita dalla leucemia e consapevole che i suoi giorni stanno per finire, Agnese ricostruisce le vicende della sua esistenza, tra rimpianti, disincanto e commozione. Figlia del presidente del Tribunale di Palermo e ben inserita nell\u2019alta borghesia della citt\u00e0, la sua era una vita destinata a privilegi e salotti buoni: per tutti era la \u201csignorina dei pizzi e merletti\u201d, appellativo che non le dispiaceva alla luce della sua passione per gli abiti. Ma la relazione con un giovane procuratore di stanza a Mazara del Vallo, Paolo Borsellino, all\u2019epoca il pi\u00f9 giovane magistrato d\u2019Italia, diventato poco tempo dopo suo marito, avrebbe portato un cambiamento molto pi\u00f9 radicale del previsto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il racconto di Agnese tra date, nomi e vicende, tanto pubbliche quanto private, scorre con la serenit\u00e0 di chi non ha fretta di riannodare fili e riaprire scenari. Ma anche con la disillusione di chi, ormai, \u00e8 consapevole che da quel primo incontro con Paolo la vita avrebbe sub\u00ecto non solo un\u2019evoluzione ma un vero e proprio stravolgimento. Il rapporto con quest\u2019uomo giusto e gentile, di grande cultura e sempre pronto al \u201cbabb\u00eco\u201d, allo scherzo quasi infantile, le restituisce uno sguardo sul mondo e sulla vita che prima non conosceva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un monologo, \u201cLa stanza di Agnese\u201d \u00e8 un dialogo mai interrotto con Paolo che attraversa tanto momenti terribili e carichi di angoscia, come gli omicidi del capitano Basile, del procuratore Chinnici e le stragi di Capaci e via D\u2019Amelio, quanto quadri di vita familiare fatti di semplicit\u00e0 e di piccole cose. Un dialogo nel quale toni di tenerezza verso i propri figli si intrecciano con sussulti di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato. Il risultato \u00e8 una storia d\u2019amore e di passione etica e politica, ma anche di un dolore inaccettabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spettacolo ricompone la dimensione umana, familiare e sentimentale che fa di Paolo Borsellino non solo un uomo che ha dato la vita per lo Stato, ma anche un marito, un padre e un amico prezioso. Agnese ha vissuto molte vite. Prima di conoscere Paolo, dopo averlo incontrato, dopo essere diventata madre, dopo aver perso l\u2019amore della sua vita, dopo aver scoperto la malattia contro la quale ha combattuto a lungo. Ha conosciuto il dolore pi\u00f9 lacerante, la disperazione, la paura, la negazione della libert\u00e0. \u201cLa stanza di Agnese\u201d \u00e8 uno spettacolo di memorie, di denuncia, di invito a non mollare, che testimonia &#8211; specie alle nuove generazioni &#8211; la cura per la vita, per la giustizia, per l\u2019onest\u00e0. La cura che trasforma tutto &#8211; inclusa la propria vita &#8211; in amore, l\u2019unico strumento per opporsi all\u2019orrore del mondo. E non di un mondo qualsiasi, del nostro. Di quel Paese, l\u2019Italia, che Agnese Borsellino sognava di veder rinascere. \u00abI nomi che con Paolo abbiamo dato ai nostri figli &#8211; ha detto una volta &#8211; sono proprio il simbolo della speranza e di un passato nobile che resta immortale, proiettato nel futuro. Manfredi, l\u2019ultimo re di Sicilia, Lucia la creatura di Alessandro Manzoni, Fiammetta uno dei personaggi amati dal Boccaccio. Io non perdo la speranza in una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e onesta, sono convinta che le giovani generazioni sapranno fare meglio di noi. Non bisogna mai smettere di credere nelle istituzioni, di rispettarle e di servirle. Paolo lo ha fatto fino alla fine, anche davanti al sospetto di essere stato tradito\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un lavoro lungo ed appassionante &#8211; ha raccontato Sara Bevilacqua -. Tutto \u00e8 nato da una suggestione proposta dalla Scuola Caponnetto. Con Osvaldo Capraro e Daniele Guarini ci siamo messi subito all\u2019opera per compiere un lunghissimo viaggio di ricerca. Abbiamo intervistato i figli Fiammetta e Manfredi e il fratello Salvatore per raccogliere elementi che servissero alla realizzazione dello spettacolo. Abbiamo inviato loro il testo in anteprima e la risposta \u00e8 stata entusiasmante. Sapere che la famiglia Borsellino condivida il nostro lavoro \u00e8, ancor prima del debutto, un risultato emozionante\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u00c8 bello morire per ci\u00f2 in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola\u00bb. 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