{"id":203013,"date":"2022-07-04T13:54:59","date_gmt":"2022-07-04T11:54:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=203013"},"modified":"2022-07-04T13:54:59","modified_gmt":"2022-07-04T11:54:59","slug":"albano-linea-ferroviaria-a-rallentatore-la-mortificazione-di-dover-chiedere-un-nostro-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/albano-linea-ferroviaria-a-rallentatore-la-mortificazione-di-dover-chiedere-un-nostro-diritto\/","title":{"rendered":"Albano: &#8220;linea ferroviaria a rallentatore, la mortificazione di dover chiedere un nostro diritto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Cosa impedisce, allo stato attuale, alla linea ferroviaria Lecce \u2013 Bari, elettrificata e a doppio binario di consentire di poter viaggiare ad alta velocit\u00e0, nettamente superiore all\u2019attuale limite di 150 km\/h su gran parte del percorso.<br \/>\nNon dipende certamente dal tracciato lineare, privo di curve particolari, di pendenze significative e senza viadotti.<br \/>\nNon dipende neppure dai treni in grado di superare facilmente quella velocit\u00e0. Dipende, ci dicono, dopo aver snocciolato faticosi argomenti tecnici, dal consistente impegno economico necessario per realizzare l&#8217;opera.<br \/>\nNon \u00e8 quindi una questione di cattiva volont\u00e0 o di disattenzione alle nostre esigenze, solo una questione principalmente di conti, sui quali, come al solito sembrano avvitarsi tutte le questioni riguardanti il nostro territorio. Solo quello a sud di Bari.<\/p>\n<p>Il clich\u00e8 \u00e8 quello solito, pi\u00f9 volte collaudato. Vorremmo, ma non possiamo, non dipende da noi. Ci dispiace.<\/p>\n<p>Non \u00e8 francamente pi\u00f9 accettabile che mentre altrove si viaggia in ferrari, a 300 km all\u2019ora, da noi, anche con la ferrari, si deve continuare a segnare il passo alla velocit\u00e0 massima di 150 km\/h sulla gran parte della linea, con limiti mortificanti di 120 km\/h.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo comunque, come rivendicano ad alta voce moltissimi cittadini, deve essere quello dell\u2019alta velocit\u00e0, che non \u00e8 un lusso o un capriccio, una cosa da ricchi come qualcuno tenta di far credere, ma una opera fondamentale per lo sviluppo del Salento, per accorciare le distanze dal resto d\u2019Italia e dell\u2019Europa, per essere al passo dei tempi, con il mercato, per non far rimanere indietro un territorio che non pu\u00f2 essere considerato il parente povero della Puglia.<br \/>\nMa anche per equilibrare la rete ferroviaria sul versante est, valorizzando appieno le potenzialit\u00e0 della linea adriatica, che deve essere considerata linea fondamentale fino all\u2019estremo lembo del Salento.<\/p>\n<p>Non si possono accampare le solite scuse delle risorse, per non parlarne ed escludere completamente l\u2019argomento dalla programmazione della infrastruttura ferroviaria italiana, presente e futura.<\/p>\n<p>E&#8217; paradossale che il problema dei costi, del rapporto costi benefici, cui si fa riferimento un rappresentante del governo per negarne la realizzazione, che peraltro non risulta diverso, forse anche migliore, da quello di altri territori, sia emerso solo per il tratto Bari &#8211; Lecce e non per l\u2019alta velocit\u00e0 al nord e sulla dorsale tirrenica e adriatica in cui \u00e8 stata realizzata o si sta realizzando la velocizzazione della linea, come quella sulla Foggia Bari, non dissimile alla Bari &#8211; Lecce per condizione infrastrutturale e tecnologia di distanziamento treni.<br \/>\nSi \u00e8 fatta e basta. Anche se poi una parte di quei soldi erano di tutti gli italiani, Salentini compresi.<br \/>\nL\u2019attuale impegno per la linea Bari \u2013 Lecce, riguarda principalmente la soppressione dei Passaggi a Livello, qualche intervento tecnologico per risparmiare in modo consistente sul personale, continuando l\u2019opera di desertificazione delle stazioni e il solito progetto di aumento limitato della velocit\u00e0 massima a 200 km, in agenda da oltre 10 anni.<\/p>\n<p>Forse ci deve consolare il fatto che si impiega in media lo stesso tempo di 65 minuti, per percorrere sia il tratto Bologna- Milano di 215 km, sia quello da Brindisi \u2013 Taranto di 70 km.<br \/>\nMa anche per percorrere la Bari &#8211; Lecce di 140 km, si debba impiegare in media 83 minuti, 20 minuti in pi\u00f9 della Milano- Bologna nonostante la distanza sia pi\u00f9 breve di 75 Km. .<\/p>\n<p>Cosi mentre al Nord i treni decollano, al sud, da noi, i treni riescono a muoversi con fatica sui binari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niente di che meravigliarsi. L\u2019idea di un&#8217; Italia a due velocit\u00e0 si conferma anche nella programmazione della infrastruttura ferroviaria.<br \/>\nPerdurando questo stato di fatto, scegliere di muoversi in treno per molti rappresenter\u00e0 sempre pi\u00f9 un problema piuttosto che un\u2019opportunit\u00e0, per il materiale utilizzato, per lo stato di desertificazione e di degrado di molte stazioni, per gli orari, per i tempi di percorrenza, considerato che la gran parte dei pendolari che affollava le nostre stazioni, ma anche delle merci, si sono gi\u00e0 trasferiti sulle strade ormai intasate, con notevoli problemi per il traffico e l\u2019ambiente.<br \/>\nCredo che sia necessario invertire la tendenza per rendere il trasporto ferroviario preferenziale, aumentando la competitivit\u00e0 rispetto al mezzo privato anche nel nostro territorio, ma anche per permettere a chi vuole raggiungere le nostre localit\u00e0 di poterlo fare facilmente ed in tempi rapidi, e a chi vuole investire nel nostro territorio la sicurezza di avere nella linea ferroviaria, un mezzo di trasporto rapido ed efficiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io credo che non si possa perdere ulteriore tempo, che sia necessaria un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 da parte della Regione Puglia, dei comuni del territorio, delle province, delle rappresentanze sociali e sindacali, delle imprese e degli artigianali, delle Camere di Commercio, della Confindustria per evitare questo ennesimo scippo, per rivendicare e difendere un sistema di collegamenti efficienti ed adeguati a livello regionale e nazionale, ma, soprattutto, per realizzare finalmente il miglioramento tecnologico e infrastrutturale della linea, che possa consentire velocit\u00e0 di circolazione superiori a quelle attuali, di risuscitare le stazioni, come condizione imprescindibile per la crescita di tutta l\u2019economia pugliese. Altrimenti anche il frecciarossa sar\u00e0 costretto a viaggiare da Bari e Lecce, a passo di lumaca, come tutti gli altri treni .<\/p>\n<p>Purtroppo, anche in questa circostanza, c\u2019\u00e8 tutta la mortificazione di dover chiedere quello che dovrebbe essere un nostro diritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Vincenzo Albano<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa impedisce, allo stato attuale, alla linea ferroviaria Lecce \u2013 Bari, elettrificata e a doppio binario di consentire di poter viaggiare ad alta velocit\u00e0, nettamente superiore all\u2019attuale limite di 150 km\/h su gran parte del percorso. Non dipende certamente dal tracciato lineare, privo di curve particolari, di pendenze significative e senza viadotti. Non dipende neppure dai treni in grado di superare facilmente quella velocit\u00e0. Dipende, ci dicono, dopo aver snocciolato faticosi argomenti tecnici, dal consistente impegno economico necessario per realizzare l&#8217;opera. Non \u00e8 quindi una questione di cattiva volont\u00e0 o di disattenzione alle nostre esigenze, solo una questione principalmente di conti, sui quali, come al solito sembrano avvitarsi tutte le questioni riguardanti il nostro territorio. Solo quello a sud di Bari. Il clich\u00e8 \u00e8 quello solito, pi\u00f9 volte collaudato. Vorremmo, ma non possiamo, non dipende da noi. Ci dispiace. Non \u00e8 francamente pi\u00f9 accettabile che mentre altrove si viaggia in ferrari, a 300 km all\u2019ora, da noi, anche con la ferrari, si deve continuare a segnare il passo alla velocit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":21899,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-203013","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=203013"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203013\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":203015,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203013\/revisions\/203015"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=203013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=203013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=203013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}