{"id":202990,"date":"2022-07-04T09:54:52","date_gmt":"2022-07-04T07:54:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=202990"},"modified":"2022-07-04T12:03:52","modified_gmt":"2022-07-04T10:03:52","slug":"erchie-nicoli-facciamo-chiarezza-anche-sulla-tari-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/erchie-nicoli-facciamo-chiarezza-anche-sulla-tari-2022\/","title":{"rendered":"Erchie, Nicol\u00ec: \u201cfacciamo chiarezza anche sulla Tari 2022\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Al netto delle speculazioni politiche da parte di una opposizione miope e male informata, quest\u2019anno l\u2019Amministrazione comunale ha voluto abbassare le tariffe Tari alle famiglie e compensare il costo del tributo con un aumento di circa 40 euro alle partite Iva, molte delle quali possono godere della riduzione del 30% prevista dal regolamento comunale. Una scelta che ristora le utenze domestiche gi\u00e0 penalizzate nel corso del 2021 e che rende pi\u00f9 equa una imposizione tributaria che per Legge deve coprire l\u2019intero costo del servizio pari a pi\u00f9 di un milione e 400 mila euro.<\/p>\n<p>Una scelta di buon senso visto che le famiglie ercolane devono sopportare il costo di circa il 90% del gettito complessivo. Una verit\u00e0 indiscutibile, scritta nero su bianco, in bolletta i cui numeri da soli sono sufficienti a chiarire quanto \u00e8 stato fatto nel tentativo di gravare il meno possibile sui contribuenti. Contestualmente a questa ripartizione l\u2019Amministrazione comunale ha attivato un importante accertamento tributario per far emergere l\u2019evasione che pesa sul sacrificio di tutti. Chi negli anni passati non ha mai pagato la Tari adesso sar\u00e0 costretto a farlo, contribuendo cos\u00ec al costo di smaltimento complessivo. Tutti produciamo rifiuti e non \u00e8 comprensibile come una fetta di popolazione possa ancora oggi pensare di farla franca rispetto al pagamento del tributo, a discapito di chi onestamente lo ha sempre onorato.<\/p>\n<p>Il tentativo della nuova riclassificazione dei costi delinea quindi un\u2019articolazione della componente fissa e variabile a favore della parte variabile, al fine di valorizzare le forme di premialit\u00e0 collegate alla raccolta differenziata e alla minore produzione di rifiuti. Pertanto nell\u2019anno 2021, oltre alle risorse stanziate dallo Stato per la pandemia, il Comune decise ulteriormente di alleviare il tributo sulle partite iva e sui codici Ateco, che avevano subito le chiusure, scaricando sull\u2019utenza domestica il maggior carico tributario. Con il superamento dello stato di emergenza ed il ritorno alla normalit\u00e0, questa Amministrazione ha deciso di incrementare lievemente il carico sulle partite iva e comunque, in quasi tutti i casi, in una percentuale minore a quella riduzione ricevuta lo scorso anno.<\/p>\n<p>Facciamo presente che oggi il calcolo della Tari non \u00e8 pi\u00f9 di competenza esclusiva del Comune. Nella decisione intervengono l\u2019Ager Puglia e l\u2019Arera. Il Comune non pu\u00f2 far altro che elaborare un Piano Economico e Finanziario (PEF) di tipo \u201cgrezzo\u201d e prendere atto del PEF validato da Ager Puglia. In passato ogni Comune aveva la discrezionalit\u00e0 nel considerare i costi da inserire poich\u00e9 non esisteva un elenco tassativo di spese da rispettare. Adesso questa discrezionalit\u00e0 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 poich\u00e9 Ager Puglia richiede di certificare tutte le spese stabilite in maniera uguale per tutti i comuni.<\/p>\n<p>Tale discrezionalit\u00e0 \u00e8 stata (erroneamente?) utilizzata dalle precedenti amministrazioni poich\u00e9 per il periodo 2005\/2016 \u00e8 stato omesso di versare alla Provincia il contributo del 5% dell\u2019intero ruolo Tari che ammonta ad oltre 750mila euro. Contributo a cui oggi occorrer\u00e0 mettere mani con il rischio di scaricare nuovamente sulla fiscalit\u00e0 generale.<\/p>\n<p>La domanda pi\u00f9 giusta da porre sarebbe: si poteva ridurre ulteriormente la Tari per il 2022? La risposta \u00e8 positiva da un punto teorico, ma negativa nella pratica. Il comune di Erchie ha dovuto onorare debiti pregressi verso il gestore per circa 400mila euro, parte dei quali (150mila) sono stati coperti dagli utenti Tari. L\u2019Amministrazione comunale in carica ha trovato in Comune fatture del gestore ferme da anni che mai nessuno aveva provveduto a liquidare. Debiti che rischiavano di trasformarsi in contenziosi perdenti. Ecco la verit\u00e0 che qualche consigliere di opposizione evita di raccontare. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al netto delle speculazioni politiche da parte di una opposizione miope e male informata, quest\u2019anno l\u2019Amministrazione comunale ha voluto abbassare le tariffe Tari alle famiglie e compensare il costo del tributo con un aumento di circa 40 euro alle partite Iva, molte delle quali possono godere della riduzione del 30% prevista dal regolamento comunale. Una scelta che ristora le utenze domestiche gi\u00e0 penalizzate nel corso del 2021 e che rende pi\u00f9 equa una imposizione tributaria che per Legge deve coprire l\u2019intero costo del servizio pari a pi\u00f9 di un milione e 400 mila euro. 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