{"id":202229,"date":"2022-06-01T11:43:37","date_gmt":"2022-06-01T09:43:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=202229"},"modified":"2022-06-01T16:56:52","modified_gmt":"2022-06-01T14:56:52","slug":"liberata-a-torre-guaceto-la-cyborg-tartaruga-per-la-tutela-della-specie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/liberata-a-torre-guaceto-la-cyborg-tartaruga-per-la-tutela-della-specie\/","title":{"rendered":"Liberata a Torre Guaceto la &#8220;cyborg&#8221; tartaruga per la tutela della specie"},"content":{"rendered":"<p>Nella giornata celebrativa della certificazione di Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea, il Consorzio di Torre Guaceto ha rimesso in libert\u00e0 una tartaruga speciale. La \u201ccyborg\u201d Caretta caretta grazie alla quale sar\u00e0 possibile scoprire le abitudini della specie per tutelarla al meglio.<br \/>\nRicerca scientifica e sensibilizzazione. Questi i mantra che hanno guidato la mattinata organizzata per far conoscere le caratteristiche che hanno fatto di Torre Guaceto una Aspim, una delle 39 aree protette del Mediterraneo gestite con pi\u00f9 efficacia.<br \/>\nAl fianco del Consorzio di Gestione della riserva, gli studenti del liceo Socrate di Bari e quelli dei plessi Carducci e Borsellino di Mesagne che, dopo essere stati guidati in un percorso di conoscenza dell\u2019area protetta, sono approdati in spiaggia per il grande evento.<br \/>\nCome frequentemente accade, l\u2019ente ha rimesso in libert\u00e0 una delle tartarughe marine soccorse in difficolt\u00e0 e curate presso il centro recupero dell\u2019area protetta, un\u2019occasione speciale ed emozionante di per s\u00e9, resa ancor pi\u00f9 unica da una circostanza che nessuno degli ospiti presenti si aspettava.<br \/>\nPrima di ridare al mare la tartaruga Diana, come ribattezzata dagli studenti in onore della protettrice della fauna selvatica, il personale del Consorzio l\u2019ha munita di un trasmettitore satellitare grazie al quale, a partire dalla giornata di oggi, sar\u00e0 possibile monitorare il suo comportamento in mare, al fine di comprenderne meglio le abitudini e, quindi, aumentare il livello internazionale di tutela della specie.<br \/>\nL\u2019ente ha deciso che fosse Diana ad aiutare i ricercatori del progetto \u201cMy sea\u201d, che vede il coinvolgimento della Fondazione Centro euro-Mediterranea sui Cambiamenti Climatici, che analizza l\u2019attivit\u00e0 delle tartarughe, quindi posizione e tempi di immersione, correlandoli ai dati meteomarini e i modelli climatici sviluppati dal CMCC, per studiare l\u2019etologia di questa specie.<br \/>\nLa Caretta caretta, scelta per le sue grandi dimensioni e nell\u2019ottica del massimo rispetto del benessere animale, prerogativa del Consorzio di Gestione della riserva, era stata recuperata lo scorso febbraio nelle acque della seconda Aspim di Puglia, Porto Cesareo, e condotta al centro di Torre Guaceto dai colleghi dell\u2019AMP leccese, come da convezione.<br \/>\nDiana era in pessime condizioni e presentava problematiche polmonari dovute alla costrizione in acqua causata dalla cattura operata da una rete da pesca abbandonata in mare, una delle tante \u201creti fantasma\u201d che ogni anno decimano la specie. Ma mesi di cure e attenzioni a Torre Guaceto le hanno restituito la splendida forma che nelle ultime ore l\u2019ha portata a farsi paladina della sua specie per alcuni mesi.<br \/>\nDalla tarda giornata di oggi, tutti potranno monitorare la vita di Diana collegandosi al sito Mysea.it e cos\u00ec, mentre i partner coinvolti nell\u2019omonimo progetto finanziato nell&#8217;ambito del Programma operativo della Regione Puglia, tra i quali il Consorzio di Torre Guaceto, si impegneranno affinch\u00e9 le tartarughe marine siano sempre pi\u00f9 protette, ciascun cittadino potr\u00e0 contribuire alla causa adottando uno stile di vita pi\u00f9 sostenibile.<br \/>\nQuesta la narrazione che ha accompagnato la liberazione della tartaruga operata dal Consorzio insieme ai rappresentanti della capitaneria di porto di Brindisi e i ragazzi delle scuole. Torre Guaceto fa la sua parte, ma tutti possono e devono proteggere il mare e gli animali riducendo i propri consumi e combattendo la dispersione di oggetti di uso quotidiano che inquinano.<br \/>\n\u201cUn altro obbiettivo raggiunto, un altro percorso di ricerca e sensibilizzazione che ci vede coinvolti \u2013 ha commentato il presidente del Consorzio, Rocky Malatesta -, puntiamo tanto sulla formazione delle nuove generazioni e la collaborazione con le Istituzioni locali e l\u2019evento di ieri ne \u00e8 la dimostrazione pi\u00f9 bella e lampante. Occorre continuare su questa strada se vogliamo poter ammirare questi meravigliosi animali marini anche in futuro, dobbiamo proteggerli dai nostri comportamenti scorretti e trasmettere questi principi etici e culturali ai nostri ragazzi\u201d.<br \/>\nIl video di Francesco Iurlaro https:\/\/youtu.be\/6gOQAKgKFY4<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella giornata celebrativa della certificazione di Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea, il Consorzio di Torre Guaceto ha rimesso in libert\u00e0 una tartaruga speciale. La \u201ccyborg\u201d Caretta caretta grazie alla quale sar\u00e0 possibile scoprire le abitudini della specie per tutelarla al meglio. Ricerca scientifica e sensibilizzazione. 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