{"id":202383,"date":"2022-06-11T19:09:43","date_gmt":"2022-06-11T17:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=202383"},"modified":"2022-06-13T19:13:35","modified_gmt":"2022-06-13T17:13:35","slug":"villa-castelli-cancella-la-memoria-di-pietro-alo-il-ricordo-nelle-parole-di-micaela-de-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/villa-castelli-cancella-la-memoria-di-pietro-alo-il-ricordo-nelle-parole-di-micaela-de-marco\/","title":{"rendered":"Villa Castelli cancella la memoria di Pietro Al\u00f2: il ricordo nelle parole di Micaela De Marco"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono Anniversari e anniversari a Villa Castelli; ricorrenze che vengono celebrate perch\u00e9 la formalit\u00e0 lo impone e anniversari che vengono completamente cancellati dalla storia. E\u2019, quest\u2019ultimo, il caso del Senatore Pietro Al\u00f2, completamente rimosso e cancellato da qualsiasi racconto istituzionale. Sebbene possa essere stata una personalit\u00e0 scomoda per i suoi avversari politici, ha rappresentato con la sua attivit\u00e0 politica e con il suo impegno sociale, un personaggio degno di rispetto e ammirazione che oggi, a 17 anni dalla sua morte, deve essere ricordato!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Villa Castelli on Line sceglie di ricordare il Senatore Pietro Al\u00f2 attraverso le parole della nipote Micaela De Marco, con l\u2019auspicio che questo sia un tentativo per risvegliare animi dormienti da troppi anni.<\/p>\n<p><em>\u201cUna Comunit\u00e0 che non ha memoria che comunit\u00e0 pu\u00f2 essere?<\/em><br \/>\n<em>Un paese che ha la memoria selettiva come pensa di scrivere pagine future?<\/em><br \/>\n<em>Come si pu\u00f2 decidere di non raccontare con un certo orgoglio ai propri compaesani, soprattutto quelli giovani, uno dei pezzi di massima espressione di rappresentativa istituzionale del proprio Paese?<\/em><br \/>\n<em>Come si pu\u00f2 generare un\u2019amnesia collettiva tale da annichilire un patrimonio politico e culturale di cui essere orgogliosi?<\/em><\/p>\n<p><em>Io tutto questo non so come si possa fare, eppure a Villa Castelli si fa.<\/em><\/p>\n<p><em>Villa Castelli, il mio paese, ha scelto di cancellare dai propri ricordi, dalla propria narrazione e quindi dalla propria storia, uno dei suoi concittadini pi\u00f9 illustri e illuminati: nato a Villa Castelli, cresciuto a Villa Castelli e sempre orgoglioso del suo paese, il Senatore della Repubblica Italiana Pietro Al\u00f3.<\/em><br \/>\n<em>Non una targa, non una via ne un parco: nulla, per il senatore Pietro Al\u00f3, nulla.<\/em><\/p>\n<p><em>Sebbene probabilmente il ricordo che Villa Castelli abbia espresso un Senatore della Repubblica appartiene quasi esclusivamente, oramai, alla sua famiglia e ai vecchi del paese, questa \u00e8 una storia che va raccontata. Non star\u00f2 qui ad interrogarmi sulle ragioni che muovono questa inspiegabile scelta: sar\u00e0 superficialit\u00e0? Sar\u00e0 mediocre malevolenza? Poco importa, ora, Villa Castelli deve essere orgogliosa di raccontare questa storia fatta di riscatto e orgoglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Pietro Al\u00f2, per tutti il Sen. Pietro Al\u00f2, per me solo zio Pietro. Quello del: \u201cSono zio Pietro, con chi parlo?\u201d<\/em><br \/>\n<em>Uomo particolare: capace di provocare emozioni contrastanti tra loro: di lui o te ne innamoravi o lo odiavi. Disponibile, esuberante, sarcastico ironico e pungente. Figura controversa: tanto generoso e determinato, quanto testardo e resistente. Una vita la sua, dedicata sempre rivolgendosi all\u2019altro, un trascinatore, insomma un leader carismatico. Non dava mai nulla per scontato, era capace di mettere in discussione le proprie convinzioni se ne fosse stato necessario. Pietro Al\u00f2 \u00e8 passato dall\u2019essere operaio in fabbrica a Senatore della Repubblica, senza cambiare mai il suo modo d\u2019essere. La politica era il farsi carico dei dolori quotidiani della sua gente. Pietro Al\u00f2 \u00e8 passato dalle dure lotte con i comitati studenteschi a quelle fatte con i braccianti contro i caporali (anni 70), alle battaglie intraprese nelle istituzioni, a livello locale, nazionale e internazionale. La piaga del fenomeno del Caporalato e il \u201cCaso Pietro Venezia\u201d con la vittoria della mancata estradizione di un cittadino italiano negli Stati Uniti d\u2019America, solo per citarne alcune.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando 17 anni fa a Roma moriva Pietro Al\u00f3, a Villa Castelli il sindaco eletto era: Francesco Nigro, il vice sindaco era l\u2019attuale capo di opposizione e Giovanni Barletta, odierno primo cittadino, era uno degli assessori pi\u00f9 attivi e operosi. La Regione Puglia iniziava la sua ascesa nell\u2019Olimpo delle \u201cterre pi\u00f9 belle del mondo\u201d. Era giugno, faceva caldo e i lavori in agricoltura erano al massimo dell\u2019operosit\u00e0. Si votava per i referendum sulla fecondazione assistita. Nel 2005 non era pi\u00f9 il tempo dei picchetti organizzati da Pietro Al\u00f3, negli anni 70, per fermare i \u201cpulmini\u201d stracolmi di donne che, ammassate, andavano a giornata nei campi ma, in provincia di Brindisi, il reato di Caporalato continuava ad esistere anche se aveva cambiato l\u2019abito.<\/em><\/p>\n<p><em>Riconoscere, anni prima, Caporali in alcuni dei propri compaesani che si macchiavano di atti di sfruttamento fu per Pietro Al\u00f3 uno degli atti pi\u00f9 coraggiosi e dolorosi al tempo stesso che avesse mai potuto compiere.<\/em><br \/>\n<em>Villa Castelli a quella denuncia, prefer\u00ec voltare le spalle a chi voleva tenderle la mano. Le sue parole furono strumentalizzate e usate vigliaccamente per infangare il suo operato.<\/em><br \/>\n<em>La denuncia sociale gli fu ritorta contro dai suoi avversari politici ma la sua integrit\u00e0 morale e il suo amore viscerale per la sua terra non lo fermarono, non arretr\u00f2 neanche di un passo.<\/em><br \/>\n<em>Pietro Al\u00f3 amava Villa Castelli e la sua gente, ci tornava tutte le volte che poteva.<\/em><br \/>\n<em>Allontanandosi da Villa Castelli riprese a studiare; il suo lavoro diede chiavi di lettura del fenomeno del Caporalato che solo tanti anni dopo ha portato alle attuali leggi contro lo sfruttamento nel lavoro nei campi.<\/em><br \/>\n<em>Dopo Giuseppe Di Vittorio \u00e8 stato il primo pugliese che ha portato nelle aule del Senato della Repubblica la parola caporale e ha raccontato le violenze che le braccianti dovevano subire.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono passati 17 anni e Villa Castelli non ha ancora chiesto scusa al Senatore Pietro Al\u00f2; l\u2019affetto delle donne e degli uomini del Paese \u00e8 rimasto invariato, anzi, se possibile, \u00e8 anche cresciuto nel tempo. Le istituzioni, invece, continuano a tacere. Il loro silenzio urla pi\u00f9 di mille dichiarazioni, nessuno ha chiesto scusa per aver girato le spalle ad uno dei suoi figli che mai ha tradito la sua terra.<\/em><br \/>\n<em>Nessuno ha scelto di assumersi la responsabilit\u00e0 di chiudere il cerchio doloroso di questa storia.<\/em><br \/>\n<em>Sicuramente adesso, se solo ne avesse la possibilit\u00e0, mi direbbe che a lui l\u2019idea di stare stampato su una targa lo inquieta e non poco, io invece credo che un luogo pubblico e una narrazione onesta della sua persona \u00e8 necessaria.<\/em><\/p>\n<p><em>Al Senatore della Repubblica Pietro Al\u00f3 \u00e8 doveroso restituire il rispetto che aveva per il suo Paese e per i suoi concittadini.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci sono uomini e donne che con le loro esperienze hanno rappresentato una speranza collettiva, ci sono storie che vanno raccontate perch\u00e9 sono state alla base della formazione politica di tanti di noi, quella di Pietro Al\u00f2 \u00e8 sicuramente una di queste.<\/em><br \/>\n<em>Tantissime volte, mi sono ritrovata al telefono con il desiderio di chiedergli:\u201d ma allora, Zio, tu che ne pensi?\u201d Ma grazie a lui, ho imparato che le risposte dovevo cercarle in me: \u201cDovete essere curiosi \u2013 ci diceva sempre- leggete, studiate, fatevi domande, cercare le risposte\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Le sue parole non dovrebbero essere dimenticate: dovrebbero essere riscoperte, recuperate e conservate con cura. Dimenticando il passato rischiamo di avere una visione distorta del futuro e non possiamo permettercelo.<\/em><\/p>\n<p><em>Zio, adesso arrabbiati pure\u2026 me lo hai insegnato tu a dire sempre quello che penso. Con infinito affetto Micaela\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono Anniversari e anniversari a Villa Castelli; ricorrenze che vengono celebrate perch\u00e9 la formalit\u00e0 lo impone e anniversari che vengono completamente cancellati dalla storia. E\u2019, quest\u2019ultimo, il caso del Senatore Pietro Al\u00f2, completamente rimosso e cancellato da qualsiasi racconto istituzionale. 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