{"id":202836,"date":"2022-06-26T08:54:53","date_gmt":"2022-06-26T06:54:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=202836"},"modified":"2022-07-04T14:21:32","modified_gmt":"2022-07-04T12:21:32","slug":"il-3-luglio-la-solenne-cerimonia-per-la-chiusura-del-processo-diocesano-per-la-canonizzazione-di-antonietta-guadalupi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-3-luglio-la-solenne-cerimonia-per-la-chiusura-del-processo-diocesano-per-la-canonizzazione-di-antonietta-guadalupi\/","title":{"rendered":"Il 3 Luglio la solenne cerimonia per la chiusura del processo diocesano per la canonizzazione di Antonietta Guadalupi"},"content":{"rendered":"<p>Avr\u00e0 luogo il 3 luglio 2022 alle ore 18.00 presso la Cattedrale di Brindisi alla presenza di S.E. Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, la solenne chiusura del Processo diocesano per la canonizzazione della Serva di Dio Antonietta Guadalupi (1947-2001), membro dell\u2019Istituto Maria Santissima Annunziata, associato alla Societ\u00e0 San Paolo. Promotori dell\u2019evento sono lo stesso Istituto Maria Santissima Annunziata e la Diocesi di Brindisi-Ostuni.<br \/>\nIl programma prevede alle ore 18.00 la cerimonia di chiusura del processo e, a seguire, la Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Domenico Caliandro.<br \/>\nAdottando una fortunata espressione del Card. Carlo Maria Martini, Antonietta Guadalupi pu\u00f2 essere annoverata tra i \u201cprofeti minori del nostro tempo\u201d. Nasce a Brindisi il 22 novembre 1947. A soli 13 anni perde la mamma e decide di lasciare gli studi per prendersi cura del padre e del fratello. Una volta ripresa la scuola, deve per\u00f2 interromperla di nuovo pochi anni dopo a causa della morte del padre. Tenace e volitiva, Antonietta riuscir\u00e0 pi\u00f9 tardi a conseguire la maturit\u00e0 classica e a iscriversi alla Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia di Bari, anche se poi non completer\u00e0 il corso di studi.<br \/>\nAll\u2019et\u00e0 di 19 anni entra nell\u2019Istituto Maria SS. Annunziata, fondato dal Beato Giacomo Alberione e appartenente alla Famiglia Paolina. Nel 1974, su consiglio di don Gabriele Amorth, l\u2019allora responsabile delle Annunziatine (cos\u00ec si chiamano comunemente i membri di tale Istituto), si reca a Milano per studiare presso l\u2019Istituto Nazionale dei Tumori.<br \/>\nAl centro del suo progetto spirituale si colloca la piena conformazione a Cristo secondo il pi\u00f9 genuino messaggio di San Paolo (cfr. Gal 2,20), cos\u00ec come interpretato e trasmesso ai suoi figli e figlie dal Beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina.<br \/>\nAntonietta diventa cos\u00ec la prima \u201cassistente sanitaria\u201d, un incarico all\u2019epoca innovativo e pensato per accompagnare personalmente il malato e i suoi familiari nel difficile percorso di cura. Spende oltre 25 anni di vita in quella che per lei \u00e8 una vera e propria missione, mettendo non solo grande dedizione e competenza, ma diventando soprattutto una vera testimone evangelica del gioioso donarsi, sempre sostenuta da una fede incrollabile, anche nei momenti di fatica e di buio. Nel suo ufficio si respira sempre un clima di accoglienza e serenit\u00e0, che i pazienti colgono immediatamente. A volte malati e familiari le chiedono l\u2019impossibile e lei, invece di scoraggiarsi, forte solo della sua fede, si rivolge a Colui al quale \u00abtutto \u00e8 possibile\u00bb. Pi\u00f9 il dolore e la prova sono forti e quasi senza speranza, pi\u00f9 riesce, con la sua grande fede nella Provvidenza, a trasmettere pace e consolazione. Sia nelle situazioni ordinarie che in quelle pi\u00f9 difficili si colgono sulla sua bocca espressioni come: \u00abGrazie!\u00bb, \u00abAlleluia!\u00bb, \u00ab\u00c8 perfetta letizia!\u00bb. Antonietta con il suo stile di vita comunicava l\u2019amore del Signore, nel suo donarsi agli altri era testimone di quella \u201ccultura dell\u2019incontro\u201d che rappresenta uno dei cardini del Magistero di Papa Francesco. Antonietta si spegne il 30 luglio 2001, all\u2019et\u00e0 di 53 anni, a causa di un tumore all\u2019intestino. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Brindisi.<br \/>\nAl termine della fase diocesana del processo di beatificazione, iniziato l\u20198 gennaio 2020, la Diocesi di Brindisi-Ostuni e la Famiglia Paolina si incontrano per lodare la Trinit\u00e0 per il dono di Antonietta alla sua Chiesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avr\u00e0 luogo il 3 luglio 2022 alle ore 18.00 presso la Cattedrale di Brindisi alla presenza di S.E. Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, la solenne chiusura del Processo diocesano per la canonizzazione della Serva di Dio Antonietta Guadalupi (1947-2001), membro dell\u2019Istituto Maria Santissima Annunziata, associato alla Societ\u00e0 San Paolo. Promotori dell\u2019evento sono lo stesso Istituto Maria Santissima Annunziata e la Diocesi di Brindisi-Ostuni. Il programma prevede alle ore 18.00 la cerimonia di chiusura del processo e, a seguire, la Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Domenico Caliandro. Adottando una fortunata espressione del Card. Carlo Maria Martini, Antonietta Guadalupi pu\u00f2 essere annoverata tra i \u201cprofeti minori del nostro tempo\u201d. Nasce a Brindisi il 22 novembre 1947. A soli 13 anni perde la mamma e decide di lasciare gli studi per prendersi cura del padre e del fratello. Una volta ripresa la scuola, deve per\u00f2 interromperla di nuovo pochi anni dopo a causa della morte del padre. 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