{"id":202407,"date":"2022-06-15T18:31:32","date_gmt":"2022-06-15T16:31:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=202407"},"modified":"2022-06-15T18:31:32","modified_gmt":"2022-06-15T16:31:32","slug":"al-verdi-lorchestra-sinfonica-nazionale-della-rai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/al-verdi-lorchestra-sinfonica-nazionale-della-rai\/","title":{"rendered":"Al Verdi l&#8217;orchestra sinfonica nazionale della RAI"},"content":{"rendered":"<p>Un concerto dedicato alle pi\u00f9 celebri musiche d\u2019opera quello che l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai porter\u00e0 in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi luned\u00ec 27 giugno, con inizio alle ore 21. Ingresso gratuito con prenotazione del posto alla pagina rebrand.ly\/OSNRai e al numero 0831 229 230 (dal luned\u00ec al venerd\u00ec ore 10-12). L\u2019Orchestra, considerata la principale compagine italiana e tra le migliori d\u2019Europa, sar\u00e0 diretta dal texano M\u00b0 John Axelrod, una delle bacchette pi\u00f9 amate dal pubblico degli appassionati, gi\u00e0 allievo di Leonard Bernstein e Ilya Musin. Il concerto \u00e8 realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura &#8211; Direzione Generale Spettacolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La serata si apre con la \u201cSinfonia n. 4 in la maggiore\u201d, op. 90 \u201cItaliana\u201d, scritta da Felix Mendelssohn Bartholdy durante il soggiorno in Italia tra il 1829 e il 1831. La \u201cSinfonia italiana\u201d \u00e8 una fresca pennellata che pi\u00f9 che descrivere l\u2019esuberanza dei colori e dei paesaggi italiani, rende percettibili quelle sensazioni, quegli entusiasmi, quel clima quasi esotico che cos\u00ec profondamente avevano avvinto lo spirito del giovane musicista. In una lettera del 22 febbraio 1831 indirizzata alla sorella Fanny, Mendelssohn scrisse: \u00abLa sinfonia italiana fa grandi progressi. Sar\u00e0 il pezzo pi\u00f9 gioviale che abbia mai scritto, in particolare l\u2019ultimo movimento\u00bb. Dopo la prima esecuzione nel 1833, alla Royal Philharmonic Society di Londra, la \u201cSinfonia\u201d \u00e8 stata pi\u00f9 volte ritoccata nella partitura da un Mendelssohn insoddisfatto dei risultati ottenuti. Solo dopo la morte del compositore \u00e8 divenuta uno dei suoi lavori pi\u00f9 celebri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Segue la \u201cSinfonia\u201d da \u201cNorma\u201d, l\u2019opera in due atti composta da Vincenzo Bellini nel 1831 su libretto di Felice Romani. L\u2019\u201dOuverture\u201d, o \u201cSinfonia d\u2019apertura\u201d, racchiude in pochi minuti tutti gli stati d\u2019animo presenti nell\u2019opera, che non rappresentano le condizioni psicologiche dei personaggi ma alcune astrazioni liriche e tragiche. Da subito \u00e8 evidente la vena melodica di Bellini. Ricca di melodie nobili e ben caratterizzate, l\u2019\u201dOuverture\u201d \u00e8 un continuo fluttuare tra atmosfere idilliache, veementi interruzioni, melodie trionfali e regali che si spengono fra le ceneri di incantevoli momenti di tenerezza e celata follia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla scia di Bellini si colloca la figura di Giuseppe Verdi, sia pure con una maggiore attenzione per la rappresentazione &#8211; diretta o metaforica &#8211; della realt\u00e0 storica dell\u2019Italia contemporanea. Le \u201cQuattro Stagioni\u201d sono in origine brani di balletto che Verdi scrisse per la versione francese de \u201cI Vespri Siciliani\u201d, seguendo la moda dell\u2019epoca nel Paese transalpino che voleva che le opere fossero intervallate da intermezzi danzati. L\u2019orchestra propone \u201cL\u2019estate\u201d e \u201cL\u2019inverno\u201d, di cui il compositore francese Hector Berlioz sottoline\u00f2 l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019espressione melodica, la variet\u00e0 sontuosa della strumentazione, l\u2019ampiezza, la poetica sonorit\u00e0 dei pezzi d\u2019insieme, la forza appassionata e il caldo colorito che accompagna la partitura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si arriva cos\u00ec all\u2019\u201dIntermezzo\u201d da \u201cManon Lescaut\u201d, composta da Giacomo Puccini tra il 1889 e il 1892. Il libretto, tratto dal romanzo di Antoine Fran\u00e7ois Pr\u00e9vost \u201cStoria del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut\u201d, ebbe una difficile gestazione passando fra le mani di pi\u00f9 autori. L\u2019intermezzo sinfonico che introduce il terzo atto, popolare e toccante, era inizialmente collocato prima dell\u2019attuale secondo atto. Il fraseggio trasuda febbre d\u2019amore e di vita per una lettura attenta a valorizzare il prezioso strumentale della compagine. \u201cManon Lescaut\u201d \u00e8 la terza opera di Puccini ma \u00e8 considerata la prima della maturit\u00e0 musicale del Maestro. Lo stesso soggetto fu musicato da Julies Massenet e and\u00f2 in scena all\u2019Op\u00e9ra-Comique di Parigi nel 1884 riscuotendo successo. Puccini non si preoccup\u00f2 affatto dell\u2019inevitabile confronto con l\u2019opera di Massenet puntualizzando: \u00abLui la sentir\u00e0 alla francese, con cipria e minuetti. Io la sentir\u00f2 all\u2019italiana, con passione disperata\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prendono scena i colori timbrici della meravigliosa \u201cOuverture\u201d da \u201cGuglielmo Tell\u201d di Gioachino Rossini, datata dicembre 1828, cos\u00ec diversa da tutte le altre che il \u201cCigno di Pesaro\u201d compose nella sua lunga carriera. Il tema in andante del violoncello si sviluppa \u201cdolce\u201d per una ventina di battute allorch\u00e9 un borbottio lontano di tuoni accennato dai timpani porta a un episodio pi\u00f9 mosso in cui si sentono i goccioloni, realizzati dalle note staccate dei legni, dell\u2019imminente temporale. Un breve crescendo porta all\u2019intervento di tutta l\u2019orchestra per lo scatenamento degli elementi seguito dal tema pastorale che prelude alla cavalcata dell\u2019\u201dArrivano i nostri!\u201d che suggella con brillantezza questa spettacolare sinfonia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il concerto si conclude con l\u2019\u201dIntermezzo sinfonico\u201d dalla \u201cCavalleria Rusticana\u201d di Pietro Mascagni, tra le pagine sinfoniche pi\u00f9 intense e struggenti di sempre: una melodia dolcissima che colpisce per la potenza evocativa e il grande afflato lirico che permeano le due sezioni. La prima ricrea l\u2019assolato paesaggio siciliano fondandosi sul quartetto d\u2019archi con un piccolo \u201clamento\u201d d\u2019oboe, nella seconda gli archi eseguono una grande, passionale melodia all\u2019unisono punteggiata dall\u2019arpa. L\u2019\u201dIntermezzo\u201d \u00e8 ripreso nel finale del film \u201cIl Padrino parte III\u201d, nel quale sulla scalinata del Teatro Massimo di Palermo si consuma una strage di mafia, e fa da colonna sonora anche alla celebre sequenza in cui scorrono i titoli di testa di \u201cToro scatenato\u201d, il film in cui Martin Scorsese indaga l\u2019orgoglio e la gelosia degli italo-americani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un concerto dedicato alle pi\u00f9 celebri musiche d\u2019opera quello che l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai porter\u00e0 in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi luned\u00ec 27 giugno, con inizio alle ore 21. Ingresso gratuito con prenotazione del posto alla pagina rebrand.ly\/OSNRai e al numero 0831 229 230 (dal luned\u00ec al venerd\u00ec ore 10-12). L\u2019Orchestra, considerata la principale compagine italiana e tra le migliori d\u2019Europa, sar\u00e0 diretta dal texano M\u00b0 John Axelrod, una delle bacchette pi\u00f9 amate dal pubblico degli appassionati, gi\u00e0 allievo di Leonard Bernstein e Ilya Musin. Il concerto \u00e8 realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura &#8211; Direzione Generale Spettacolo. &nbsp; La serata si apre con la \u201cSinfonia n. 4 in la maggiore\u201d, op. 90 \u201cItaliana\u201d, scritta da Felix Mendelssohn Bartholdy durante il soggiorno in Italia tra il 1829 e il 1831. 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