{"id":203752,"date":"2022-08-11T10:55:58","date_gmt":"2022-08-11T08:55:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=203752"},"modified":"2022-08-11T10:57:24","modified_gmt":"2022-08-11T08:57:24","slug":"203752","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/203752\/","title":{"rendered":"Scrivere a Ceglie Messapica: la scrittura tra stati e moti d&#8217;animo"},"content":{"rendered":"<p>Quarto e ultimo appuntamento con \u201cScrivere a Ceglie Messapica. L&#8217;avventura della parola e della conoscenza\u201d, il percorso di laboratori di scrittura in corso a Ceglie Messapica nel chiostro di San Domenico. L\u2019iniziativa, organizzata dalla societ\u00e0 di didattica della scrittura Graphein con il sostegno del Comune di Ceglie Messapica, \u00e8 coordinata dal prof. Cosimo Laneve, gi\u00e0 preside della Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione e docente di Didattica Generale all\u2019Universit\u00e0 di Bari. Il programma chiude il ciclo di incontri gioved\u00ec 11 e venerd\u00ec 12 agosto alle ore 18.30 con Beniamino Sidoti. Scrittore, formatore e autore di giochi, Sidoti si occupa di scrittura creativa da venticinque anni, con particolare interesse per la scrittura collettiva. Ha pubblicato oltre cinquanta titoli, per bambini, ragazzi e adulti, tradotti complessivamente in venti lingue. Tra i pi\u00f9 recenti \u201cStrategie per contrastare l\u2019odio\u201d (Feltrinelli, 2019), \u201cStati d\u2019animo\u201d (Rrose S\u00e8lavy, 2018) e \u201cI pantaloni della giraffa\u201d (Emme, 2021). Nel libro \u201cStati d\u2019animo\u201d &#8211; con introduzione di Marco Dallari &#8211; l\u2019autore compie un viaggio coinvolgente, fantastico e fantasioso tra le emozioni.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno \u201cScrivere a Ceglie\u201d ha per tema i moti dell\u2019anima dai quali scaturisce la scrittura in forma di pensieri e di parole. Ascoltare l\u2019anima, incrociarla a volte procedendo controcorrente e distillare quella forza in parole per raccontare e rappresentare. Il laboratorio cura il percorso dalla fonte alla parola, da quella riserva spesso inquieta dell\u2019anima fatta di passioni, intenzioni, emozioni e memorie, attraverso strumenti di indagine e di ricerca. La scrittura nasce dalla necessit\u00e0 di fissare il proprio immaginario, di inventare, di confessare, di raccontare o di scoprire se stessi, di \u201cscavare il pozzo con l\u2019ago\u201d negli angoli bui di s\u00e9, di evocare ricordi e pensieri, paure e fantasticazioni, di fare domande con o senza risposte. Del resto, la letteratura \u00e8 da sempre una forma di conoscenza, una finestra aperta, al pari del teatro una finzione che cattura pezzi di realt\u00e0. Ma \u00e8 lo scrivere per comprendere se stessi l\u2019impulso principe. Philip Roth afferma che la narrativa \u00e8 una \u00abcomplessa, camuffata lettera a se stesso\u00bb. Per Italo Svevo \u00e8 l\u2019autore \u00abil primo destinatario delle sue pagine\u00bb: l\u2019esercizio dello scrivere come arte gli importava meno. La sua prosa era del tutto priva di virtuosismi, di ogni elemento decorativo. Gli interessava scavare dentro di s\u00e9 e attorno a s\u00e9, negli affetti e nelle debolezze dell\u2019uomo cosiddetto \u201cnormale\u201d. Leggere il \u201cmotus animi\u201d e comunicarlo: \u00e8 questa l\u2019aspirazione che i laboratori intendono stimolare, e pure quest\u2019anno la partecipazione ha premiato la proposta. Si scrive anche per non essere dimenticati, per cercare qualcosa che ancora manca, un senso, un filo conduttore cui aggrapparsi da un certo punto in avanti. Non a caso la scrittura \u00e8 legata al senso della vita: consapevole di questi aspetti, l\u2019incontro tratter\u00e0 la scrittura come lavorazione indagando tra esecuzioni e varianti di poeti e prosatori.    <\/p>\n<p>\u00abLa scrittura serve a costruire un ragionamento condiviso &#8211; ha detto Beniamino Sidoti &#8211; ed \u00e8 ci\u00f2 che si fa per mettere a fuoco qualcosa e renderla comune a tutti. Scrivere \u00e8 una forma di ricerca su se stessi, un percorso che ciascuno fa per sorprendersi e dialogare con le proprie memorie, le proprie speranze e fantasie. Ma scrivere \u00e8 evidentemente anche un mestiere, un\u2019opera rivolta ad altre persone che d\u00e0 vita ad immagini, scene e storie che possano avere un buon seguito. Ma alla base della scrittura c\u2019\u00e8 talora una necessit\u00e0 personale &#8211; la parola \u00e8 a tutti gli effetti un istinto necessario &#8211; come anche un desiderio di miglioramento, comune ad altri aspetti che riguardano ad esempio il nostro corpo e la nostra fisicit\u00e0. Noi lavoriamo in generale su ci\u00f2 che riteniamo necessario per il nostro benessere o per piacerci di pi\u00f9. Ecco, direi che la scrittura rientra tra queste categorie d\u2019intenzione\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cScrivere a Ceglie\u201d offre per questo l\u2019occasione di utilizzare la scrittura come strumento di indagine e di conoscenza attraverso l\u2019ascolto e la sfioritura di ci\u00f2 che abita l\u2019anima in forma di moto o di stato. \u00abFaremo un lavoro di scrittura collettiva &#8211; ha spiegato Sidoti &#8211; e giocheremo con le parole affidandole un po\u2019 al caso e, come spesso succede, i risultati sapranno sorprenderci. Sar\u00e0 importante darsi uno sguardo diverso uscendo da categorie il pi\u00f9 delle volte omologate attorno alla nostra interiorit\u00e0. La ricerca di una prospettiva che ci aiuti a schivare le rimasticature del gi\u00e0 detto, perch\u00e9 ciascuno di noi \u201cmerita\u201d definizioni esclusive e irripetibili: per questo faremo un esercizio che si chiama \u201cStati d\u2019animo\u201d, dal titolo di un mio libro che utilizzo da qualche anno, per provare a leggere nel fondo dell\u2019animo e a fare ordine tra stati e moti d\u2019animo. Come esploratori in sorvolo sulle nostre regioni interiori, assimilate a veri luoghi fisici, penso ad esempio allo stato della nostalgia, alla regione della passione, alla terra della speranza. E ogni viaggio avr\u00e0 la sua mappa delle rotte e ogni scoperta il suo arcipelago di parole\u00bb.              <\/p>\n<p>Ufficio stampa \u201cScrivere a Ceglie Messapica &#8211; L\u2019avventura della parola e della conoscenza\u201d<br \/>\nwww.scrivereaceglie.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarto e ultimo appuntamento con \u201cScrivere a Ceglie Messapica. L&#8217;avventura della parola e della conoscenza\u201d, il percorso di laboratori di scrittura in corso a Ceglie Messapica nel chiostro di San Domenico. L\u2019iniziativa, organizzata dalla societ\u00e0 di didattica della scrittura Graphein con il sostegno del Comune di Ceglie Messapica, \u00e8 coordinata dal prof. Cosimo Laneve, gi\u00e0 preside della Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione e docente di Didattica Generale all\u2019Universit\u00e0 di Bari. Il programma chiude il ciclo di incontri gioved\u00ec 11 e venerd\u00ec 12 agosto alle ore 18.30 con Beniamino Sidoti. 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